Diritto e Fisco | Articoli

La responsabilità illimitata del socio accomandante

15 Dicembre 2018


La responsabilità illimitata del socio accomandante

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 Dicembre 2018



La società in accomandita semplice, la responsabilità patrimoniale dei soci, la differenza tra responsabilità patrimoniale limitata dei soci accomandanti e la responsabilità illimitata dei soci accomandatari, i casi eccezionali in cui anche il socio accomandante ha una responsabilità patrimoniale illimitata verso i creditori sociali.

Vuoi sapere se e quando esiste la responsabilità illimitata del socio accomandante? Hai sentito parlare di divieto di immistione del socio accomandante e vuoi sapere in cosa consiste? Se stai pensando di costituire una società, sei indeciso e vuoi capire quale potrebbe essere la scelta più adatta al tuo progetto, alla tua vita professionale e quali conseguenze potrebbero esserci sul tuo patrimonio personale o familiare o sulla tua quota di patrimonio societario in caso di debiti, in questo articolo vorrei darti le informazioni che ti servono per sentirti più sicuro nella tua scelta. Vorrei spiegarti la grande differenza tra società di capitale e società di persone, cosa si intende per responsabilità patrimoniale dei soci e in quali casi esiste una responsabilità limitata o illimitata. Con riferimento particolare alla società in accomandita semplice, vorrei chiarirti la differenza tra socio accomandante e socio accomandatario e spiegarti perché il socio accomandante non ha una responsabilità patrimoniale illimitata, se non in casi eccezionali.

Società di capitali e società di persone

E’ possibile svolgere la propria attività professionale ed imprenditoriale in forma individuale oppure in forma collettiva. La scelta della forma collettiva può essere fatta tra varie ipotesi previste nel nostro ordinamento:

  • società di persone:
    • s.: Società semplice;
    • n.c.: Società in nome collettivo;
    • a.s.: Società in accomandita semplice.
  • società di capitale a scopo di lucro:
    • p.a.: Società per azioni;
    • r.l.: Società a responsabilità limitata;
    • a.p.a.: Società per azioni in accomandita semplice.
  • società di capitale a scopo non di lucro ma mutualistico:
    • coop : società cooperative;
    • società di mutua assicurazione.
  • consorzio tra imprese e A.t.i. (Associazione temporanea d’impresa): che presentano alcune caratteristiche tipiche dell’attività imprenditoriale individuale e altre tipiche dell’attività imprenditoriale in forma collettiva.
  • altre forme atipiche che non trovano riconoscimento nel Codice Civile ma che sono oggetto di studio da parte dei giuristi e della giurisprudenza:
    • società atipiche;
    • società tra professionisti, intellettuali, avvocati, etc;
    • società occulte;
    • società apparenti;
    • società di fatto o irregolari.

Cosa si intende per responsabilità patrimoniale limitata e illimitata?

Una prima grande differenza tra le possibili forme societarie è il grado di autonomia patrimoniale, ossia di separazione tra il patrimonio personale dei soci e il patrimonio della società e quindi il limite della responsabilità patrimoniale dei soci per eventuali debiti della società.

Le società di capitale sono dette società a base patrimoniale perché esiste un’autonomia patrimoniale perfetta tra i patrimoni personali dei soci e il patrimonio della società. Quindi i soci delle società di capitale hanno responsabilità patrimoniale limitata ai rispettivi conferimenti e il loro patrimonio personale non viene coinvolto per adempiere eventuali debiti della società.

Voglio farti un esempio. Nella società “Cartoleria S.r.l.”, il fornitore di materiale scolastico che non ha ricevuto il puntuale pagamento delle sue ultime consegne è creditore della società e non dei singoli soci. Potrà chiedere il pagamento del debito rifacendosi sul patrimonio della società ma non sui beni personali di uno dei soci, ad esempio chiedendo il pignoramento del motociclo di uno dei soci.

Le società di persone sono invece dette a base personale perché vi è un’autonomia patrimoniale imperfetta tra i patrimoni personali dei soci e il patrimonio della società. Quindi se il patrimonio sociale è insufficiente per adempiere ai debiti sociali, il creditore può puntare al patrimonio personale dei soci. Infatti i soci delle società di persone hanno:

  • una responsabilità patrimoniale illimitata e rispondono di eventuali debiti con tutti i propri beni presenti e futuri [1];
  • una responsabilità solidale tra loro. Avere responsabilità solidale vuol dire che tutti i soci sono responsabili anche per debiti contratti dagli altri soci ed il creditore sociale può trovare soddisfazione al suo credito rivalendosi per l’intero credito sul patrimonio sociale e, se non è sufficiente, sul patrimonio personale di uno qualunque dei soci.

