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Gettare oggetti, sporcizia e acqua dal balcone o dalla finestra del condominio

14 Marzo 2013
Gettare oggetti, sporcizia e acqua dal balcone o dalla finestra del condominio

A buttare oggetti dalla finestra si deve stare molto attenti: briciole, molliche, acqua piovana, sporcizia, possono tutte integrare il reato di getto pericoloso di cose.

Acqua di scolo dal terrazzo

Spazzare l’acqua piovana dal pavimento del balcone, sporcando i vetri o la biancheria stesa dall’inquilino del piano inferiore non integra il reato di getto pericoloso di cose [1]. Tale illecito consiste nel gettare, in un luogo pubblico o privato, cose che possono offendere o imbrattare o molestare persone o nel provocare emissioni di gas, di vapori o di fumo superiori alla normale tollerabilità [2]. In ogni caso è comunque consigliabile evitare tale condotta: sia per mantenere buoni rapporti di vicinato, sia perché non tutti i giudici la pensano nello stesso modo e, in questi casi, la sanzione prevista è tutt’altro che leggera: l’arresto fino a un mese o l’ammenda fino a 206 euro.

Peraltro, il fatto che detto comportamento non configuri un reato non vuol dire che non sia invece un illecito civile: infatti, se da tale comportamento possono derivare dei danni alla altrui proprietà, si deve quantomeno risarcire l’altrui danno.

Tappeti e tovaglie

In generale, scuotere tappeti o tovaglie dal balcone, facendo cadere molliche, sporcizia e briciole sul terrazzo sottostante, non è un comportamento tanto grave da costituire reato di getto pericoloso di cose [2], a meno che l’operazione si ripeta più volte e provochi la caduta di cose atte a imbrattare o molestare più appartamenti o una pluralità di soggetti.

Acqua di scolo e cattivi odori

Non si può neppure aprire un foro nel parapetto del balcone per far cadere l’acqua piovana nel sottostante cortile, perché così facendo, oltre a gravare questa parte comune di una servitù di stillicidio [3], si creerebbe una situazione di pericolo per chi vi transita [4].

Possono dar luogo al reato di cui sopra anche i cattivi odori provenienti da animali o da un’abitazione non convenientemente pulita, se d’intensità tale da arrecare molestia o disturbo ai vicini [5].

Sempre in fatto di odori, quelli particolarmente intensi provenienti da una cucina possono dar luogo al reato; il criterio da prendere in considerazione – ha precisato la Cassazione [6] riguardo agli odori provenienti dallo sfiatatoio della cucina di un bar ubicato nell’edificio condominiale – non è quello della “normale tollerabilità”, ma quello della “stretta tollerabilità”, non esistendo disposizioni specifiche e valori-limite in materia di odori.

Gas, fumi, vapore

Si realizza il reato in questione anche se la molestia alle persone è provocato con gas, fumi o vapori [7], come nel caso di un’autovettura (diesel nel caso di specie) lasciata per molto tempo  con il motore acceso [8]; delle emissioni di monossido di carbonio e fumi superiori alla normale tollerabilità, provocate dall’impianto termico condominiale e di cui si era accertata la presenza all’interno dell’appartamento di un condominio [9]; delle emissioni di gas, vapore e fumo provenienti dalla canna fumaria di un impianto di riscaldamento a metano non conforme alla normativa sull’abbattimento dei fumi, quando il disturbo superi la normale tollerabilità, con conseguente pericolo per la salute pubblica [10].

Punibile allo stesso titolo anche il condomino sorpreso a imbrattare il vicino di pianerottolo lanciandogli contro uova marce e quello intento a gettare acqua nella vicina abitazione servendosi di una pompa [11].


note

[1] Pret. Foligno sent. del 16.11.1984.

[2] Art. 674 cod. pen.

[3] Cass. sent. n. 27625/2012.

[3] Art. 908 cod. civ.

[4] Cass. sent. n. 5949 del 11.10.1986.

[5] Cass. sent. 28.9.1993.

[6] Cass. sent. n. 16670 del 4.05.2012.

[7] Cass. sent. del 6.10.1989.

[8] Pret. Brunico sent. del 14.03.1989.

[9] Cass. sent. del 21.06.2007.

[10] Cass. sent. del 19.06.2007.

[11] Cass. sent. del 2.07.1992.


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3 Commenti

  1. Leggo oggi il Vostro articolo in successione ad un precedente che smentisce quanto da Voi pubblicato. Una sentenza di pochi mesi fa, la n’15956 del 10.04.2014 di Roma.

  2. io mi trovo dei vicini che non so se per sbaglio o per quale motivo fatto sta che il mio giardino se non lo pulisco periodicamente è una discarica, fazzoletti, cartacce, imballi in plastica, cartacce delle merendine, mollette per il bucato molto spesso pure il bucato!! (mutande,fazzoletti,calzini)
    Oltre ai vicini sopra di me penso che anche i ragazzetti per strada buttano la loro immondizia nel mio giardino.
    Ogni tanto trovo degli estathè buttati vicino al cancello o addirittura la carta dove ci si mette la pizza, pacchetti di sigarette, mozziconi, incarti di cingomme..io non so che fare io pulisco pulisco ma un po’ di educazione la gente non ce l’ha?

  3. A chi bisogna rivolgersi per sanzionare o comunque punire questo tipo di “reati”?, visto che so anche chi sono gli autori di tali gesti cafoni. Grazie

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