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Assenza dal lavoro per imprevisto

30 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Ottobre 2018



In caso di assenza, avvisa sempre il datore

Ti stavi recando al lavoro e hai subito un incidente o un guasto alla tua auto, oppure sei stato colto da un improvviso malore e, anziché raggiungere l’azienda, ti sei recato al Pronto Soccorso; o ancora si è verificata un’eccezionale nevicata che ti impedisce di raggiungere il posto di lavoro sia con mezzi propri che pubblici. In tutti questi casi è successo un evento inaspettato ed improvviso che ti impedisce di andare regolarmente al lavoro. Ti chiedi allora cosa devi fare: avvisare l’azienda? Come? Fornendo quali documenti? Sai che se non motivi adeguatamente il tuo comportamento, potresti essere sanzionato per assenza ingiustificata. Vediamo allora come si può gestire l’assenza dal lavoro per imprevisto, evitando di incorrere in sanzioni disciplinari.

Assenza ingiustificata

L’assenza ingiustificata dal lavoro si verifica tutte le volte in cui non ti presenti al lavoro e non ti premuri di avvisare il datore e di motivare il tuo comportamento.

E’ un tuo preciso obbligo presentarti al lavoro nei giorni e negli orari stabiliti dal contratto di lavoro o comunque per i turni assegnati dal datore, dunque è evidente che se ti assenti senza una valida motivazione, commetti una violazione dei tuoi obblighi e dunque puoi essere di una contestazione disciplinare e sanzionato.

In particolare, si considera ingiustificata l’assenza dal lavoro qualora la stessa non sia riconducibile a cause oggettive che rendano impossibile la prestazione lavorativa. Si presume, infatti, che solo in casi eccezionali il lavoratore che non si presenta al lavoro non abbia la possibilità di avvisare e motivare la propria assenza.

Se, dunque, non ti presenti in azienda e non motivi il tuo comportamento, producendo – se necessario – adeguata documentazione, il datore ben può contestarti una violazione dei tuoi doveri di diligenza e fedeltà e sanzionarti.

Generalmente comunque all’assenza ingiustificata non segue la sanzione del licenziamento, prevedendo i contratti collettivi l’applicazione della massima sanzione espulsiva solo in caso di assenza protratta per più giorni o, sebbene di un solo giorno, ripetuta più volte nel tempo.

Assenza per imprevisto

L’assenza per imprevisto, se ben motivata e documentata, non costituisce illecito disciplinare.

Proprio perché si tratta di un evento eccezionale, imprevedibile ed indipendente dalla sua volontà il lavoratore è esente da responsabilità disciplinare.

Tuttavia, il lavoratore, compatibilmente con l’imprevisto verificatosi, è obbligato ad avvisare il datore del fatto che non si presenterà in azienda.

L’avviso può essere dato con qualsiasi mezzo idoneo: telefonicamente, a mezzo email o fax, oppure, in caso di impossibilità del diretto interessato, facendo chiamare il coniuge o il figlio maggiorenne, o un genitore.

Sarà poi necessario – soprattutto nel caso in cui fosse impossibile nell’immediatezza dell’imprevisto avvisare il datore – fornire adeguata documentazione che provi l’evento che ha impedito di raggiungere l’azienda.

Ad esempio, in caso di malore, sarà necessario produrre un certificato medico o il referto del Pronto Soccorso; in caso di incidente, il verbale della Polizia intervenuta sul posto o copia della constatazione amichevole o della lettera di denuncia del sinistro alla propria assicurazione; in caso di inagibilità delle strade, una foto dei luoghi; in caso di avaria della propria auto, la fattura del carro attrezzi, e così via.

Laddove il lavoratore dipendente abbia infatti avvisato l’azienda dell’imprevisto accaduto e, in mancanza, abbia tempestivamente fornito adeguata documentazione a riprova dell’accaduto, non sarà applicabile alcuna sanzione disciplinare.

Assenza per imprevisto nel pubblico impiego

Si segnala, con specifico riferimento al settore del pubblico impiego, un importante orientamento dell’Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) proprio in materia di assenza per imprevisto.

L’Agenzia  ha ritenuto che possono essere concessi al lavoratore, nei limiti quantitativi annui previsti dalla contrattazione collettiva, permessi per motivi personali, tutte le volte in cui il lavoratore giustifichi la richiesta di questi adducendo motivi che oggettivamente e ragionevolmente non possono considerarsi futili.

Di conseguenza nulla sembra impedire che tali permessi possano essere utilizzati anche per far fronte ad esigenze, cause o eventi imprevisti del dipendente, che si siano manifestati nel giorno in cui si chiede il permesso stesso [1].

note

[1] Aran, RAL _1810 del 02.02.2016


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