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Bollo auto: come pagarlo in tabaccheria

23 novembre 2018


Bollo auto: come pagarlo in tabaccheria

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 novembre 2018



Il bollo auto, tutto quello che c’è da sapere su questa tassa automobilistica: come pagarlo, i tempi, il rinnovo e le fiscalità a carico del rivenditore autorizzato.

La tassa automobilistica (bollo auto) è dovuta dal proprietario in ragione del possesso di un veicolo, deve essere versata in ragione della circolazione del medesimo su strade e aree pubbliche. Bollo auto: come pagarlo in tabaccheria? In quest’articolo vi spiegheremo come fare. Per le autovetture ed i motocicli, il tributo è calcolato in base alla potenza del veicolo (KW), ed alla classe ambientale di appartenenza (Codice Euro). I parametri sono diversi per i ciclomotori con un sistema di tassazione fissa, mentre per gli autocarri, ai fini del pagamento è fondamentale la portata del mezzo espressa in quintali. Tutti questi dati sono annotati sulla carta di circolazione del libretto, il cosiddetto “libretto di circolazione”. A decorrere dall’1 gennaio 1999 è stata affidata alle 15 Regioni a Statuto ordinario nonché alle Province Autonome di Trento e Bolzano ogni competenza d gestione afferente il tributo, ivi compresa la riscossione, l’accertamento, il recupero, i rimborsi e il contenzioso.[1] Nelle regioni a Statuto Speciale, invece, la gestione del tributo è riservata sotto ogni aspetto, agli uffici dell’Amministrazione Finanziaria e, specificamente, agli uffici dell’Agenzia delle Entrate sul territorio nazionale. I tabaccai che intendono riscuotere la tassa automobilistica possono presentare apposita istanza di adesione alla regione o alla provincia autonoma per la quale intendono svolgere il relativo servizio. Per le regioni Sardegna e Friuli Venezia Giulia, l’istanza è presentata all’Agenzia delle Entrate.

Come pagare il bollo auto in tabaccheria?

Il tabaccaio una volta ottenuta l’abilitazione per l’attività di riscossione del pagamento del bollo auto, per legge è tenuto sempre ad accertare il pagamento richiesto dal cliente, fatta eccezione nelle ipotesi di comprovata impossibilità. Il tabaccaio può rifiutarsi nel caso di malfunzionamento del terminale o in mancanza di collegamento.

Il cliente che intende pagare la tassa automobilistica deve comunicare al tabaccaio, dietro proprio responsabilità, la tipologia del veicolo di proprietà, il numero di targa, la regione di residenza del proprietario, la data di scadenza e l’eventuale diritto alla riduzione della tassa.

Il terminale in pochi secondi calcolerà l’importo da pagare tenendo conto della categoria Euro del veicolo e visualizzerà le eventuali sanzioni e interessi che il contribuente dovrà corrispondere.

Il cliente può utilizzare anche un’apposita schedina reperibile presso le tabaccherie per facilitare la registrazione dei dati corretti. I dati, in questo modo, saranno automaticamente inseriti nel terminale ad esclusione del numero di targa che deve essere digitato manualmente dal tabaccaio.

Bollo auto: su quali veicoli pagarlo?

La tassa va pagata su tutti gli autoveicoli e motoveicoli immatricolati in Italia e va versata annualmente nelle casse della regione nella quale si ha la residenza anagrafica.

E’ possibile in certi casi non pagare il bollo auto, in riferimento ai casi di esenzione per disabili o in base alla storicità del veicolo.

Non pagano il bollo auto i titolari dell’indennità di accompagnamento; disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni; i non vedenti; titolari di handicap psichico o mentale.

L’esenzione del bollo auto spetta sia al veicolo intestato al disabile, sia se il veicolo è intestato alla persona a cui il disabile è fiscalmente a carico. Attenzione, il veicolo deve essere utilizzato in maniera esclusiva o prevalente a beneficio del disabile.

L’esenzione al pagamento alle auto storiche è cambiata a partire dal 1° Gennaio 2015: tutti i veicoli di età compresa tra i 20 e i 29 anni sono soggetti al pagamento della normale tassa automobilistica con competenza regionale.

Sono esenti al pagamento del bollo auto tutte le auto e le moto storiche ultratrentennali a partire dall’anno in cui compiono il trentesimo anno di età. [2]

L’esenzione del pagamento del bollo auto vale anche per le auto ecologiche, individuate dalla normativa della Regione di riferimento.

Esempio. La persona con handicap possiede più veicoli, l’esenzione vale per tutte le autovetture? No, spetta per uno solo di questi che lui stesso potrà scegliere.

Per le auto storiche che hanno superato i 30 anni, bisogna presentare una domanda specifica per ottenere l’esenzione? Non c’è bisogno e neppure è necessario essere iscritti in un registro storico.

Pagamento bollo auto in tabaccheria: come ottenere la ricevuta dell’operazione?

L’utente può pagare la tassa automobilistica presso uno dei tanti rivenditori autorizzati sul territorio italiano. Il tabaccaio in modo rapido inserirà i dati del cliente nel terminale e rilascerà allo stesso una ricevuta di pagamento (scontrino) contenente tutti i dati del veicolo per il quale è stata corrisposta la relativa tassa.

