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Rendite per inabilità Inail 2019

29 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 Ottobre 2018



Aumentano gli importi della rendita per inabilità, dell’indennizzo per danno biologico e di tutte le prestazioni Inail: a quanto ammontano i nuovi assegni minimi e massimi.

Se il lavoratore, a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, diventa inabile, cioè subisce una riduzione della capacità lavorativa, ha diritto a specifici indennizzi da parte dell’Inail (l’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro).

L’indennità da parte dell’Inail può essere riconosciuta non solo se l’inabilità riportata risulta permanente, ma anche quando risulta temporanea, ossia di durata limitata. L’inabilità permanente, poi, può essere

  • assoluta, se il lavoratore perde completamente e per tutta la vita l’attitudine al lavoro;
  • parziale, se la capacità lavorativa, pur diminuendo per tutta la vita, si perde soltanto in parte.

La rendita per inabilità permanente viene corrisposta se la capacità lavorativa è ridotta in misura superiore al 10% ed è rapportata al grado di inabilità; viene corrisposta a partire dalla cessazione dell’indennità di inabilità temporanea assoluta.

La rendita per inabilità permanente non deve essere confusa con l’indennizzo per danno biologico corrisposto, sempre dall’Inail, in forma di rendita: in questo caso, la prestazione è conseguente al danno alla persona nella sua totalità. L’indennizzo è corrisposto in forma di rendita se il grado di invalidità è superiore al 16% ed in capitale se fra il 6 ed il 16%.

L’Inail, comunque, non riconosce solo la rendita per inabilità e l’indennizzo, ma può erogare ulteriori prestazioni economiche, come la rendita unificata, l’assegno personale continuativo e la rendita di passaggio.

Con una recente circolare [1], l’Inail ha informato che tutte le prestazioni economiche ordinarie erogate dall’istituto sono state incrementate dell’1,1% rispetto ai valori vigenti sino al 30 giugno 2018, assieme alla prestazione aggiuntiva per le vittime d’amianto e all’indennizzo per il risarcimento del danno biologico erogato dall’Inail.

Facciamo allora il punto sulle rendite per inabilità Inail 2019: quali sono, quando sono riconosciute.

Quando sono riconosciute le prestazioni Inail?

Le prestazioni dell’Inail sono riconosciute quando, a seguito di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, la capacità lavorativa dell’interessato si riduce, in modo temporaneo o permanente. In particolare, con riguardo alla riduzione permanente dell’attitudine lavorativa, si può riscontrare:

  • un’inabilità tabellata: si tratta di una riduzione della capacità lavorativa specificamente prevista da apposite tabelle; le percentuali tabellate sono tassative e non possono subire riduzioni, ma è possibile che aumentino a causa di condizioni oggettive che ampliano l’entità del danno;
  • la perdita assoluta della funzionalità di arti o organi o di una loro parte: in questo caso la perdita della funzionalità è equiparata alla perdita anatomica (cioè alla perdita “fisica” di parte dell’arto o dell’organo);
  • la perdita parziale della funzione degli arti, degli organi o di parte di essi: in quest’ipotesi, la riduzione della capacità lavorativa è quantificata secondo la percentuale di inabilità stabilita per la perdita totale, ma in proporzione al valore lavorativo della funzione perduta;
  • la perdita di più arti, organi o di più parti di essi: in questo caso, se si tratta di più invalidità non tabellate, la riduzione della capacità lavorativa va quantificata di volta in volta, secondo la sua reale diminuzione.

Quali sono le prestazioni che riconosce l’Inail?

Le principali prestazioni economiche che l’Inail riconosce in caso d’inabilità, temporanea o permanente, sono:

  • la rendita diretta per inabilità permanente;
  • la rendita per inabilità temporanea assoluta;
  • l’indennizzo per danno biologico;
  • la rendita unificata per eventi lesivi ricadenti nello stesso regime assicurativo;
  • l’assegno personale continuativo;
  • la rendita di passaggio;
  • l’erogazione integrativa di fine anno.

L’Inail riconosce anche delle prestazioni non economiche, come la fornitura di protesi ed ausili, i soggiorni termali e climatici, il rimborso di alcuni farmaci…

Come si calcola la rendita per inabilità temporanea assoluta?

La rendita per inabilità temporanea assoluta spetta se il lavoratore subisce un infortunio sul lavoro e, in conseguenza dell’evento lesivo, non può svolgere la sua attività.

In particolare, la rendita è dovuta per tutte le giornate del periodo indennizzato, compresi i festivi; deve essere corrisposta fino a quando dura l’inabilità assoluta, cioè fino a quando dura l’impossibilità di lavorare.

L’indennità giornaliera per inabilità temporanea a carico dell’Inail è pari al 60% della retribuzione media giornaliera riferita ai 15 giorni precedenti l’infortunio, elevabile al 75%, a decorrere dal 91° giorno anche non continuativo.

