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Ryanair cancellerà 2000 voli: che fare?

16 Settembre 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 16 Settembre 2017



I passeggeri vittime di ritardi e cancellazioni aeree hanno una serie di diritti previsti dal regolamento europeo. Vediamo quali

La notizia della cancellazione di oltre 2000 voli da parte di Ryanair è rimbalzata sul web allarmando quanti hanno prenotato un volo con la compagnia irlandese. Ryanair ha annunciato proprio ieri che da adesso fino alla fine di ottobre cancellerà fino a 50 voli al giorno «per ragioni di puntualità». La scelta di cancellare i voli è temporanea e riguarda un periodo di circa sei settimane, all’esito del quale il traffico aereo dovrebbe tornare regolare.

Nel frattempo, chi dovesse aver prenotato un volo rientrante nella lista di quelli cancellati non si deve allarmare perché non ha perso i soldi. Tuttavia è innegabile che, sebbene il rimborso del biglietto, si può avere un notevole disagio dalla cancellazione di un volo. Ed infatti, dal ritardo del volo o dalla sua cancellazione possono derivare per i passeggeri pregiudizi più o meno gravi: chi prende l’aereo perché ha un appuntamento di lavoro in un’altra città sarà certamente più danneggiato del passeggero che vi si doveva recare in vacanza, ma certamente in entrambi i casi è indubbio il disagio patito. Ma vediamo nel dettaglio come funziona la disciplina in tema di diritti del passeggero in caso di ritardo prolungato o cancellazione del volo.

I diritti del passeggero in caso di cancellazione del volo o di ritardo prolungato sono disciplinati dalla normativa europea [1]. Sul punto si deve precisare che tra il passeggero e la compagnia aerea – al momento dell’acquisto di un biglietto – si instaura un vero e proprio contratto di trasporto, dove appunto il passeggero è la parte più debole. Per tale motivo le norme in materia sono volte al riconoscimento dei suoi diritti nei confronti del vettore e alla loro tutela.

Dunque, il passeggero, in possesso di regolare biglietto, in caso di cancellazione o ritardo prolungato ha diritto:

  • al rimborso del biglietto per la tratta non utilizzata oppure, in alternativa, alla riprenotazione su un volo alternativo a pari condizioni ed il prima possibile;
  • alla compensazione pecuniaria (che, a seconda del tipo di tratta – se intracomunitaria o no – e della distanza, è prevista nella misura di 250 euro,  400 euro e 600 euro);
  • all’assistenza gratuita (pasti e bevande in relazione al periodo di attesa, sistemazione in albergo, trasporto gratuito tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione, due telefonate o messaggi fax o di posta elettronica).

Mentre il rimborso del biglietto è sempre dovuto, la compensazione pecuniaria è subordinata alla verifica di alcuni presupposti:

  • assenza di circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso;
  • mancata informazione del passeggero in tempo utile.

Il regolamento europeo prevede, inoltre, che l’eventuale rimborso nella misura forfettaria sopra detta non esclude la risarcibilità dell’ulteriore danno subito. Infatti, tutte le ulteriori spese sostenute dal passeggero per via della cancellazione o del ritardo, purché opportunamente documentate, consentono di ottenere il risarcimento del danno patrimoniale. Altrettanto dicasi per il danno non patrimoniale subito, ad esempio, dal passeggero che doveva arrivare a destinazione per partecipare ad un evento o ad una cerimonia o semplicemente chi si è visto rovinare i programmi della vacanza. In queste circostanze al rimborso forfettario si aggiunge appunto il risarcimento del danno. Tali pretese, per ovvie ragioni “di cassa” non trovano facile accoglimento da parte delle compagnie aeree, spesso infatti si finisce col rivolgersi al giudice.

note

[1] Regolamento Ce n. 261/2004 che si applica alle compagnie aeree comunitarie ed a quelle extracomunitarie per i voli che abbiano come località di partenza o destinazione aeroporti presenti sul territorio dell’Ue.


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1 Commento

  1. Faccio riferimento al vostro articolo intitolato “Ryanair cancellerà 2000 voli: che fare? “. La Rayanair si rifà a un regolamento europeo a cui sottostare per rimanere nelle regole. In primis a quanto capisco non basta restituire (giustamente) il prezzo del biglietto, ma cosa ancora più evidente sta nel modus, si capisce benissimo che si sta parlando di problemi contingenti ed episodi sporadici, qui stiamo assistendo ad una vera e propria programmazione della cancellazione dei voli. Io non credo nemmeno sia contemplato un caso di questo genere e non credo sia nello spirito del documento. Ryanair a mio modo di vedere sta facendo delle forzature e dovrebbero essere presi provvedimenti seri e urgenti atti a non invogliare le compagnie aeree a seguire questa strada

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