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Quando disdire utenze

27 Novembre 2018


Quando disdire utenze

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Novembre 2018



Se stai cambiando residenza o se stai trasferendo la tua attività in un altro posto probabilmente ti starai chiedendo: quando disdire le utenze di luce, gas, acqua e telefono? Come fare per disdire? Ci sono dei costi per le disdette? Quali sono le tempistiche?

Se stai cambiando casa o se stai cambiando sede della tua attività commerciale essendo il titolare o comunque l’utilizzatore delle utenze domestiche quali energia elettrica, gas metano, rete fissa, acqua e internet ti starai sicuramente domandando quando dovrai occuparti delle disdette. Quando disdire utenze? Le tempistiche variano e dipendono dal servizio che dovrai disdire, quindi cercherò di essere il più dettagliato possibile analizzando un servizio per volta.

Servizi da disdire

Prendiamo il caso dell’energia elettrica. Dal momento in cui andrai a contattare il servizio clienti del tuo fornitore per comunicare la volontà di cessare la fornitura di energia elettrica, il contatore smetterà di funzionare entro 5 giorni lavorativi. Quindi prima di fare questo dovrai assicurarti che potrai fare a meno dell’energia elettrica all’interno dell’abitazione o dell’attività che stai lasciando

Per quanto riguarda il gas metano vale la stessa tempistica rispetto all’energia elettrica, ovvero la fornitura di gas dev’essere cessata dal tuo fornitore entro 5 giorni lavorativi dal momento in cui comunicherai la volontà di cessare appunto la fornitura.

E se si tratta della rete fissa e/o del servizio internet,invece, le tempistiche variano a seconda del tuo gestore. Di seguito ti elencherò i tempi di disdetta dei maggiori operatori:

  • Tim – entro 15 giorni;
  • Vodafone – 30 giorni;
  • Wind – 30 giorni;
  • Fastweb – 30 giorni.

Come viene cessata la fornitura di energia elettrica? E quella del gas metano?

Le modalità sono differenti nel senso che per la fornitura di energia elettrica la cessazione può avvenire anche a distanza essendo che i contatori sono elettrici e quindi controllabili dagli uffici del tuo fornitore, mentre per il contatore del gas metano no. Dovrà venire fisicamente un operatore a sigillare il contatore per evitare appunto la fuoriuscita di gas metano

Come disdire l’utenza di energia elettrica?

Per prima cosa dovrai procurarti dei dati quali la lettura effettiva dei consumi riportati sul contatore allo stato attuale, il numero cliente, il POD, l’indirizzo della fornitura e il codice fiscale dell’intestatario della fornitura.

Per annotarti il consumo effettivo totale ti basterà recarti davanti il tuo contatore elettrico e pigiare il pulsantino bianco tante volte fino a quando non ti troverai scritto sul display A1, A2, A3. Queste sono le tre fasce di consumo che dovrai annotare separatamente e comunicare al tuo fornitore in fase di telefonata. Il numero cliente lo puoi recuperare direttamente dalla fattura o in assenza di essa sul contatore elettrico pigiando una sola volta.

Ti apparirà direttamente sul display una serie numerica di 9 cifre. Potrai ricavare in questo modo il numero cliente solo nel caso in cui tu sia rimasto con il mercato di maggior tutela quindi con il Servizio Elettrico Nazionale (SEN).

Il POD lo trovi direttamente in fattura nel trafiletto che riguarda i dati della fornitura, l’indirizzo di fornitura ed il codice fiscale sono indicati sul primo foglio della fattura nella parte sinistra e quindi non ti resta che telefonare al numero del tuo servizio clienti e comunicare appunto la volontà di cessare la fornitura.

Devi sopportare dei costi relativi alla cessazione della fornitura di energia elettrica?

Si. Mediamente il costo si aggira intorno alle 25€, quota che varia in base al tuo fornitore. Anche se in fase di recesso hai diritto alla restituzione del deposito cauzionale da te versato sulla prima fattura che più o meno corrisponde allo stesso importo.

Fino a quando si deve continuare a pagare la fornitura?

Il consumo verrà fatturato fino all’ultimo giorno di erogazione del servizio da parte del tuo fornitore. Ed in fase di emissione di bolletta di chiusura verrà calcolato anche il conguaglio, cioè la differenza tra le letture reali rilevate in fase di cessazione della fornitura e quelle fatturate sull’ultima bolletta emessa. Da questa operazione si ricava il totale dei kwh consumati nell’ultimo periodo di erogazione del servizio che verrà fatturato nella bolletta di chiusura.

Ovviamente nel caso in cui le letture rilevate dal distributore in fase di cessazione del servizio siano inferiori a quelle fatturate già dal tuo fornitore all’interno dell’ultima bolletta emessa sarai tu ad aver diritto ad un rimborso da parte del tuo fornitore. Questo può capitare quando un fornitore di energia elettrica non avendo ricevuto le letture da parte del cliente e non avendo ricevuto comunicazione da parte del distributore locale delle letture reali emette fatture stimate.

Come disdire l’utenza di gas metano?

La procedura è pressochè identica a quella relativa l’energia elettrica. Unica differenza sta nella raccolta dati perchè dovrai procurarti il PDR (Punto di riconsegna) che troverai in fattura al posto del POD che riguardava invece l’energia elettrica.

