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Il reato di bancarotta fraudolenta

15 Dicembre 2018 | Autore:


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Cos’è la bancarotta fraudolenta? In cosa consistono la bancarotta per distrazione, la bancarotta preferenziale e quella documentale?

Quando senti parlare di bancarotta fraudolenta sono sicuro che pensi subito a grossi affaristi che rubano i soldi degli altri e scappano via, carichi di valigie zeppe di banconote. È un’idea non proprio esatta di cosa sia la bancarotta fraudolenta, in quanto, come ti dirò nel corso di questo articolo, per commettere questo reato è possibile dare luogo ad una serie di attività molto diverse tra loro e necessariamente non legate alla sottrazione materiale di danaro. Devi sapere che la bancarotta è intimamente collegata al fallimento: in altre parole, può essere condannato per bancarotta fraudolenta solamente la persona che sia stata dichiarata fallita. Da tanto deriva un’altra ovvia conseguenza: la bancarotta riguarda solamente gli imprenditori, cioè coloro che esercitano, individualmente o in forma associata, un’attività economica organizzata. Sai perché si chiama bancarotta? Il nome affonda le radici nel lontano medioevo, ove era uso rompere il tavolo e la panca o cassa di legno del banchiere divenuto insolvente. Oggi la terminologia è rimasta, sebbene non si proceda più a frantumare i beni dell’imprenditore fallito. La legge italiana prevede diverse ipotesi di bancarotta fraudolenta: il reato è unico, solamente che si può integrare attraverso diverse condotte. Se quello che ti ho detto sinora ha suscitato il tuo interesse, oppure se sei coinvolto anche tu in un’ipotesi di reato del genere, allora ti invito a proseguire nella lettura del presente articolo: ti dirò in modo semplice e chiaro tutto quello che c’è da sapere sul reato di bancarotta fraudolenta.

Bancarotta fraudolenta: cos’è?

La bancarotta fraudolenta è un reato previsto dalla legge italiana nelle ipotesi in cui il soggetto dichiarato fallito ponga in essere delle condotte volte a salvare illecitamente il proprio patrimonio. Bisogna fare attenzione, perché parlare di bancarotta e di bancarotta fraudolenta non è la stessa cosa: la legge prevede un reato autonomo di bancarotta (definita “semplice”), pertanto l’aggettivo “fraudolenta” serve a far riferimento a un’autonoma fattispecie criminosa.

Bancarotta fraudolenta: cosa dice la legge?

Vediamo cosa dice la legge a proposito del reato di bancarotta fraudolenta. Secondo l’ordinamento giuridico italiano, è punito con la reclusione da tre a dieci anni, se è dichiarato fallito, l’imprenditore che:

  • ha distratto, occultato, dissimulato, distrutto o dissipato in tutto o in parte i suoi beni ovvero, allo scopo di recare pregiudizio ai creditori, ha esposto o riconosciuto passività inesistenti;
  • ha sottratto, distrutto o falsificato, in tutto o in parte, con lo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizi ai creditori, i libri o le altre scritture contabili o li ha tenuti in guisa da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari.

La stessa pena si applica all’imprenditore fallito, che, durante la procedura fallimentare, commette alcuno dei fatti preveduti nel primo punto sopra indicato ovvero sottrae, distrugge o falsifica i libri o le altre scritture contabili.

È punito con la reclusione da uno a cinque anni il fallito, che, prima o durante la procedura fallimentare, a scopo di favorire, a danno dei creditori, taluno di essi, esegue pagamenti o simula titoli di prelazione.

Salve le altre pene accessorie, la condanna per uno dei fatti previsti nel presente articolo importa per la durata di dieci anni l’inabilitazione all’esercizio di una impresa commerciale e l’incapacità per la stessa durata ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa [1].

Bancarotta fraudolenta: in cosa consiste?

Nel paragrafo precedente ti ho detto cos’è il reato di bancarotta fraudolenta secondo il dettato legislativo; vediamo ora di comprendere un po’ meglio in cosa consiste, cercando di spiegare in maniera semplice ed efficace in cosa consistono le condotte incriminate.

Innanzitutto, va detto che la bancarotta fraudolenta è un reato proprio, nel senso che può essere commesso solamente da un individuo che abbia una particolare qualifica. In estrema sintesi, la bancarotta può essere commessa solamente dall’imprenditore fallito, cioè da colui che, a causa dello stato di insolvenza in cui versava, ha dovuto accedere alla procedura concorsuale del fallimento.

In realtà, per essere più precisi, possiamo distinguere due tipi di bancarotta a seconda del soggetto che la compie:

  • bancarotta propria: quando è commessa dall’imprenditore individuale fallito;
  • bancarotta impropria: quando è commessa da un soggetto diverso dall’imprenditore, generalmente in ambito societario (amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori di società dichiarate fallite).

La differenza è meramente nominale, in quanto la legge estende le stesse pene previste per la bancarotta fraudolenta dell’imprenditore dichiarato fallito anche agli altri soggetti  [2]

L’elemento soggettivo del reato di bancarotta fraudolenta è il dolo: l’imprenditore deve essere pienamente consapevole che la sua condotta costituisce reato o che, comunque, rappresenta un’illecita deviazione dalla procedura concorsuale così come stabilita dalla legge. Vedremo nei paragrafi successivi quando la legge richiede il dolo generico e quando, invece, quello specifico.

Dal punto di vista oggettivo, il reato di bancarotta fraudolenta può essere suddiviso essenzialmente in tre differenti ipotesi: bancarotta per distrazione, bancarotta preferenziale e bancarotta documentale. Analizziamole.

Bancarotta fraudolenta per distrazione: cos’è?

La prima ipotesi che rileva è quella della bancarotta fraudolenta per distrazione. In cosa consiste? Commette bancarotta fraudolenta l’imprenditore fallito che nasconde, distrugge o distrae (cioè, utilizza per scopi diversi) i propri beni, con l’evidente fine di sottrarli al fallimento e, pertanto, di salvarli dai creditori. Facciamo un esempio. Se sei il titolare di un ristorante e, a causa delle cattive acque in cui versi, decidi di dichiarare fallimento, devi mettere a disposizione del curatore che verrà nominato dal tribunale i beni del ristorante medesimo, affinché possano essere utilizzati (ad esempio, venduti) per soddisfare le esigenze dei creditori. Se, però, pur di salvare qualcosa, occulti alcuni beni, ad esempio portandoteli a casa o dichiarando falsamente che essi sono andati distrutti, allora commetterai il reato di bancarotta fraudolenta, perché con l’inganno stai cercando di imbrogliare i creditori e il curatore fallimentare.

Dal punto di vista dell’elemento psicologico, secondo la Suprema Corte [3] in materia di bancarotta fraudolenta per distrazione non è necessario il dolo specifico, ma è sufficiente il dolo generico, che consiste nella consapevole volontà di dare al patrimonio sociale una destinazione diversa rispetto alle finalità dell´impresa e di compiere atti che cagionino, o possano cagionare, danno ai creditori.

Bancarotta fraudolenta preferenziale: cos’è?

Diversamente da quanto abbiamo appena detto circa l’elemento soggettivo accade nell’altra ipotesi di bancarotta fraudolenta contenuta sempre allo stesso numero di quella per distrazione: mi riferisco alla cosiddetta bancarotta fraudolenta preferenziale. In questa circostanza, commette ugualmente reato l’imprenditore che espone o riconosce passività inesistenti al fine di turlupinare i propri creditori. In questo caso, si incorre ugualmente nel reato di bancarotta fraudolenta, ma la legge richiede espressamente il dolo specifico di recare pregiudizio ai creditori.

Perché una persona dovrebbe dichiarare debiti inesistenti? Perché l’imprenditore dichiarato fallito cerca di aggravare la sua posizione comunicando al curatore passività non reali? Semplice: per favorire alcuni creditori compiacenti a discapito di altri.

Bancarotta fraudolenta documentale: cos’è?

Giungiamo ora al terzo tipo di bancarotta fraudolenta che un imprenditore fallito può porre in essere: si tratta della bancarotta fraudolenta documentale. In cosa consiste? In realtà, già il nome aiuta a comprendere il delitto: è la condotta illecita compiuta sulla documentazione che normalmente deve tenere un imprenditore, e cioè sulle scritture contabili, sulle fatture e su ogni altro documento (cartaceo o telematico) inerente all’attività economica esercitata che sia utile al fallimento. Concretamente, la bancarotta fraudolenta documentale può integrarsi nascondendo detta documentazione, oppure falsificandola o distruggendola, alterandola in qualunque maniera, ecc.

Come per la bancarotta fraudolenta preferenziale, anche la bancarotta fraudolenta documentale presuppone il dolo specifico, consistente nello scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o di recare pregiudizi ai creditori.

Bancarotta fraudolenta documentale e frode fiscale

Interessante una pronuncia della Suprema Corte che ha stabilito come la bancarotta fraudolenta documentale assorba in sé il reato di frode fiscale [4]. Il caso riguardava un imprenditore che, agendo al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, distruggeva o comunque occultava tutte le scritture contabili e i documenti di cui era obbligatoria la conservazione in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi e del movimento degli affari in relazione agli anni precedenti. Tratto in giudizio per frode fiscale, i giudici lo proscioglievano in quanto, nel frattempo, lo stesso imprenditore era stato condannato per bancarotta fraudolenta documentale: in base al principio giuridico (cosiddetto ne bis in idem) secondo cui nessuno può essere condannato due volte per gli stessi fatti, l’imprenditore la faceva franca in quanto per le stesse condotte aveva già subito una sentenza sfavorevole.

Bancarotta fraudolenta aggravata: cos’è?

Tutti i casi di bancarotta fraudolenta che abbiamo appena esaminato fanno parte di un’unica disposizione di legge: in altre parole, risponde di bancarotta fraudolenta sia l’imprenditore che nasconde i propri beni, sia quello che distrugge le scritture contabili che quello che dichiara false passività. Diciamo che sono tre condotte tipiche della bancarotta.

Molto spesso accade, però, che lo stesso imprenditore ponga in essere tutte queste condotte, o almeno due di esse; cosa accade in questa ipotesi? Ebbene, la legge dice che, se il fallito commette più condotte tipiche della bancarotta, allora le pene sono aumentate; l’aumento è fino alla metà se è stato cagionato un danno di rilevante entità [5].

note

[1] Art. 216 L. fall.

[2] Art. 223 L. fall.

[3] Cass., sent. n. 43216 del 19.11.2008.

[4] Cass., sent. n. 18191 del 05.04.2005.

[5] Art. 219 L. fall.

Autore immagine: Pixabay.com


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