Devono essere contati anche i compensi per ferie e riposi aggiuntivi per riduzione di orario, per festività (godute e non godute) e per gratifica natalizia. Il datore di lavoro retribuisce i primi 3 giorni di assenza, detti periodo di carenza, e fornisce delle integrazioni per gli altri periodi.

Come si calcola la rendita per inabilità permanente?

L’Inail, corrisposta se la capacità lavorativa è ridotta in misura superiore al 10%, eroga una rendita per inabilità permanente, rapportata al grado di inabilità; la rendita viene corrisposta a partire dalla cessazione dell’indennità di inabilità temporanea assoluta. In certi casi è comunque corrisposta direttamente l’indennità permanente, quando l’Inail è in grado di determinare da subito il grado di invalidità definitivo: in questo caso viene liquidata una rendita provvisoria, che successivamente è sostituita dalla rendita definitiva.

La rendita diretta per inabilità permanente è calcolata secondo la retribuzione effettiva corrisposta al dipendente nei 12 mesi antecedenti l’infortunio o la malattia professionale.

Se nel periodo l’assicurato non ha lavorato con continuità, o, ha prestato la propria opera presso più datori e non è possibile determinare il totale delle retribuzioni percepite, la retribuzione annua è pari a 300 volte quella giornaliera.

In ogni caso, la retribuzione annua:

  • non può superare 300 volte la retribuzione media giornaliera aumentata del 30%;
  • non può risultare inferiore a 300 volte la retribuzione media giornaliera diminuita del 30%.

Per approfondire: Infortunio sul lavoro e malattia professionale, prestazioni Inail.

Come si calcola l’indennizzo per danno biologico?

L’indennizzo per danno biologico, cioè la prestazione che compensa la menomazione all’integrità psico-fisica dell’assicurato, è corrisposto dall’Inail in forma di rendita se il grado di invalidità è pari o superiore al 16%, ed in capitale se fra il 6 ed il 15%.L’importo in capitale (una tantum) dipende dall’entità del danno e dall’età dell’infortunato, ed è stabilito da apposite tabelle dell’Inail.

L’importo della rendita è calcolato basandosi sulla componente biologica, che dipende dalla percentuale di invalidità e sulla componente patrimoniale, cioè sul reddito percepito fino al momento dell’accertamento dell’invalidità, secondo apposite tabelle.

Come si calcola la rendita unificata?

In caso di nuovo infortunio o malattia professionale, ricadente nello stesso regime assicurativo del danno biologico, il lavoratore ha diritto a un’unica rendita o a un indennizzo in capitale, corrispondente al grado di invalidità determinato secondo i postumi di entrambi gli eventi.

Aumento delle prestazioni Inail per i lavoratori del settore industria

Come inizialmente osservato, per la generalità delle prestazioni Inail è prevista una rivalutazione dell’1,1%, in base all’inflazione.

Per i lavoratori del settore industria, a seguito della rivalutazione, la retribuzione media giornaliera sale a 77,97 euro. Di conseguenza, i limiti minimi e massimi sulla cui base calcolare le rendite diventano rispettivamente pari a 16.373,70 euro ed a 30.408,30 euro.

Aumento delle prestazioni Inail per i lavoratori del settore agricolo

Per il settore agricolo, il calcolo della rendita spettante ai dipendenti assunti a tempo determinato (Otd) si basa, a seguito degli aumenti, su una retribuzione annua convenzionale pari a 24.709,80 euro; per i dipendenti del settore agricolo assunti a tempo indeterminato (Oti), invece, si applicano gli stessi limiti previsti per i lavoratori dell’industria.

Aumento delle prestazioni Inail per medici e radiologi

A causa degli aumenti, varia anche la retribuzione annua su cui si basano le prestazioni per i medici colpiti da malattie e lesioni causate dall’azione dei raggi X e sostanze radioattive, e dei loro superstiti, che passa a 60.717,90 euro.

Cambiano anche le retribuzioni convenzionali annue sulla cui base si calcolano le rendite dirette corrisposte ai tecnici radiologi.

Aumento dell’assegno per assistenza personale continuativa

L’assegno personale continuativo è un assegno di assistenza, erogato a chi ha subito un infortunio o una malattia professionale nel caso in cui abbia necessità di assistenza continuativa. È incompatibile con l’assegno di accompagnamento, in quanto le due indennità hanno la stessa finalità.

Anche questo assegno è stato rivalutato: l’importo mensile è ora pari a 539,09 euro.

Aumento dell’assegno una tantum

Rivalutato anche il cosiddetto assegno “una tantum”, riconosciuto ai superstiti in caso di morte del lavoratore: la prestazione passa da 2.136,50 euro a  2.160 euro, sia per il settore industriale che per quello agricolo.

note

[1] Circolare Inail n.40/2018.


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