Anche qui ti faccio un esempio. Nella società “Cartoleria S.a.s. di Romano Romani & soci”, il fornitore di materiale scolastico che non ha ricevuto il puntuale pagamento della sua ultima consegna è creditore della società. Potrà chiedere il pagamento del debito rifacendosi innanzitutto sul patrimonio della società. Se non è sufficiente, potrà puntare al patrimonio personale dei soci anche se non di tutti indistintamente. Vediamo meglio qui di seguito.

Quali eccezioni alla regola generale della responsabilità illimitata e solidale dei soci delle società di persone?

Come ti ho detto sin qui, nelle società di capitale (S.p.a., S.r.l., S.a.p.a.) esiste la regola generale della responsabilità patrimoniale limitata dei soci, che rispondo dei debiti sociali solo in proporzione alla propria quota o azione sociale. Viceversa nelle società di persone (S.s., S.n.c., S.a.s.) esiste la regola generale della responsabilità patrimoniale illimitata dei soci che rispondono dei debiti sociali anche con il proprio patrimonio personale se quello sociale è risultato insufficiente a onorare un eventuale debito. Vi sono però alcune eccezioni alla regola generale.

Nelle Società semplici questa regola è derogabile: i soci posso fare un patto contrario alla norma generale[2].

Nelle Società in nome collettivo questa regola è norma inderogabile [3]. Un patto contrario dei soci non è ammesso e i soci hanno sempre responsabilità illimitata e solidale.

Nelle Società in accomandita semplice si distingue tra due categorie di soci:
• i soci accomandatari hanno responsabilità illimitata e solidale e non sono mai ammessi patti contrari perché snaturerebbero la forma societaria scelta;
• i soci accomandanti hanno responsabilità limitata al proprio conferimento, a meno che non abbiano violato il divieto di immistione nell’amministrazione e nella gestione sociale [4] .

La società in accomandita semplice: soci accomandanti e soci accomandatari

Nel panorama delle possibili forme societarie e dei limiti della responsabilità patrimoniale dei soci, la società in accomandita semplice è certamente un esempio ibrido tra le società di capitale e le società di persone. La società in accomandita semplice si distingue dalle altre forme per le due categorie di soci: i soci accomandanti e i soci accomandatari.

I soci accomandatari sono i soci che partecipano attivamente alla gestione, alla direzione e all’amministrazione della società. Ecco perché, come i soci di una S.n.c. o di una S.s., rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali. Il patrimonio relativo alla rispettiva quota sociale e il patrimonio personale non sono distinti. Il nome di uno dei soci accomandatari è presente nella denominazione sociale.

I soci accomandanti sono invece soci che si imitano a conferire un capitale, ad investire nella società, non partecipano attivamente alla gestione, alla direzione e alla amministrazione. Ecco perché, al pari dei soci di una S.r.l. o di una S.p.a, hanno responsabilità patrimoniale limitata e rispondono limitatamente al loro conferimento per le obbligazioni sociali.

Nell’esempio fatto anche in precedenza, immagina di essere il socio accomandante della società “Cartoleria S.a.s. di Romano Romani & soci”. Romano Romani è uno dei soci accomandatari perché il suo nome è nella denominazione sociale ed è anche l’amministratore e gestore della società. Se tu sei uno dei soci accomandanti che ha investito un po’ di soldi nella società non sei amministratore, non gestisci l’attività, non sei tu a fare le scelte che a volte sono giuste e a volte possono rivelarsi sbagliate, portando la società a contrarre debiti. Ecco perché non avrai la stessa responsabilità illimitata di chi invece quelle scelte amministrative le ha fatte. Il fornitore non pagato è un classico esempio di creditore della società.

Nella società in accomandita semplice il creditore chiederà il pagamento del debito alla società che dovrà pagare con il patrimonio sociale. Se questo non è sufficiente, ad esempio perché il bilancio non è in attivo e da un po’ le cose non vanno bene in negozio, il creditore potrà puntare al patrimonio personale dei soci accomandatari perché rispondono illimitatamente e solidalmente tra loro ma non al patrimonio personale dei soci accomandanti.

