Pensione anticipata un anno prima

31 Ott 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 Ott 2018



Con lo stop all’adeguamento dei requisiti per la pensione, chi deve uscire dal lavoro nei prossimi anni può ottenere il pensionamento anche con un anno di anticipo.

Pensione anticipata un anno prima, grazie alle previsioni del cosiddetto “pacchetto previdenza”: uscire dal lavoro con un anno di anticipo, in particolare, sarà possibile senza necessità di realizzare la pensione quota 41, ma semplicemente non aumentando i requisiti della pensione anticipata ordinaria.

In pratica, dal 2019 i lavoratori sarebbero dovuti uscire 5 mesi più tardi rispetto al 2018, con la pensione anticipata; i mesi in più sarebbero diventati 8 nel 2021, e 11 o 12, secondo gli adeguamenti alla speranza di vita, dal 2023.

Grazie alle nuove previsioni, invece, che dispongono il blocco dei requisiti per la pensione anticipata ordinaria, gli anni ed i mesi di contributi richiesti per ottenere il trattamento restano fermi a quelli richiesti sino al 2018, realizzando, di fatto, un anno di anticipo per chi uscirà dal 2023, 8 mesi di anticipo per chi uscirà dal 2021 e 5 mesi di anticipo per chi uscirà dal 2019.

Saranno reintrodotte, è vero, le finestre di attesa: dato che, però, si tratterà di finestre fisse, in alcuni casi non si determinerà lo slittamento della liquidazione del trattamento; lo spostamento della decorrenza della pensione, difatti, dipenderà dalla specifica data di maturazione dei requisiti.

Ma procediamo per ordine, e cerchiamo di capire come funzionerà la pensione anticipata un anno prima.

Come funziona la pensione anticipata ordinaria?

La pensione anticipata ordinaria, ad oggi, può essere ottenuta con i seguenti requisiti:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi, per gli uomini;
  • 41 anni e 10 mesi di contributi, per le donne.

Ai fini del requisito contributivo, valgono tutti i tipi di contribuzione: obbligatoria, volontaria, figurativa, da riscatto, da ricongiunzione. Per quanto riguarda i contributi figurativi, però, non è possibile contare più di 5 anni per chi non possiede versamenti accreditati al 31 dicembre 1992.

La pensione anticipata può essere ottenuta anche attraverso il cumulo dei contributi, cioè sommando la contribuzione di casse diverse, comprese le gestioni previdenziali dei liberi professionisti.

La pensione decorre dal 1° giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti.

Come funzionerà la pensione anticipata dal 2019?

Dal 2019, in base agli adeguamenti alla speranza di vita, i requisiti della pensione anticipata sarebbero dovuti aumentare in misura pari a 5 mesi, quindi sarebbero dovuti essere pari a 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne e 43 anni e 3 mesi per gli uomini.

In base alle nuove disposizioni contenute nel cosiddetto “pacchetto previdenza”, però, i requisiti per la pensione anticipata non aumenteranno, restando dunque pari a 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne ed a 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

A questo tipo di pensione, tuttavia, come avverrà per la quota 100, si applicheranno le cosiddette finestre fisse.

Che cosa sono le finestre fisse?

Con le finestre fisse, la decorrenza della pensione viene spostata in avanti sino all’apertura della prima “finestra utile”, cioè della data prevista per la liquidazione di un determinato tipo di trattamento.

Le finestre fisse previste dovrebbero essere quattro ogni anno, per i lavoratori del settore privato: il 1° aprile, il 1° luglio, il 1° ottobre ed il 1° gennaio. Due sole finestre saranno previste, invece, per i dipendenti pubblici, ed una sola finestra annuale per i lavoratori del comparto scuola.

Facciamo un esempio per capire meglio:

  • Mario matura i requisiti per la pensione anticipata nel mese di giugno;
  • la prima finestra fissa utile si apre il 1° luglio;
  • Mario può pensionarsi il 1° luglio.

Chi si pensiona prima è penalizzato?

Con la pensione anticipata non si subiscono penalizzazioni percentuali o ricalcoli del trattamento. Le penalizzazioni percentuali previste per chi si pensiona prima dei 62 anni, difatti, sono state abolite già da tempo.


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