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Aprire una società in Inghilterra: i passaggi

19 Settembre 2017


Aprire una società in Inghilterra: i passaggi

> Business Pubblicato il 19 Settembre 2017



Trasferimento di denaro nel Regno Unito, costituzione di una Ltd, acquisizione di un immobile in Italia. Come eseguire tutti i passaggi

Solitamente, chi vuole aprire una società nel Regno Unito si prefissa il seguente schema:

  • trasferimento di denaro nel Regno Unito;
  • costituzione nel Regno Unito di una Ltd;
  • acquisizione, da parte della società (la Ltd) di un immobile situato in Italia.

È corretto lo scherma descritto? Come si eseguono i diversi passaggi? A tanto risponderemo nel presente articolo. Tuttavia, prima di vedere come eseguire correttamente i passaggi descritti per avviare una Ltd nel Regno Unito, invitiamo il lettore a consultare la nostra guida: Ltd in Uk: come aprire una società in Inghilterra

Cominciamo innanzitutto con il dire che, facendo salva la necessaria valutazione che in questi casi andrebbe condotta in concreto, lo schema descritto – in astratto – si manifesta legittimo, oltreché molto diffuso nella prassi imprenditoriale. Come noto, infatti, in materia societaria la legislazione vigente nel Regno Unito è più snella rispetto a quella italiana, non esiste la macchinosa burocrazia che caratterizza il nostro Paese e, soprattutto, per chi intenda costituire una Ltd (Private Limited Company), i tempi sono molto ridotti anche quando non si è cittadini della Gran Bretagna. Ed infatti, la costituzione di una Società (cosiddetta Limited) nel Regno Unito avviene mediante il semplice deposito di tutta la documentazione necessaria presso la c.d. Companies House (ovvero l’ente governativo preposto alla registrazione della società) e senza ulteriori formalità: non è necessario un atto pubblico, né l’intervento di un notaio.

Aprire una società in Inghilterra: i documenti

Quanto alla documentazione richiesta  si tratta principalmente dell’atto costitutivo (c.d. Memorandum of Association) e dello Statuto Societario (Articles of Association), entrambi redatti in lingua inglese. Occorrerà poi indicare l’albo degli amministratori della società (tuttavia, è possibile che vi sia anche un unico amministratore).  Bisognerà poi allegare anche il nominativo del segretario generale (sempre che questa figura sia stata prevista e nominata).  La Companies House, inoltre,  fa richiesta anche dell’elenco di tutti i soggetti che potranno ricevere le notifiche indirizzate alla società, sarà richiesta anche la certificazione – mediante un’apposita dichiarazione – dell’ubicazione della sede della società e la data in cui la decisione di scegliere quella particolare sede è stata presa.

In relazione a tale ultimo aspetto, è importante evidenziare che la società dovrà avere un ufficio con sede nel Regno Unito ed in cui si svolga l’attività lavorativa di un certo numero di dipendenti (prevalentemente del posto).
Tutte le comunicazioni relative alla società devono essere indirizzate al predetto ufficio e, nel caso in cui si intenda mettere in atto delle azioni pubblicitarie, queste non dovranno essere rivolte esclusivamente al paese in cui si è residenti (e quindi in Italia) ma anche sul territorio del Regno Unito. Per la descrizione dei vantaggi e dei passaggi da seguire per aprire una società ne Regno Unito leggi: Ltd in Uk: come aprire una società in Inghilterra

Aprire una società in Inghilterra: trasferimenti di denaro

La legge inglese non richiede un  capitale minimo per costituire questo tipo di società, che – il più delle volte – vengono addirittura costituite e gestite con una o due azioni del valore nominale di una sterlina ciascuna. Dunque, dato che non esiste un capitale minimo non è necessario effettuare investimenti immediati, né alla società costituita (la Ltd appunto), né a terzi.

Detto ciò, nel rispetto di determinate condizioni di trasparenza (condizioni poste alla base della normativa antiriciclaggio e finalizzate al previo concerto della provenienza legittima del denaro) nulla osta ad un trasferimento di denaro (proveniente ad esempio dall’Italia) al fine di capitalizzare e/o “dotare” una società costituita nel Regno Unito.

Società in Inghilterra: gli immobili siti in Italia

Venendo, poi, all’ultimo passaggio del percorso descritto, valga quanto segue.

L’acquisto di un immobile (una casa, un’azienda, ecc) sito in Italia da parte di una Ldt costituita nel Regno Unito è perfettamente legittimo. Una Ltd, infatti, può acquistare merci, servizi, beni mobili registrati, beni immobili privati ed industriali: in definitiva, invero, può acquistare tutto. In particolare, i vantaggi di acquistare immobili con una Ltd inglese sono diversi, spesso lo si fa per la  riconfigurazione di asset societari, migliorare la gestione di un portafoglio di investimento, ma soprattutto per la protezione del patrimonio, per sottrarre cioè l’immobile ad eventuali pignoramenti da parte di terzi creditori (argomento, quest’ultimo, molto delicato).

Al riguardo, tuttavia, è bene sapere che per gli acquisti di beni immobili vale il c.d. principio di territorialità (l’immobile, infatti – per quanto possa sembrare banale sottolinearlo – rimane in Italia).  Ciò posto l’acquisto dovrà avvenire con atto notarile redatto da un notaio italiano e, come per tutti i soggetti italiani che acquistano un immobile, si dovrà provvedere al versamento della tassa di registro e di tutte le altre imposte previste. La Società Ltd, inoltre, dovrà versare annualmente anche le altre imposte previste dalla legge italiana (ad es. Imu, Tari).

note

Autore Immagine: Pixabay.com


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