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Multa all’estero? Arriva in cassetta postale

20 Settembre 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 20 Settembre 2017



Con la direttiva Cross Border le multe arrivano direttamente a casa o in azienda, anche se la violazione è commessa all’estero 

La notizia della possibilità di ricevere più facilmente le multe prese all’estero non farà certamente gioire società di trasporto e di spedizioni internazionali che sulle strade oltre confine trascorrono la maggior parte del loro tempo. Infatti, come se non bastassero le multe prese in Italia, adesso arrivano più facilmente in cassetta postale anche le multe prese all’estero. Se infatti prima era abbastanza raro vedersi recapitare una multa presa all’estero, oggi, alla luce dei chiarimenti del Ministero dell’Interno, sembra che la possibilità di ricevere multe dall’estero sia più concreta. Ma per capire da dove arriva e come funziona la normativa relativa alle multe prese all’estero, partiamo dalle origini e vediamo di capirne di più.

Multe prese all’estero: cos’è la direttiva Cross Border?

La direttiva “Cross Border” [1] prevede lo scambio tra l’Italia e gli altri Stati dell’Unione Europea delle informazioni sulle infrazioni ai codici della strada degli Stati membri, qualora tali infrazioni siano commesse da un veicolo immatricolato in uno Stato diverso da quello in cui è stata commessa l’infrazione. Per intenderci, il caso è quello di una infrazione in tema di circolazione stradale commessa in Germania da veicolo immatricolato in Italia.

È bene precisare, però, che lo scambio di informazioni avviene solo se l’infrazione riguarda una delle 8 violazioni alle norme sulla circolazione stradale previste nella Direttiva suddetta, quali:

  • eccesso di velocità;
  • mancato uso della cintura di sicurezza;
  • mancato arresto davanti a un semaforo rosso;
  • guida in stato di ebbrezza;
  • guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti;
  • mancato uso del casco protettivo;
  • circolazione su una corsia vietata;
  • uso di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida.

Multe prese all’estero: indicazioni del Ministero dell’Interno

Il 12 settembre scorso, il Ministero dell’Interno ha emanato una Circolare [2] riguardante i profili operativi della Direttiva citata e dunque dello scambio di informazioni tra gli Stati europei in punto di sanzioni derivanti dalla circolazione di veicoli. La Circolare del Ministero dell’Interno precisa modalità e strumenti con i quali deve realizzarsi lo scambio di informazioni tra Stati in caso di multe prese in un Paese estero [3]. Tuttavia, esplicitamente riconosce che i sistemi di pagamento e di riscossione degli incassi delle multe non sono ancora delineati e la disciplina sul punto ancora non armonizzata.

Multe prese all’estero: procedura

In sostanza, lo Stato che accerta l’infrazione, deve informare l’intestatario del veicolo responsabile dell’infrazione in merito alle conseguenze giuridiche della stessa. Siffatta procedura, con riferimento all’Italia viene svolta secondo la procedura di notifica riservata ai soggetti residenti all’estero [4]. In pratica, al soggetto che risulta intestatario del veicolo in base alle informazioni attinte dalla banca dati, viene notificato il verbale di contestazione dell’infrazione unitamente ad una lettera d’informazione sull’infrazione stessa. Tale lettera, redatta nella lingua dello Stato d’immatricolazione del veicolo, deve contenere alcune fondamentali informazioni come la tipologia di violazione, il luogo, la data, l’ora in cui è stata rilevata, le sanzioni da irrogare, i dati relativi al dispositivo di rilevazione ecc. Insieme al verbale e alla lettera, poi, lo Stato che contesta la violazione deve trasmettere all’intestatario del veicolo anche un modulo di risposta, nel quale quest’ultimo può optare tra tre alternative: confermare di aver posto in essere l’infrazione, contestarla o indicare le generalità dell’effettivo responsabile.

Quali saranno gli effetti di questo sistema sanzionatorio europeo lo scopriremo presto, ma certamente già da ora possiamo dire che le previsioni di multe provenienti dall’estero irrita non poco chi sulla strada ci deve stare per lavoro, soprattutto quando la violazione non riguarda un comportamento deprecabile ma talvolta lo sforamento del limite di velocità di pochissimi chilometri orari.

note

[1] Direttiva n. 2011/82, sostituita con la Direttiva n. 2015/413 e recepita con il D. Lgs. n. 37/2014 del 04.03.2014.

[2] Circolare del Ministero dell’Interno del 12.09.2017 n. 330/A/6806/17/111/44.

[3] In Italia la gestione è affidata alla Direzione Generale per la Motorizzazione.

[4] Art. 201 comma 1, D. Lgs. n. 285/1992.


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