Possono avvenire ritardi da parte del tuo gestore di energia elettrica e/o gas metano nel cessare la fornitura?

Si, potrebbe capitare qualora in fase di comunicazione tra il tuo gestore ed il distributore locale ci siano delle problematiche tecniche nell’eseguire appunto la cessazione della fornitura. In questo caso però riceverai un indennizzo nella misura di 35€ nel caso in cui la disattivazione avvenga in un arco di tempo quantificato nel doppio dei giorni rispetto a quelli previsti, quindi dopo 10 giorni lavorativi; di 70€ se passano 15 giorni lavorativi e di 105€ se sono trascorsi oltre 15 giorni lavorativi dalla data in cui il tuo gestore ha ricevuto la richiesta di cessazione della fornitura.

Come disdire la rete fissa e/o internet?

Per disattivare la rete fissa e/o i servizi di connettività occorre scaricare il modulo di cessazione contratto che potrai trovare all’interno del sito internet del gestore, compilarlo, firmarlo e inviarlo.

Le modalità di invio possono variare in base al gestore:

  • tramite raccomandata a/r per linea TIM;
  • tramite sito internet per linea Vodafone e linea Fastweb;
  • tramite raccomandata a/r in caso di linea Wind;
  • tramite mail, raccomandata o fax per connessione linkem.

Unitamente al modulo di cessazione bisogna restituire tutte le eventuali apparecchiature a noleggio per evitare di incorrere in inutili penali. La cessazione del servizio avverrà entro 30 giorni.

Ci sono costi di disattivazione e/o penali?

Si. Mediamente il costo di disattivazione oscilla tra le 35 e le 70€ per quanto riguarda la disattivazione del servizio. Il costo varia in base al gestore ed in base all’offerta sottoscritta. Per quanto riguarda invece la penale per recesso anticipato e quindi per non aver rispettato il vincolo contrattuale che di solito è di 24 mesi la cifra è intorno le 50€.

Non pagherai alcuna penale e nessun costo di disattivazione invece qualora tu abbia sottoscritto un contratto telefonicamente o tramite agente o ancora tramite negozio e richiedi entro 14 giorni la disdetta. In questo caso grazie al diritto di ripensamento non sopporterai alcuna spesa.

Cosa fare con le apparecchiature a noleggio o acquistate e rateizzate in bolletta?

Nel momento in cui decidi di recedere dal contratto telefonico dovrai inevitabilmente fare i conti con le apparecchiature che stai noleggiando ovvero modem, chiavette, telefono o altri apparecchi comunque non di tua proprietà.

Dispositivi che devono essere restituiti al tuo gestore telefonico entro 30 giorni, intatti e completi di ogni componente per evitare penali o ulteriori addebiti. Per quanto riguarda le modalità di restituzione ti dovrai mettere in contatto con il servizio clienti, comunicare la volontà di restituire i dispositivi e seguire le indicazioni dell’operatore.

Bisogna spedire tramite pacco postale ed il pacco dev’essere imballato e accompagnato da un modulo che dovrai scaricare direttamente dal sito del tuo gestore. In alcuni casi puoi recarti anche presso alcuni centri autorizzati e affiliati con il tuo gestore o richiedere che venga programmato il ritiro dei dispositivi presso il tuo domicilio.

Non dovrai invece restituire il dispositivo o i dispositivi nel caso in cui tu abbia già provveduto al pagamento di tutte le rate previste per il noleggio, perché ne sei diventato proprietario. Se invece hai acquistato un dispositivo con pagamento rateizzato in bolletta nel momento in cui decidi di recedere dal contratto ti sarà addebitato in un’ unica soluzione il residuo da pagare.

Cosa succede se non restituisci i dispositivi?

Incorrerai in penali la cui cifra si aggira tra le 50 e le 100€ in base al dispositivo.

Puoi disdire le utenze se riscontri delle anomalie rispetto a quanto concordato in sede contrattuale?

No. O meglio puoi farlo ma dovrai seguire lo stesso iter di un recesso qualunque. Questo perché la legge non ammettendo ignoranza dice che qualora tu apponga una firma su di un contratto si presuppone che tu stesso abbia letto le condizioni economiche e contrattuali.

Quindi bisognerebbe leggere attentamente quanto scritto sul contratto e dare meno valore alle informazioni verbali che spesso purtroppo tendono ad omettere o ad informare malamente il potenziale cliente.

Occorre disdire anche l’utenza dell’acqua in fase di cambio domicilio?

Si, l’utenza dell’acqua non fa eccezione visto che presenta una fattura e fa riferimento ad un contatore. Infatti qualora non venga fatto un subentro da parte del nuovo inquilino la fornitura resterà attiva ed il contratto rimarrà intestato a te.

Quindi se non sai chi andrà ad occupare la tua precedente abitazione recedi anche dal contratto relativo l’acqua e procurati:

  • ultima fattura di pagamento o numero cliente;
  • matricola contatore e lettura contatore;
  • documento d’identità dell’intestatario;
  • indirizzo di fornitura del servizio idrico;
  • modulo di richiesta di cessazione che potrai scaricare on line o richiedere in forma cartacea.

Spero di esserti stato utile e di averti reso la faccenda più facile.

Di IVAN PITTELLI


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