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Domanda servizio civile

3 dicembre 2018


Domanda servizio civile

> Cultura e società Pubblicato il 3 dicembre 2018



La domanda di servizio civile offre un’opportunità di crescita e di formazione ai giovani, all’insegna della solidarietà, in Italia o all’estero. Come si accede al servizio civile e cosa comporta la relativa domanda.

Sei un giovane di età compresa tra i 18 e i 28 anni? Ti interessa fare un anno di volontariato in Italia o all’Estero? Allora non devi fare altro che presentare domanda servizio civile. Il servizio civile è quello che fa proprio per te. Si tratta di un’opera di volontariato che i giovani possono fare per un anno, impegnandosi nel servizio e nella formazione tramite un progetto proposto da un Ente, in Italia o all’estero. Le finalità del servizio civile sono di favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale, di promuovere i servizi alla persona, di partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale e di contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani [1]. Con la domanda di servizio civile,i giovani entrano così, a contatto con il mondo del volontariato e con quello del lavoro, acquisendo una serie di conoscenze e competenze che ne favoriranno l’inserimento nel mercato del lavoro; imparano a lavorare in gruppo e a affrontare ogni tipo di problematica cercandone la giusta soluzione.

Servizio civile universale

Dal 2018 è stato introdotto il servizio civile universale [2] con l’obiettivo di aumentare sempre di più il numero di partecipanti. I progetti di servizio civile universale, ordinari e sperimentali, questi ultimi più flessibili rispetto ai primi, sono presentati ogni anno, dagli enti, sia pubblici sia privati, accreditati presso l’albo nazionale, gli albi regionali e delle province autonome del servizio civile.

I campi di intervento si distinguono in 4 aree:

  • assistenza (settori: assistenza, cura e riabilitazione, reinserimento sociale e prevenzione);
  • ambiente e protezione civile (settori: protezione civile, difesa ecologica, tutela ed incremento del patrimonio forestale, salvaguardia e fruizione del patrimonio forestale);
  • cultura ed educazione (settori: promozione culturale, educazione, salvaguardia del patrimonio artistico);
  • estero (settori: formazione in materia di commercio internazionale, cooperazione decentrata, interventi post conflitti, interventi peacekeeping, cooperazione ai sensi della legge [3]).

Entriamo ora più nel dettaglio per capire come funziona il servizio civile e tutto quello che consegue alla presentazione della relativa domanda.

Modalità di accesso al servizio civile

Al Servizio Civile si accede attraverso i bandi pubblicati annualmente sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Concorsi, sul sito o su quello del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile, sui siti degli Enti interessati e pubblicizzati mediante i mezzi di comunicazione.

Requisiti per la presentazione della domanda

Al momento della presentazione della domanda i giovani:

  • devono avere un’età compresa tra i 18 anni e i 28 anni, più precisamente 28 anni e 364 giorni;
  • devono essere cittadini dell’Unione Europea o cittadini non comunitari, ma regolarmente soggiornanti in Italia;
  • non devono avere riportato condanne anche non definitive alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo o ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Questi requisiti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.

Quando non è possibile presentare la domanda?

Non è possibile presentare domanda se:

  • non si è ancora maggiorenni o si ha superato i 28 anni d’età;
  • si appartiene ai corpi militari e alle forze di Polizia;
  • si è stati condannati in primo grado per uno dei delitti già sopra elencati;
  • si sta prestando servizio o si è già prestato servizio quale volontario;
  • si è interrotta l’attività di volontariato prima della scadenza;
  • si sta lavorando o si ha un rapporto di collaborazione retribuita a qualsiasi titolo, con l’Ente che realizza il progetto, o si ha avuto tali rapporti nell’anno precedente, di durata superiore a 3 mesi.

Casi particolari di candidatura

Possono nuovamente candidarsi i giovani che abbiano già svolto il servizio civile nell’ambito del Programma Europeo Garanzia Giovani o che abbiano partecipato al progetto sperimentale europeo IVO4ALL o siano stati impegnati nei Corpi Civili di Pace.

Come si sceglie il progetto?

La scelta del progetto nazionale o internazionale che più interessa avviene tra quelli elencati sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile.

Per i primi ovvero per quelli da svolgere in Italia, il sistema chiederà di selezionare la regione, la provincia, il comune, il settore (assistenza, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione promozione culturale) mentre per i secondi da svolgere all’estero, si dovrà selezionare il paese ed il settore d’interesse.

Trovato il progetto bisogna accedere al sito web dell’ente per verificare i requisiti e le modalità di presentazione della domanda.

Quante domande si possono presentare?

La domanda può essere presentata per un solo progetto tra quelli indicati nei singoli bandi e va spedita direttamente all’Ente, all’indirizzo reperibile sul suo sito internet.

Come si redige la domanda?

La domanda, redatta in carta semplice o secondo il modello Allegato 2, scaricabile dal sito nella sezione Modulistica, va firmata per esteso e corredata da una fotocopia di un documento di identità personale e dai documenti richiesti dall’Allegato 3 (dichiarazione dei titoli posseduti, curriculum vitae, copie dei titoli in possesso e di ogni altra documentazione utile).

Termine di scadenza dei bandi

Nel bando nazionale si trova il termine previsto per la scadenza dei singoli bandi delle regioni e delle province autonome del servizio civile.

Come avviene la selezione dei volontari?

L’ente che realizza il progetto scelto, effettua una selezione dei candidati sulla base di un colloquio attitudinale e della valutazione dei titoli posseduti. I candidati collocati nelle graduatorie dei singoli progetti, ricevono il provvedimento di avvio al servizio dove sono specificate le condizioni generali di partecipazione al progetto.

La formazione per i volontari

I giovani che partecipano ai progetti del servizio civile hanno diritto ad avere una formazione generale e specifica. La prima si basa sulla conoscenza dei principi che regolano il servizio civile mentre la seconda è relativa al progetto scelto e fornisce informazioni utili per lo svolgimento delle attività del servizio.

Quando si effettuano la formazione generale e specifica?

Entrambe le formazioni si svolgono durante l’orario di servizio e l’ente è obbligato ad effettuarle.

Obbligatorietà della formazione generale e specifica

I volontari sono obbligati a frequentare i corsi di formazione generale e specifica.

Chi segue i volontari durante la formazione?

Durante la formazione i volontari sono seguiti oltre che dalla figura del formatore anche da un operatore locale di progetto (OLP).

Quanto dura il servizio civile?

I progetti ordinari durano 12 mesi, mentre quelli sperimentali possono avere una durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi da verificare per ogni singolo progetto.

Orario di servizio

Per i progetti ordinari l’orario di svolgimento del servizio, stabilito dall’ente in relazione alla natura del progetto da realizzare, è distribuito su 5 o 6 giorni e può variare dalle 30 alle 36 ore settimanali. Può anche essere articolato con un monte annuo non inferiore alle 1.400 ore complessive.

I progetti sperimentali prevedono invece, un orario di 25 ore settimanali oppure un monte ore annuo che varia tra le 1.145 ore di un progetto di 12 mesi e le 775 di un progetto di 8 mesi.

Ai volontari spettano giorni di permesso e malattia?

Durante i 12 mesi di servizio ai volontari spettano 20 giorni di permesso, 15 giorni di malattia rimborsati, accertati mediante relativa certificazione medica ed ulteriori 15 giorni senza rimborso. Per i progetti sperimentali che hanno una durata inferiore ai 12 mesi, i giorni di permesso e di malattia variano proporzionalmente al periodo di servizio.

L’assicurazione per i volontari durante il servizio civile

I volontari sono coperti da assicurazione per i rischi connessi alle attività svolte nell’ambito del progetto.

Quali spese sono rimborsabili ai volontari?

Ai volontari sono rimborsabili le spese di viaggio alle seguenti condizioni:

  • se si presta servizio in Italia, in un comune diverso da quello di residenza, si ha diritto al rimborso delle spese del viaggio andata/ritorno più economico tra aereo, treno e pullman o traghetto;
  • se si presta servizio all’estero sono rimborsate le spese di trasporto per l’andata dall’Italia all’estero ed eventualmente anche quelle per il ritorno, se previste dal bando.

Quando spettano anche le spese di vitto ed alloggio?

Se si svolge l’attività di volontariato in Italia, spettano le spese di vitto ed alloggio solo se previsto esplicitamente dal bando e comunque sono a carico dell’ente, mentre se si svolge all’estero, l’UNSC (Ufficio per il Servizio Civile Nazionale) pagherà un rimborso all’ente.

A quanto ammonta la retribuzione mensile?

Per i volontari in Italia il guadagno mensile è di € 433,80 netti al mese; nei progetti svolti all’estero oltre all’assegno mensile di € 433,80, viene pagata un’indennità di € 15,00 per ogni giorno di effettivo servizio.

Come avviene il pagamento del compenso?

Il compenso è versato dall’UNSC su conto corrente, conto deposito, bancario o postale, carta prepagata con IBAN, solitamente entro il mese successivo a quello della prestazione del servizio.

Non obbligatorietà dell’assunzione dei volontari

Il servizio civile non comporta l’instaurazione di un rapporto di lavoro con l’ente presso il quale è stato svolto; inoltre, l’attività di volontariato non determina la sospensione o la cancellazione dalle liste di collocamento e di mobilità.

Profili previdenziali del servizio civile

L’anno di servizio è riconosciuto ai fini del trattamento previdenziale e quindi è riscattabile.

Servizio civile: concorsi pubblici e crediti formativi

L’anno di servizio è riconosciuto anche ai fini di un punteggio nei concorsi pubblici o di crediti formativi da parte delle università convenzionate, se compatibili con il proprio corso di studio, e di competenze certificate se previsto dal progetto [4].

Di SABRINA MIRABELLI

note

[1] Art. 1 L. 64/2001.

[2] D. Lgs. n. 40 del 6.03.2017.

[3] L. 49/1987.

[4] Art. 49 L. 153/1969.


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