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Come fare belle foto in viaggio

8 dicembre 2018


Come fare belle foto in viaggio

> Cultura e società Pubblicato il 8 dicembre 2018



I suggerimenti da seguire e le regole da rispettare per migliorare le tue fotografie di viaggio.

Sei di ritorno dal viaggio che avevi a lungo sognato, connetti la macchina fotografica al pc e orrore: ti accorgi che la maggior parte delle foto sono venute sfocate, ci sono teste di persone che sbucano ovunque e le immagini non sono proprio come te le aspettavi. Se ti trovi spesso in questa situazione, non pensare che le cose che non possano migliorare perché ci sono dei semplici suggerimenti che puoi seguire che ti permetteranno di avere foto degne di una guida turistica. La buona notizia è che non devi necessariamente possedere chissà quale costosa attrezzatura fotografica o essere un fotografo affermato. Ciò che basta è avere un minimo d’occhio fotografico e di essere disposto ad imparare, per il resto una bella foto, se è davvero tale, te la può regalare anche la fotocamera del tuo smartphone o una compatta da un centinaio d’euro. L’attrezzatura, infatti, incide unicamente sulla qualità del tuo scatto, per tale ragione investi i tuoi soldi in una buona fotocamera e, soprattutto, in un buon obiettivo, solo se sei realmente interessato alla fotografia. Cominciamo subito e cerchiamo di capire come fare belle foto in viaggio.

Lasciati ispirare

Il primo trucco che dovresti applicare ha poco a che fare con la fase dello scatto vero e proprio e presuppone che tu non sia ancora salito sull’aereo per raggiungere la tua destinazione da sogno.

Prima di partire cerca di esplorare grazie ai geotag di Instagram i luoghi che hai in programma di visitare tramite le foto di altri utenti.

Ciò può fornirti ispirazione per i tuoi scatti e può aiutarti a farti un’idea delle foto che potresti scattare. Fai attenzione però, lasciarsi ispirare è cosa ben diversa dal copiare le foto altrui, attività da cui non trarresti alcuna soddisfazione.

Trarre ispirazione da altri, al contrario è una cosa molto importante perché ti permette, in un certo qual modo, di conoscere prima il luogo che ti appresti a visitare, aspetto che si rivela molto utile quando hai un programma giornaliero fitto di monumenti e luoghi da visitare.

Alzati presto

Sì, va bene, sei in vacanza ma, se davvero ci tieni ad avere una foto in un luogo da sogno o hai in mente uno scatto più particolare, dovresti recarti sul posto ad apertura, quando non corri il rischio di incontrare orde di turisti o che una bandierina di una guida turistica ti rovini lo scatto tanto agognato. Certo, può essere faticoso, ma sicuramente lo scatto fantastico che otterrai ti ripagherà della levataccia.

Controlla l’affluenza su Google

Se impostare la sveglia ad un orario improponibile proprio non fa per te, Google ti permette, semplicemente inserendo il nome dell’attrazione che vuoi visitare, di verificare le statistiche dell’affluenza di persone durante tutto l’arco della giornata. Ovviamente, trattandosi di dati statistici, potresti trovare le previsioni non corrispondenti alla realtà.

Salta questo suggerimento se non ti senti particolarmente fortunato e passa direttamente al prossimo.

Esposizione lunga e cavalletto

Se le persone che si muovono avanti e indietro davanti a un monumento sono il tuo cruccio, sappi che proprio questo loro incessante movimento può permetterti di scattare una foto meravigliosa.

Se hai una macchina fotografica mirrorless che ti permette di scattare in modalità manuale o una reflex, porta con te un cavalletto, abbassa gli ISO al minimo, usa un’apertura di diaframma il più piccola possibile (ricorda, l’apertura piccola vuol dire che la f del diaframma deve avere il valore il più alto), imposta il tempo di scatto più lungo possibile e fai click: come per magia, otterrai una foto senza persone.

Qualora tu voglia ottenere un risultato quanto più professionale possibile, utilizza un filtro ND (a densità neutra) da applicare sull’obiettivo e utilizza un telecomando wireless per evitare di muovere accidentalmente la macchina fotografica nell’atto di scattare la foto.

Cambia continuamente prospettiva

Evita le inquadrature banali (come la classica inquadratura del monumento immortalato frontalmente) ma cerca piuttosto di trovare una prospettiva più innovativa e interessante. Forse non ci crederai, ma non sai quante persone sono disposte anche a stendersi sull’asfalto solo per ottenere una foto diversa da quelle degli altri.

Se stenderti sull’asfalto non fa per te, ciò non toglie che nulla ti impedisce di girare e rigirare finché non trovi il tuo personale ed originale punto di vista. Non essere statico, le cose belle richiedono impegno e voglia di sperimentare.

Attenzione alla luce

In fotografia, come probabilmente saprai, la luce è tutto. Avrai notato che le foto che scatti a mezzogiorno hanno qualcosa in meno rispetto alle foto scattate all’alba o al tramonto, quando il cielo assume quei colori caldi bellissimi che vanno dall’arancio al rosa.

Se fotografare all’alba richiede troppo sacrificio, cerca quantomeno di sfruttare la golden hour, ossia quel particolare momento in cui la luce calda del tramonto rende tutto più bello.

