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Risarcimento danni fabbricato a seguito di incendio e multiproprietà

7 dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 dicembre 2018



Multiproprietà composta da: 65% due società; 35% 440 multiproprietari. L’assicurazione stipulata a suo tempo dalle società è anche “per conto di chi spetta”. Al momento del pagamento dell’indennizzo le condizioni speciali della polizza prevedono:” L’indennità che sarà stata liquidata in contraddittorio non potrà essere versata se non con l’intervento, all’atto del pagamento, dei terzi interessati”. Ciò significa che le quietanze sia per gli indennizzi di competenza delle due società che dei multiproprietari devono essere necessariamente controfirmate da tutti gli interessati ovvero i rappresentanti delle due società ed i rappresentanti dei multiproprietari. È corretta questa interpretazione?

L’interpretazione data dal lettore alla clausola contrattuale trascritta è certamente corretta.

Difatti, con riferimento all’espressione “in contraddittorio”, la compagnia pretende che tutti intervengano all’atto della liquidazione, non potendo i terzi estromessi subire gli effetti di una liquidazione, senza avere avuto la possibilità di essere parte di quella decisione, ossia senza aver avuto la possibilità di un’effettiva partecipazione alla formazione di quell’offerta indennitaria.

Potrebbe, infatti, accadere che alcuni dei terzi interessati (con ciò s’intendono chiaramente gli altri soggetti facenti parte della multiproprietà) non siano d’accordo sulla liquidazione e, quindi, vogliano accettare con riserva, o non accettare affatto quell’offerta.

E la legge non riconosce validità ad un’eventuale offerta indennitaria per cui siano intervenuti solo alcuni degli aventi diritto, per questo obbligando la compagnia assicuratrice a convocare tutti i “multiproprietari” che dovranno, così, dare il loro consenso alla proposta.

E così, in mancanza di accordo tra gli aventi diritto, alla compagnia non rimarrà che presentare la proposta e, in un successivo giudizio, provare di aver offerto quella liquidazione e di non aver ottenuto il consenso di tutti i compartecipanti (o il consenso della maggioranza, se previsto all’interno del contratto di multiproprietà).

In quel caso, il Giudice farà una valutazione che porterà a due soluzioni:

– o considererà quell’offerta non sufficiente e, quindi, nominerà un consulente d’ufficio per le dovute valutazioni;

– o valuterà congrua la liquidazione, così confermando la valutazione dell’assicurazione. In quest’ultimo caso, i multiproprietari potrebbero vedere compensate le spese legali, per aver introdotto inutilmente un giudizio.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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