E’ importante che l’utente verifichi con attenzione tutti i dati per l’effettuazione della transazione prima che il tabaccaio proceda alla conferma dell’operazione e qualora ci fossero errori di chiedere tempestivamente la variazione.

Esempio. Il tabaccaio può rilasciarmi una ricevuta diversa da quella prevista per il pagamento del bollo auto? Il rivenditore abilitato al pagamento non può rilasciare ricevute non conformi a quelle automaticamente prodotte dal sistema, né alterare i dati contenuti nella suddetta ricevitoria.

Può il tabaccaio annullare la ricevuta di pagamento del bollo auto? Si, può annullarla ma solo entro la giornata di emissione della stessa. Subito dopo, dovrà provvedere a rendicontare tale operazione alla Regione o Provincia Autonoma di appartenenza entro i termini che variano da Regione a Regione sulla base delle disposizioni diramate dal singolo ente.

Esempio. Posso provvedere al pagamento del bollo auto in rate? Purtroppo non è possibile, puoi pagarlo in un’unica soluzione. Per alcuni tipi di veicoli è possibile però frazionare il pagamento annuale in quadrimestri.

Pagamento bollo auto: i tempi per il rinnovo quali sono?

E’ necessario evidenziare che le regole sono diverse a seconda che si tratti di primo pagamento o di rinnovo. Il pagamento del primo bollo auto deve essere effettuato entro il mese solare di immatricolazione, ma se questa è stata effettuata negli ultimi dieci giorni del mese c’è tempo per pagare fino all’ultimo giorno del mese successivo. L’automobilista dovrà effettuare questo pagamento ogni 12 mesi.

Esempio. Ci sono delle eccezioni per l’automobilista per effettuare il pagamento del bollo auto? Si, nelle regioni Lombardia e Piemonte, il proprietario di un veicolo con residenza in quei territori potrà effettuare il versamento in tutti i mesi dell’anno.

Il rinnovo di pagamento per il bollo auto, invece, va ultimato entro delle date specifiche (l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente).

Facciamo un esempio: un bollo in scadenza il 31 agosto, deve essere rinnovato entro il 30 settembre, mentre quello in scadenza il 30 settembre va rinnovato entro il 31 ottobre.

Posso pagare il bollo auto attraverso il servizio Banca5?

Questo servizio ti permette di pagare comodamente in tabaccheria il bollo auto. Fai attenzione è possibile sono negli esercizi convenzionati in queste regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Sicilia.

La commissione per l’utente è di € 1,87, salvo eventuali deroghe regionali. Sono accettate le carte dei principali circuiti di pagamento. E’ importante sapere che la ricevuta di pagamento di questo servizio ha valore liberatorio nei confronti di chi paga e viene conservata e stampata da Banca 5 per 10 anni.

Bollo auto: come avviene la contabilizzazione del tabaccaio?

La contabilizzazione è un aspetto fondamentale per il tabaccaio. Lo stesso deve procedere al riversamento delle somme incassate nell’espletamento del servizio del bollo auto reso al cliente. C’è una scadenza precisa: la contabilizzazione delle somme riscosse decorre dal mercoledì al martedì successivo.

La tempestività del riversamento è fondamentale, infatti, sulle somme non riversate dai tabaccai alla prescritta scadenza ma riversate entro i cinque giorni lavoratori successivi alla scadenza stessa, si applica una penale del 5% da versarsi contestualmente alle somme stesse.

Il tabaccaio deve tenere una corretta contabilizzazione. Si evidenzia che il mancato riversamento delle somme oltre i limiti stabiliti dalla regione di appartenenza potrebbero comportare la denuncia a carico del tabaccaio con conseguenze in sede penale e risvolti tali da minare il mantenimento della concessione della rivenditoria autorizzata.

Bollo auto: qual è il compenso del tabaccaio? 

Il compenso è di 1,30 euro, il rivenditore autorizzato al pagamento del bollo auto deve tenere il dettaglio di tutte le transazioni e le stampe contabili emesse dal terminale.

Le stampe si distinguono in giornaliere, settimanali e mensili. Il prospetto giornaliero è disponibile in linea per 30 giorni, risulta indispensabile per la quadratura di cassa.

Il prospetto settimanale risulta essere disponibile per sei mesi, può essere stampato in forma analitica o sintetica. L’estratto conto mensile, invece, è disponibile in linea per un periodo di sei mesi, è molto importante perché costituisce l’unica stampa che ha valore contabile e fiscale.

E’ importante sapere che gli unici documenti validi ai fini della contabilità sono gli estratti conto mensili, quelli settimanali e giornalieri sono considerati utili solo ai fini informativi.

La contabilizzazione che il rivenditore autorizzato deve fare è quella relativa all’importo del corrispettivo dovuto dal cliente per l’effettuazione del servizio del pagamento del bollo auto.

Di VINCENZO RUSSO


note

[1] L. n. 449 del 27.12.1997.

[2] L.  n. 342 del 21.11.2000.


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