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Società cancellata: il fisco può rivalersi sui soci?

22 Settembre 2017
Società cancellata: il fisco può rivalersi sui soci?

La lite fiscale intrapresa contro una società estinta potrà proseguire nei confronti dei soci

Non sarà più possibile per le imprese scampare al pagamento delle imposte pregresse chiudendo i battenti. L’estinzione di una società a seguito della cancellazione dal registro delle imprese non chiude le porte al recupero dei debiti, ivi compresi quelli tributari. D’ora in avanti, infatti, la lite fiscale intrapresa contro una società che, in seguito, sia stata dichiarata estinta, ben potrà proseguire nei confronti dei suoi soci.

È quanto di recente ha affermato la Corte di Cassazione [1] che, cambiando orientamento sul tema, ha sancito la possibilità per il fisco di soddisfare il suo credito nei confronti del socio di una società a responsabilità limitata che era stata chiusa e cancellata dal registro delle imprese.

La pronuncia in commento è di due giorni fa e già si teme che il fisco d’ora in poi potrà recuperare più facilmente i propri crediti nei confronti delle imprese, anche se queste – magari proprio per sfuggirgli – siano poi state chiuse e, pertanto, cancellate dal registro delle imprese. A detta dei giudici di Piazza Cavour, infatti, in caso di società cancellata, sarà possibile per il fisco rivalersi sui soci. Vediamo quando e perché.

 

La lite fiscale può proseguire nei confronti dei soci di una società estinta

Secondo quanto di recente statuito dalla Corte di Cassazione, se il giudizio tributario non può proseguire nei confronti della società cancellata dal registro delle imprese e, perciò, non più esistente, sarà comunque possibile agire nei confronti dei soci della società medesima.

Secondo la pronuncia in commento, l’individuazione dei soci come «giusta parte» nei cui confronti può proseguire il processo del quale era già parte la società poi cancellata dal registro delle imprese trova il suo fondamento nel riconoscimento dei predetti soci, quali successori nei rapporti debitori che facevano capo alla società cancellata. Ciò comporta, da un punto di vista processuale, il subentro dei soci nel processo che quando la società era ancora esistente era stato avviato nei confronti della stessa [2]. Deve trattarsi, quindi, di una lite che era già in corso con la società e non di una causa da avviare ex novo (cioè da zero).

In altri termini, l’estinzione di una società non cancella i debiti che questa già aveva con i creditori, compreso il fisco, che potrà addirittura valersi, nel caso di lite già pendente, nei confronti dei soci della medesima società.


note

[1] Cass. sent. n. 21803 del 20.07.2017.

[2] Ai sensi dell’art. 110 Cod. Proc. Civ.


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