Diritto e Fisco | Articoli

CCNL Legno ed Arredamento- Industria: lavoratore e monte ore

1 dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 dicembre 2018



Nel CCNL Legno e Arredamento – Industria, relativamente al contratto part-time, è previsto un monte ore minimo al di sotto del quale non si possa scendere. Nel caso specifico, vi sarebbe in prospettiva l’assunzione di un autista per trasporto in conto proprio con orario part-time misto di 16 ore settimanali su 4 giorni (lunedì-mercoledì-giovedì-venerdì). Fermo restando gli obblighi di orario e riposi relativi alla mansione di autista, si ritiene possibile l’assunzione come prospettato, non avendo rilevato un orario minimo per il contratto part – time previsto dal CCNL indicato? 

L’art. 29 del Contratto collettivo nazionale del lavoro Legno e Arredamento Industria contiene la disciplina del lavoro a tempo parziale (c.d. part-time), intendendo come tale un rapporto di lavoro prestato con un orario ridotto rispetto a quello normale contrattuale (pari a 40 ore settimanali). 

Il lavoro a tempo parziale del lavoratore può essere articolato in diversi modi: 

part-time di tipo orizzontale, vale a dire con una presenza del lavoratore in tutti i giorni normalmente lavorati della settimana e con una riduzione del numero delle ore lavorate giornalmente; 

– part-time di tipo verticale, vale a dire con la presenza del lavoratore solo in alcuni giorni della settimana con o senza riduzione dell’orario giornaliero; 

– part-time di tipo verticale ciclico, vale a dire con prestazioni a tempo pieno intervallate ad assenze di prestazioni; 

– part-time di tipo misto, che comprende sia quello di tipo orizzontale che verticale. 

Nel CCNL indicato non è previsto alcun monte orario minimo da rispettare per il tempo parziale, il che consente di assumere il dipendente anche a 16 ore settimanali come prospettato. 

Al riguardo, occorre però precisare che nonostante il CCNL nulla prevede sull’orario minimo per il tempo parziale, questo non significa che il datore di lavoro possa chiamare il dipendente quando vuole: l’orario part time, difatti, per quanto esiguo deve essere organizzato e deve esserci una continuità nello svolgimento della prestazione di lavoro. 

I CCNL a tempo parziale che non dispongono di un orario minimo, quindi, devono comunque indicare con precisione la collocazione delle ore di lavoro: l’accordo collettivo, in particolare, prevede che nel contratto di lavoro part time sia contenuta una puntuale indicazione dell’orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno. 

Inoltre, il datore di lavoro non può utilizzare il contratto part time “minimo” senza indicare l’orario di lavoro: non può quindi decidere di chiamare il lavoratore a sua discrezione, perché il dipendente deve conoscere in anticipo il suo orario. 

Il CCNL in trattazione, tuttavia, prevede la possibilità di stabilire clausole elastiche e clausole flessibili: 

– potranno essere stabilite clausole flessibili, nei limiti dell’orario massimo di 36 ore settimanali, relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione; 

– o anche clausole elastiche relative alla variazione in aumento della durata della prestazione lavorativa. 

L’impresa, in relazione ad obiettive esigenze temporanee di carattere tecnico-produttivo, organizzative, di mercato o derivanti da adempimenti amministrativi e per la relativa durata delle medesime, potrà, nei confronti dei lavoratori con i quali siano state concordate clausole flessibili o elastiche, con un preavviso di 10 giorni di calendario, modificare l’articolazione del rapporto rispetto a quella inizialmente concordata. 

Le eventuali ore di prestazione derivanti dalla suddetta modifica saranno retribuite con una quota oraria di retribuzione diretta, maggiorata del 20%, omnicomprensiva dei riflessi sull’insieme degli istituti indiretti e differiti. Il lavoratore potrà in alternativa richiedere, in sostituzione della remunerazione sopra prevista, per le ore di eventuale prestazione aggiuntiva, il corrispondente accredito delle ore lavorate in più in banca ore con la corresponsione, nel relativo periodo di prestazione, della sola maggiorazione prevista. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Daniele Bonaddio 


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI