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Come tutelarsi dai debiti del coniuge defunto?

3 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 Dicembre 2018



Come potenziale erede, puoi evitare di pagare i debiti del coniuge? Come devi procedere per tutelarti? Se rinunci all’eredità, hai diritto alla reversibilità?

La perdita del proprio coniuge è un momento tragico e difficile. Devi necessariamente affrontare da un lato il dolore per la scomparsa e dall’altro gestire tutto ciò che accade a seguito della morte. Spese per il funerale, dichiarazione di successione, pagamento dei debiti del defunto, ecc. Ebbene, proprio quest’ultimo aspetto ti terrorizza. Ad esempio, poniamo il caso che a parte la casa coniugale, peraltro di tua proprietà, e la sua pensione, tuo marito non aveva altri beni a disposizione, mentre invece era ancora debitore di varie posizioni: c’era un vecchio affidamento bancario, mai soddisfatto e per il quale la banca, con ricorrenza puntuale, chiedeva a tuo marito il pagamento. C’erano delle vecchie tasse mai pagate, per le quali l’agente della riscossione minacciava costantemente di agire in esecuzione su quel poco che tuo marito aveva. Detto questo, poiché ti è stato riferito che diventando erede di tuo marito sei tenuta a pagare i suoi debiti, sei molto spaventata e vorresti maggiori informazioni a riguardo. In fondo, pensi, a parte la pensione, mio marito non aveva nulla e pertanto non hai alcun interesse a diventare erede del medesimo e di accollartene i debiti. Ed allora ti chiedi: Come tutelarsi dai debiti del coniuge defunto? Come posso evitare di diventare erede del mio coniuge? Se rinuncio all’eredità di mio marito, posso comunque avere la cosiddetta pensione di reversibilità?

Come evito di diventare erede del mio coniuge?

Per quanto possa essere di scarso valore, se accetti l’eredità di tuo marito, il suo patrimonio (fatto di debiti e crediti) ed il tuo si uniscono e dovrai accollarti i debiti del coniuge defunto. Pertanto, la prima cosa che devi sapere è che hai dieci anni di tempo per diventare erede e fare tutte le valutazioni del caso. Infatti, il diritto di accettare l’eredità dura per tutto questo tempo e parte dal momento in cui è defunto il tuo parente stretto. Durante questo periodo, non sei ancora erede, ma hai il diritto di gestire i beni del coniuge defunto senza con ciò diventarne il successore. Ad esempio, la cosiddetta dichiarazione di successione, dovuta ai fini fiscali, non comporta in alcun modo l’effetto di diventare erede di tuo marito, pertanto potresti anche far trascorrere questo periodo, senza avere alcuna conseguenza e senza che i creditori possano pretendere da te qualsiasi cosa. Se invece, vuoi dare un taglio ad ogni preoccupazione, il modo ancor più semplice per non diventare erede del tuo coniuge, è quello di rinunciare all’eredità: è sicuramente il modo più efficace per tutelarsi dai debiti del defunto Con un atto notarile oppure recandoti presso il Tribunale, potrai fare la detta rinuncia, in questo modo formalizzando la tua scelta, qualificandoti come non erede del defunto ed impedendo, quindi, di accollarti anche i debiti del medesimo. Detto ciò, volendo approfondire un caso specifico, se la persona cara scomparsa dovesse essere il tuo compagno, visto che non disdegneresti di avere la pensione di tuo marito, vorresti sapere se potresti richiederla senza vanificare la rinuncia appena fatta: è possibile? Se rinunci all’eredità di tuo marito, puoi chiedere la pensione di reversibilità?

Se rinuncio all’eredità posso avere la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità e definita, tecnicamente, come una pensione dovuta ai superstiti dell’assicurato. In altri termini, i superstiti del pensionato (in primo luogo coniuge e figli a carico) hanno diritto di chiedere che l’erogazione della pensione originariamente versata al defunto venga invece indirizzata e liquidata a loro favore. Fatta questa breve premessa, la tua domanda è molto semplice e scontata: visto che tuo marito era pieno di debiti e che per questo motivo hai deciso di rinunciare alla sua eredità per non avere problemi coi suoi creditori, chiedendo la reversibilità vanifico ogni cosa? Ed allora devi sapere, che puoi fare domanda per avere la pensione di reversibilità, senza che ciò comporti un’accettazione dell’eredità di tuo marito o una revoca della rinuncia appena fatta. Il tuo diritto alla pensione di reversibilità è infatti personale, intrasmissibile [1], di natura previdenziale/alimentare e non ha alcun legame con il fenomeno della successione ereditaria [2]. Pertanto se hai rinunciato all’eredità, puoi fare domanda per la pensione di reversibilità di tuo marito senza preoccupazioni. Evita soltanto di chiedere il pagamento dei vecchi ratei di pensione, mai erogati o riscossi da tuo marito: in questo caso, infatti, chiederesti qualcosa che faceva parte dell’eredità di tuo marito e questo comportamento potrebbe essere qualificato come una revoca implicita della rinuncia e, conseguentemente, come un’accettazione dell’eredità.


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