Questa luce è perfetta anche nel caso in cui tu, ad esempio, desideri mettere alla prova la tua creatività realizzando delle foto costruite esclusivamente sulle sagome di persone o edifici (le classiche silhouette).

Cogli l’attimo

Tieni sempre a portata di mano la tua macchina fotografica perché, il più delle volte, lo scatto perfetto potrebbe nascondersi dietro l’angolo e potresti non avere il tempo di prendere la macchina fotografica dallo zaino, accenderla, impostarla e tutto il resto.

Devi essere pronto a catturare una scena che magari, molto più di una foto comune ad un monumento, può racchiudere in sé tutta l’essenza dell’esperienza che stai vivendo.

Controlla le foto che scatti 

Molte volte la fretta ti induce a ritenere che lo scatto che hai realizzato vada bene per poi accorgerti, solo quando ormai è troppo tardi, che c’è un elemento di disturbo nella foto o che la stessa è venuta sfocata.

Il consiglio è quello di fare più foto, magari anche cambiando le impostazioni, in modo da non trovarti a cestinare la foto che tanto desideravi scattare. Ovviamente, corri il rischio di tornare a casa con più di mille foto scattate ma che, alla fine, risultano inevitabilmente ripetitive.

Per questo motivo, a fine giornata, magari mentre ti rilassi in albergo al termine di una giornata faticosa prima di andare a cena, controlla le foto scattate durante la giornata ed elimina quelle che proprio non ti piacciono e gli inutili doppioni.

Mantieni il contatto con la realtà

Essere originali, non vuol dire mortificare l’essenza di un luogo o stravolgerlo.

Ti sarà capitato forse di vedere, soprattutto su Instagram, delle foto magnifiche scattate al Pura Lampuyang di Bali che ritraggono persone all’ingresso del tempio che saltano, improvvisano un movimento di danza o assumono una posizione plastica a favore della fotocamera mentre la loro immagine viene riflessa nello specchio d’acqua che si trova ai loro piedi.

Beh, forse non te lo aspettavi, ma quella foto grida menzogna da ogni pixel. La realtà è che non c’è nessuno specchio d’acqua all’entrata ma solo terreno, una persona dotata di macchina fotografica e specchietto e una fila interminabile di turisti che aspettano il loro turno per realizzare la foto acchiappa-like.

Se sei un vero viaggiatore, e non un semplice turista, sicuramente troverai odiose queste foto costruite a tavolino dagli influencer (o presunti tali).

D’altronde, la cosa più bella della fotografia è che ti consente di immortalare un momento per ricordarti delle emozioni che hai provato nel momento dello scatto e di trasmetterle a chi non ha avuto la fortuna di condividere con te questa bellissima esperienza di viaggio.

Regole da rispettare 

Essere un vero viaggiatore, come abbiamo appena visto, vuol dire saper rispettare e apprezzare l’unicità e originalità di un luogo, ma non è solo questo. Se non vuoi essere etichettato come un turista qualsiasi, segui due regole fondamentali.

Non fotografare le persone di nascosto

Ovunque ti porti la tua voglia di avventura, ricordati come prima cosa di rispettare sempre le persone del luogo che ti ospita e non fotografarle assolutamente di nascosto.

Che tu ti trovi nel villaggio delle donne giraffa, in un souk affollato o per le strade dell’Habana Vieja, sii rispettoso e chiedi sempre il permesso prima di scattare una foto, il più delle volte non te lo negheranno. Magari, una volta scattata la foto, se ad esempio hai immortalato un venditore, potresti ripagare la gentilezza mostrata nei tuoi confronti acquistando un piccolo manufatto da pochi soldi (così avrai anche un ulteriore ricordo di quel momento).

Occhio ai divieti

Se ti trovi in un luogo in cui è fatto divieto di fotografare, non cercare posizioni improbabili per scattare una foto di nascosto in modo da aggirare il divieto.

I motivi per cui vige una determinata regola possono essere diverse, dalla migliore conservazione dei luoghi a motivi legati alla cultura locale, in ogni caso violarli non ti farà di certo onore. In questi casi, limita ad osservare il posto con attenzione in modo da imprimere il ricordo nella tua mente: non c’è bisogno di fotografare davvero tutto.

Non lasciare i tuoi ricordi sulla memoria del computer

Una volta tornato a casa, probabilmente una delle prime cose che farai sarà scaricare le foto sul computer, post produrle e poi? Non avrai mica intenzione di lasciarle così sulla memoria del computer? Ci sono tanti modi che ti permettono di tenere i tuoi ricordi sempre a portata di mano.

Non solo puoi portare i file da te scelti in un negozio specializzato per farteli stampare, ma puoi anche creare il tuo personale fotolibro. Sempre più siti ti permettono di creare un libro facilmente e in poco tempo per conservare i tuoi ricordi di viaggio.

Tra l’altro, le possibilità di personalizzazione sono davvero molte: puoi scegliere i colori della copertina e le foto (o la foto) che per te sono maggiormente rappresentative e il template delle pagine, aggiungendo anche delle brevi descrizioni che ti aiutano a tenere a mente tutti i dettagli del posto.

Di SABRINA MAZZOCCA


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