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Sequestro e fermo amministrativo: differenza

12 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 Dicembre 2018



Cos’è il sequestro amministrativo? Quando si applica il fermo amministrativo? Quali sono le differenze tra fermo e sequestro?

Sicuramente avrai sentito parlare di sequestro e di fermo amministrativo, soprattutto a proposito delle autovetture; entrambi sono provvedimenti negativi, nel senso che limitano la disponibilità di un bene (normalmente, come detto, si tratta dell’automobile). Tra fermo e sequestro, però, corrono delle differenze: in effetti, in entrambi i casi non potrai più utilizzare la cosa oggetto del provvedimento sanzionatorio e, nel caso in cui trasgredirai al divieto, andrai incontro a sanzioni pecuniarie salate. Questi elementi comuni, però, non devono far passare in secondo piano le profonde diversità tra i due istituti giuridici: come ti dirò nel corso di questo articolo, sequestro e fermo hanno finalità differenti e si applicano solamente al ricorrere di determinate condizioni, diverse a seconda del provvedimento. Ad esempio, il fermo amministrativo è sanzione tipica del codice della strada; anche il sequestro amministrativo lo è, ma esso può essere applicato anche in altre occasioni, come ad esempio nell’ipotesi di sequestro amministrativo di cani. Ciò detto, se sei interessato a questo argomento perché appassionato di questioni giuridiche oppure, più semplicemente, perché anche tu sei incappato in un sequestro o in un fermo, allora ti consiglio di proseguire nella lettura del presente articolo: ti spiegherò la differenza tra sequestro e fermo amministrativo.

Sequestro: cos’è?

Per comprendere la differenza tra sequestro e fermo amministrativo devo necessariamente spiegarti cosa sia l’uno e cosa sia l’altro. Cominciamo dal sequestro. Normalmente, il sequestro è un provvedimento sanzionatorio che viene comminato nel caso in cui una persona trasgredisca ad una norma. Il sequestro è istituto giuridico generale, nel senso che è conosciuto praticamente in ogni ramo del diritto, sia esso civile, penale, amministrativo, ecc.

Il sequestro comporta sempre la sottrazione di un bene al suo legittimo titolare o possessore: un bene sequestrato, in pratica, viene reso indisponibile a chi vanta su di esso dei diritti. L’indisponibilità può essere materiale, quando si traduce nella sottrazione fisica del bene, ovvero giuridica, quando la cosa resta presso il suo titolare, ma questi non può validamente utilizzarla.

Sequestro amministrativo: cos’è?

In ambito amministrativo, il sequestro scatta ogni volta che sia violata una norma di legge alla quale, però, non consegue una sanzione penale, bensì una meramente economica. Classico esempio di sequestro amministrativo è il sequestro dell’auto previsto dal codice della strada tutte le volte in cui si debba procedere alla confisca del veicolo (ad esempio, nelle ipotesi di guida in stato di ebbrezza o sotto sostanze stupefacenti). Lo scopo è sempre di tipo cautelativo: evitare che la libera disponibilità del bene possa impedire l’applicazione della misura finale, cioè della confisca del mezzo. Il sequestro, quindi, è necessariamente provvisorio, mentre la confisca consiste in una pena accessoria che viene comminata a seguito di condanna e che consiste in una vera e propria espropriazione a favore dello Stato.

Secondo il codice della strada [1], nell’ipotesi in cui è prevista la sanzione accessoria della confisca amministrativa, l’organo di polizia che accerta la violazione provvede al sequestro del veicolo o delle altre cose oggetto della violazione facendone menzione nel verbale di contestazione della violazione. L’auto sequestrata viene comunque lasciata al proprietario, il quale è nominato custode con l’obbligo di depositare il veicolo in un luogo di cui abbia la disponibilità o di custodirlo, a proprie spese, in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio, provvedendo al trasporto in condizioni di sicurezza per la circolazione stradale.

Fermo amministrativo: cos’è?

Diverso è il fermo amministrativo. Il fermo è una misura cautelativa provvisoria, con effetti indiretti di conservazione della garanzia patrimoniale, che non comporta la materiale sottrazione della vettura alla disponibilità del proprietario, nonostante questa non possa essere utilizzata; anzi, neppure  gli viene impedito di venderla a terzi. Ad esempio, il fermo amministrativo scatta quando non è stato pagato il bollo auto, ovvero in caso di determinate infrazioni al codice della strada, tipo: guida senza patente (perché mai conseguita o perché ritirata o sospesa); circolazione con targa non propria o contraffatta; esercitazione di guida senza istruttore al fianco.

Come per il sequestro, anche il fermo amministrativo comporta l’impossibilità di utilizzare l’auto: il codice dice che l’applicazione della sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo, comporta la nomina del proprietario (o, in sua assenza, il conducente o altro soggetto obbligato in solido) a custode del mezzo, con obbligo contestuale di cessare la circolazione e di provvedere alla collocazione del veicolo in un luogo di cui abbia la disponibilità ovvero di custodirlo, a proprie spese, in un luogo non sottoposto a pubblico passaggio [2].

Sequestro e fermo: differenze

Avrai già intuito quali sono le principali differenze tra sequestro e fermo: il primo è provvedimento finalizzato alla confisca del bene, confisca che comporta la sottrazione definitiva dello stesso (una sorta di espropriazione a favore dello Stato, in pratica). Il fermo amministrativo, invece, ha una durata temporanea, di solito compresa tra i trenta e i sessanta giorni.

Va aggiunta, inoltre, un’altra cosa. Il fermo amministrativo è sanzione accessoria tipica del codice della strada; il sequestro amministrativo ha invece una portata molto più ampia in quanto, come detto nel secondo paragrafo quando ne abbiamo spiegato in significato, esso riguarda le violazione di qualsiasi norma di natura amministrativa, non soltanto del codice della strada. Il sequestro amministrativo, pertanto, potrà essere disposto dalle competenti autorità anche in ambito totalmente diverso rispetto a quello stradale (ad esempio, in campo igienico-sanitario, di tutela dell’ordine pubblico, ecc.).

note

[1] Art. 213 cod. della strada.

[2] Art. 214 cod. della strada.

Autore immagine: Pixabay.com


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