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Incidente causato da bicicletta: chi paga

4 novembre 2018


Incidente causato da bicicletta: chi paga

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 novembre 2018



Responsabilità per uno scontro tra un ciclista e un automobilista o un pedone o un motociclista: chi è obbligato a risarcire i danni e come si avvia la pratica?

Spesso si pensa al ciclista come alla parte debole della strada e alla bicicletta come la “vittima” di eventuali incidenti. Ed invero, se consideriamo che le nostre vie sono praticate principalmente da moto e automobili, non possiamo che condividere questa visione. Tuttavia ben potrebbe verificarsi un sinistro proprio per colpa del ciclista che magari, tagliando all’improvviso la strada a una macchina, fa sbandare il conducente sull’altro lato della carreggiata o che investe un pedone mentre attraversa sulle strisce. Senza contare che si possono benissimo verificare scontri tra due biciclette all’incrocio o provenienti da sensi di marcia opposti. Ebbene, come si risolvono questi conflitti? In caso di incidente causato da bicicletta chi paga? Il codice della strada, tipicamente utilizzato per dirimere le contestazioni tra automobilisti, vale anche tra ciclisti? 

In questo articolo proveremo a fare chiarezza su tutti questi aspetti. Ti spiegheremo cioè come stabilire chi ha ragione e chi ha torto in caso di incidenti tra una bicicletta e un’auto, cercheremo di scardinare il luogo comune secondo cui, in caso di scontro, il ciclista ha sempre ragione e finiremo per spiegarti, quando la responsabilità dell’urto è stata causata proprio da quest’ultimo, chi deve risarcire i danni agli eventuali infortunati.

In caso di incidente il ciclista ha sempre ragione?

È solo un luogo comune quello secondo cui, in caso di scontro tra un ciclista e un’automobilista, il primo ha sempre ragione. Entrambi i conducenti sono tenuti a rispettare il codice della strada, con tutte le sue regole sulle precedenze, sui semafori, gli stop, i divieti di transito, i sensi unici, ecc. Il principio generale è infatti quello secondo cui, non appena le ruote della bicicletta si trovano su una strada pubblica, il ciclista deve comportarsi al pari di qualsiasi altro conducente. Solo sulle piste ciclabili esistono delle deroghe (ad esempio si può procedere anche in senso contrario a quello di marcia delle auto).  

In astratto, dunque, è ben possibile che, in caso di incidente stradale tra un’auto e un ciclista, quest’ultimo venga dichiarato responsabile. C’è però un aspetto che va considerato molto attentamente e che, a conti fatti, finisce per rendere più difficile, all’automobilista, vincere una contestazione contro un ciclista in caso di sinistro. Chi si mette alla guida di un’auto – dice la giurisprudenza – non può limitarsi a rispettare solo le regole del codice, ma deve porsi anche nelle condizioni di prevedere le altrui infrazioni per evitare scontri. E ciò perché la macchina, per la sua dimensione e la velocità che raggiunge, è un mezzo in sé per sé pericoloso. Quindi, chi la conduce deve farsi garante della pubblica incolumità. Significa che, nel momento in cui un automobilista vede un ciclista ai margini della strada, deve rallentare e tenere una distanza di sicurezza in modo da prevenire collisioni. E ciò anche se il ciclista dimostra di fregarsene del traffico. 

Incidente per responsabilità di un ciclista: quando?

Prima di stabilire chi paga per l’incidente causato da bicicletta vediamo quali sono le ipotesi in cui quest’ultima potrebbe essere effettivamente responsabile. La casistica è, in realtà, molto più ampia di quella che può sembrare a prima vista.

Ad esempio, un uomo sta facendo footing e, con le cuffie, non si accorge di avere alle sue spalle una bicicletta. D’un tratto attraversa la strada ma il ciclista lo fa cadere procurandogli una frattura. Altro esempio: un motociclista guida su una via stretta a senso unico ma, sul più bello, dall’angolo sbuca una bici che gli taglia la strada facendolo cadere e procurandogli delle lesioni gravissime. Ed ancora, un ciclista urta un vecchietto che attraversa la strada fuori dalle strisce pedonali: anche in questo caso, come nei precedenti, lo sportivo dei pedali è colpevole. Peraltro è sempre responsabile il ciclista che procura un danno se guida sul marciapiedi visto che, in tale spazio, gli è vietato circolare se non conducendo a mano il proprio mezzo. 

Incidente per responsabilità di un ciclista: chi paga i danni?

Vediamo ora chi è che paga in caso di sinistro stradale con una bicicletta quando la responsabilità è tutta del ciclista. 

Quando si verifica uno scontro tra due auto, a pagare – seppur virtualmente dovrebbe essere l’automobilista responsabile – è di fatto la sua assicurazione. Questo perché chiunque conduce una macchina su una strada pubblica o aperta al pubblico deve avere la copertura rc-auto ossia la polizza infortuni sui sinistri stradali. Questa polizza ovviamente copre solo i danni arrecati all’altro conducente (quello cioè che non ha colpe), non rimborsa invece il titolare dell’auto che ha violato il codice.

La legge non impone ai ciclisti di avere un’assicurazione anche se alcuni ne sono dotati (e, in tal modo, guidano più sereni, senza rischi). Il risultato è che, quando uno scontro con un pedone, un’auto o una moto si verifica per colpa del ciclista, quest’ultimo deve rimborsare i danni sia al mezzo che alla persona dell’infortunato con il proprio portafogli. Il che può essere un grave rischio sia per il danneggiante che per il danneggiato. Per il primo infatti si aprono dei profili risarcitori che a volte possono essere di dimensioni enormi e non sostenibili: si pensi al caso di un motociclista morto. Il che significa che la vittima o i suoi eredi possono aggredire tutti i beni del ciclista, pignorargli lo stipendio o la pensione (fino a un quinto) o addirittura la stessa casa (per intero).

Dicevamo però che i rischi sono anche per il danneggiato il quale potrebbe imbattersi in un ciclista nullatenente, che non può pagare l’indennizzo e che, pertanto, lo lascerebbe privo di alcun risarcimento.

Vien da sé che, in caso di incidente tra un’auto e una bicicletta per colpa del ciclista, i danni da quest’ultimo eventualmente subìti (magari per la caduta) non saranno risarciti da nessuno (tantomeno dall’assicurazione dell’auto). 

Ciclista danneggiato da un’auto in un incidente: chi paga i danni?

Più semplici vanno le cose se, nel caso di urto tra un ciclista e un’automobilista, la responsabilità viene imputata a quest’ultimo. In tal caso ci sarà l’assicurazione a rimborsare la vittima che verrà quindi ristorata integralmente.

Il ciclista dovrà inviare una lettera all’ispettorato sinistri della compagnia assicuratrice dell’auto e chiedere, previa perizia sulla propria persona, il risarcimento del danno. Dovrà peraltro conservare tutte le prove del danno al mezzo e di quello fisico (certificati di pronto soccorso, medicine, cure mediche, ecc.).

Concorso di colpa

Ben potrebbe però verificarsi il classico «concorso di colpa»: si ha quando la responsabilità per l’incidente viene ripartita su ambo le parti (ad esempio l’automobilista e il ciclista, il ciclista e il pedone, il motociclista e il ciclista). In tali ipotesi, la misura del risarcimento viene proporzionalmente ridotta sulla base della percentuale di colpa che ha l’altro soggetto coinvolto nello scontro, percentuale che – se non viene concordata dalle parti – viene definita dal giudice. 

Forse un esempio servirà a comprendere come vanno le cose. Immaginiamo che un ciclista investa un pedone che attraversa la strada fuori dalle strisce, senza guardare e sul più bello. Se dovesse essere riconosciuto un concorso di colpa al 50% tra i due, il ciclista rimborserà al pedone solo la metà dei danni da questi patiti. 

Se invece un automobilista dovesse investire un ciclista per colpa anche di quest’ultimo che non segnala la svolta, il risarcimento per l’investimento della bicicletta che pagherà l’assicurazione verrà ridotto sulla base della percentuale di colpa riconosciuta allo sportivo. 

Incidente con bicicletta: bisogna compilare il modulo CAI (ex CID)?

Il cid, anche detto «modulo di constatazione amichevole» non va compilato se una delle due parti dell’incidente è un ciclista. Difatti il codice delle assicurazioni stabilisce che, nel caso di sinistro avvenuto tra veicoli a motore per i quali vi sia obbligo di assicurazione i conducenti dei veicoli coinvolti sono tenuti a denunciare il sinistro alla propria impresa di assicurazione, avvalendosi del modulo fornito dalla medesima.

Questo significa che il modulo CAI (ex CID) può essere utilizzato solo tra compagnie assicurative che esercitino il ramo rc auto.


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