Quindi Romani Romani e gli altri soci accomandatari dovranno far fronte ai debiti della società anche con il loro patrimonio personale, i loro risparmi, l’eventuale vendita di loro beni personali. Esiste però un’eccezione a questa regola. C’è un caso in cui anche i soci accomandanti hanno responsabilità illimitata esattamente come i soci accomandatari.

La responsabilità illimitata del socio accomandante: un’eccezione alla regola

Come dicevo, la regola generale è che in una società in accomandita semplice, la categoria dei soci accomandatari ha responsabilità patrimoniale illimitata e solidale per i crediti sociali ed invece la categoria dei soci accomandanti ha responsabilità patrimoniale limitata al proprio conferimento.

Qualora un socio accomandante abbia partecipato alle operazione sociali o abbia violato il divieto di immistione [4] nell’amministrazione e nella gestione sociale di norma riservata ai soci accomandatari, è equiparato al socio accomandatario e risponde di eventuali crediti sociali illimitatamente, anche con il proprio patrimonio presente e futuro. E quindi se tu sei un socio accomandante ma hai preso parte attiva nell’amministrazione, nella gestione e nelle scelte che hanno portato a contrarre dei debiti, è norma di legge che tu ne risponda al pari dei soci accomandatari.

La legge prevede che talvolta anche il socio accomandante possa diventare illimitatamente responsabile

La motivazione giuridica di questa norma è nel fatto che le società di persone sono fortemente legate al rapporto di fiducia personale che si instaura tra gli operatori di un determinato settore del mercato. I soggetti del mercato economico, i fornitori, i clienti, gli investitori, i clienti, gli sponsor etc. scelgono una determinata società di persone piuttosto che un’altra concorrente, che possa offrire e scambiare gli stessi beni e gli stessi servizi, perché si fidano o sono soddisfatti di una piuttosto che di un’altra.

Nel caso della società in accomandita semplice, infatti, il nome proprio presente nella denominazione sociale è e deve essere sempre quello di almeno uno dei soci accomandatari perché è questa categoria di soci che personifica la società, che incarna il rapporto fiduciario tipico delle società di persone. E’ sulla professionalità, sulla credibilità, sull’affidabilità di questa categoria di soci e sulla garanzia patrimoniale illimitata offerta che si fonda la fiducia e il successo o meno di una società di persone piuttosto che di un’altra concorrente.

I soci accomandanti sono invece una categoria affine alle società di capitale, che si affianca all’altra categoria per conferire un capitale, per investire nel successo della società allo scopo di trarne un profitto, un lucro ma non per prestarvi direttamente attività di amministrazione o di gestione.

Quindi coloro che si approcciano ad una S.a.s. per la fiducia riposta nei soci accomandatari, nelle loro scelte, con la garanzia principale offerta dal patrimonio sociale e la garanzia secondaria del loro patrimonio personale, devono poter contare sulla medesima doppia garanzia patrimoniale se una scelta di gestione e di amministrazione è stata fatta con l’ingerenza di uno dei soci accomandanti. Questi risponderanno dei debiti sociali al pari dei soci accomandatari.

Il socio accomandante ha responsabilità illimitata? No, salvo eccezioni.

La regola generale è che il socio accomandante:

  • ha responsabilità patrimoniale limitata;
  • non include il suo nome nella denominazione sociale;
  • se presta la sua opera lo fa sotto la direzione degli amministratori;
  • ha diritto alla comunicazione ed al controllo del bilancio, dei conti, dei profitti e delle perdite;
  • non è tenuto a restituire gli utili che in un secondo momento vengano eventualmente accertati come inesistenti, se li ha riscossi in buona fede per un bilancio approvato regolarmente [5];
  • è sottoposto al divieto di immistione nell’amministrazione della società.

L’eccezione alla regola è che il socio accomandante risponde con la responsabilità illimitata patrimoniale se è coinvolto in atti di gestione e di amministrazione della società al pari di un socio accomandatario.

Di SIMONA LIOI

note

[1] Art. 2740 cod. civ.

[2] Art. 2267 cod. civ.

[3] Art. 2291 cod. civ.

[4] Artt. 2320, 2313 cod. civ.

[5] Art. 2321 cod. civ.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI