Diritto e Fisco | Articoli

Società di capitali: costituzione in caso di residenza all’estero

8 dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 dicembre 2018



Vorrei aprire una s.r.l.s. in Italia costituita da 2 persone: dal sottoscritto, residente in Italia e cittadino italiano, con 2% di quote in qualità di amministratore e dal  fratello di mia moglie, cittadino bulgaro residente in Bulgaria, con il 98% delle quote societarie. Quali tipi di documentazione deve produrre/presentare/avere mio cognato per procedere alla costituzione di tale società dal notaio, dal momento che non risiede in Italia? Conta qualcosa che la Bulgaria è un paese membro dell’Unione europea? 

Le norme che disciplinano l’apertura delle società di capitali in Italia trovano un limite soltanto nelle condizioni di reciprocità. 

Ciò significa che possono diventare soci ed amministratori di società di capitali italiane tutti i cittadini esteri, anche non residenti in Italia, alla sola condizione che lo Stato di origine del cittadino estero consenta ai cittadini italiani le stesse opportunità. 

La Bulgaria è un Paese membro dell’Ue e dunque le condizioni di reciprocità sono rispettate, per cui il cognato del lettore, cittadino bulgaro, potrà, pure se non residente, diventare socio e amministratore della società italiana. 

Ulteriori condizioni amministrative sono: 

− che il cittadino bulgaro richieda ed ottenga il codice fiscale italiano, indicando la propria residenza in Bulgaria ed eleggendo un domicilio italiano; 

− che l’atto notarile di costituzione sia tradotto in bulgaro, ove il cittadino estero non conosca la lingua italiana, con la presenza di un interprete riconosciuto dall’autorità giudiziaria, o con testimoni bi-lingue che attestino che è stata effettuata una fedele traduzione degli atti da sottoscrivere o ai quali rilasciare una procura, tradotta, con il contenuto essenziale dell’atto e la delega a sottoscriverlo per conto del cittadino estero. 

Sotto il profilo della fiscalità internazionale invece occorrerebbe verificare tutta una serie di ulteriori condizioni per evitare che il soggetto estero possa essere, in futuro, ritenuto soggetto fiscalmente residente in Italia, qualora dette condizioni dovessero verificarsi, ma questo è un altro problema, al momento non prevedibile. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Mauro  Finiguerra 


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI