Pensione quota 100: quando si esce?

9 Gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Gennaio 2018



In quali date sarà possibile uscire dal lavoro con la nuova pensione anticipata quota 100 nel 2019?

Una delle misure più attese del cosiddetto “pacchetto previdenza”, che diventerà operativo a breve, è la pensione anticipata con la quota 100. Questo tipo di pensione si potrà raggiungere quando la quota dell’interessato, cioè la somma degli anni di età e contribuzione, sarà almeno pari a 100.

Per raggiungere questo tipo di pensione, inoltre, è necessaria anche un’età minima pari a 62 anni ed una contribuzione minima pari a 38 anni, raggiungibile anche attraverso il cumulo dei contributi accreditati in casse diverse (escluse le case dei liberi professionisti).

La quota 100, in alcuni casi, consentirà un anticipo della pensione di ben cinque anni, considerando che l’età per la pensione di vecchiaia ordinaria, dal 2019, è pari a 67 anni.

Ma in quali date si potrà uscire con la quota 100? Anche se non vi sono delle certezze assolute in merito, in quanto il decreto sulla quota 100 non è ancora definitivo, è stato reso noto che la decorrenza della nuova pensione non seguirà il regime delle decorrenze previste per i trattamenti pensionistici dalla legge Fornero, ma saranno riattivate le vecchie finestre fisse di uscita.

Facciamo allora il punto sulla pensione quota 100: quando si esce, come funziona il trattamento, chi ne ha diritto.

Come funziona la pensione quota 100?

La pensione quota 100 si può ottenere quando la quota, la cifra cioè che corrisponde alla somma degli anni di età è degli anni di contributi posseduti dal lavoratore, risulta almeno pari a 100.

Non è però sufficiente soltanto la quota per poter ricevere il trattamento di pensione, ma bisogna aver compiuto i 62 anni e possedere almeno 38 anni di versamenti, anche accreditati in gestioni previdenziali diverse, ad esclusione delle casse di categoria dei liberi professionisti. Per questo tipo di pensione sarà difatti possibile beneficiare del cumulo dei versamenti.

Per la pensione quota 100 non sono previste penalizzazioni nel calcolo: tuttavia, a causa dell’anticipo nell’uscita dal lavoro, la pensione può risultare più bassa rispetto alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata ordinaria, a seconda degli anni di anticipo e della carriera dell’interessato. Ne abbiamo parlato approfonditamente in: Pensione quota 100, quando si perde?

Bisogna comunque osservare che la pensione con quota 100 potrà beneficiare della nuova integrazione, la cosiddetta pensione di cittadinanza, che può arrivare a 780 euro al mese.

Con la pensione quota 100 non sarà possibile lavorare per i primi due anni, se il reddito da lavoro percepito risulterà superiore ai 5mila euro annui. Si tratta di una misura volta a favorire il ricambio generazionale.

Quando si esce con la quota 100?

Veniamo ora alle date nelle quali sarà possibile uscire con la quota 100.

Innanzitutto, il regime delle decorrenze non sarà quello applicato oggi dalla legge Fornero alla quasi totalità delle pensioni, che prevede la liquidazione della prestazione il primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti, ma sarà previsto il vecchio regime delle finestre fisse di uscita.

Come funzionano le finestre per la pensione? Le finestre fisse di uscita sono delle date fissate ogni anno per la decorrenza della pensione; per i lavoratori del settore privato, in particolare, saranno previste quattro finestre: il 1° aprile, il 1° luglio, il 1° ottobre ed il 1° gennaio.

Come funzioneranno le nuove finestre per la pensione quota 100?

Le finestre saranno necessarie per dilazionare i pensionamenti; nello specifico, sono previste, per chi si pensiona con quota 100:

  • 4 finestre ogni anno (una ogni 3 mesi) per i lavoratori del settore privato;
  • 2 finestre ogni anno (una ogni 6 mesi) per i dipendenti pubblici;
  • una finestra all’anno per il personale della scuola.

Finestre quota 100 per i lavoratori del settore privato

Ecco tutte le finestre previste per i lavoratori del settore privato che usciranno con la quota 100:

  • prima finestra: aprile 2019 (per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018);
  • seconda finestra: luglio 2019 (per chi matura i requisiti tra gennaio e marzo 2019);
  • terza finestra: ottobre 2019 (per chi matura i requisiti tra aprile e giugno);
  • quarta finestra: gennaio 2020 (per chi matura i requisiti tra luglio e settembre 2019)

In base a quanto descritto nel decreto pensioni, difatti, i lavoratori del settore privato che maturano dal 1° gennaio 2019 i
requisiti previsti per la quota 100, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi.

Finestre quota 100 per i dipendenti pubblici

Per quanto riguarda i dipendenti delle pubbliche amministrazioni:

  • i dipendenti pubblici che maturano entro il 31 marzo 2019 i requisiti previsti per la quota 100,
    conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico dal 1° luglio 2019;
  •  i dipendenti pubblici che maturano dal 1° aprile 2019 i requisiti previsti per la quota 100, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi sei mesi  dalla data di maturazione dei requisiti stessi;
  • la domanda di collocamento a riposo deve essere presentata all’amministrazione di  appartenenza con un preavviso di sei mesi.

Finestre quota 100 comparto scuola

Per i dipendenti delle istituzioni scolastiche, vale un’unica finestra annuale per ottenere la quota 100, come per la generalità delle pensioni.



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2 Commenti

  1. SE una persona e’ titolare Di APE SOCIALE ha DIRITTO a partecipare, SE ha I REQUISITI per quota 100 ?
    GRAZIE

  2. NON SI PARLA PIU’ DI CONTRIBUTI FIGURATIVI(NASPI) PER QUOTA 100, IN QUANTO HO PERSO IL LAVORO NEL 2015 ALL’ETA’ DI 59 ANNI HO TERMINATO LA NASPI ED OGGI A 62 ANNI MI TROVO SENZA LAVORO, HO 1863 SETTIMANE CONTRIBUTIVE PER DIRITTO(OSSIA 35 ANNI E 10 MESI) E PER MISURA 1996(OSSIA 38 ANNI E 5 MESI). POSSO ACCEDERE ALLA QUOTA 100? ALTRIMENTI DEVO VERSARE I CONTRIBUTI VOLONTARI? IL SERVIZIO MILITARE DI 18 MESI(PARI A 77 SETTIMANE) NELL’ESTRATTO CONTO CERTIFICATIVO ME LO TROVO PER DIRITTO E CALCOLO(MISURA). FATEMI SAPERE, GRAZIE, RANIERI.-

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