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Si può bere un drink prima di guidare

4 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 Dicembre 2018



In questo articolo vedremo quanto alcool è consentito bere prima di mettersi alla guida e i casi in cui si rischiano pesanti sanzioni per guida in stato d’ebbrezza.

Questa sera parteciperai a una festa a casa di amici. La cosa ti fa piacere: sai che incontrerai bella gente, con la quale ti trovi a tuo agio. La padrona di casa è solita curare molto il menu, dall’aperitivo al dolce. In particolare, l’ultima volta che sei stato loro ospite hai apprezzato i drink serviti per l’aperitivo: molto originali e dal sapore gradevole. Ricordi che, in quell’occasione, ne hai bevuti tre. Il problema si è presentato quando sei rientrato a casa in macchina: sei passato davanti a un posto di blocco dei carabinieri e hai temuto che potessero contestarti la guida in stato d’ebbrezza. Per fortuna non ti hanno fermato, ma ora, per evitare di provare la stessa ansia, vorresti sapere se si può bere un drink prima di guidare. In questo articolo troverai la risposta.

Guida in stato d’ebbrezza

Negli ultimi anni, vi è stato un inasprimento dei controlli e delle sanzioni nei riguardi di chi si mette alla guida dopo aver bevuto. Ciò è perfettamente condivisibile, perché molti incidenti sono provocati proprio dal fatto che chi guida ha i sensi alterati da sostanze che ha assunto, prima tra tutte l’alcol. La minaccia di sanzioni severe e i controlli che vengono effettuati ai posti di blocco dovrebbero costituire un deterrente nei riguardi di comportamenti irresponsabili.

Spesso chi ha bevuto non è pienamente consapevole delle proprie condizioni. Per questo può essere utilissimo acquistare, in farmacia o su internet, un kit per fare da soli il controllo dell’alcol presente nell’organismo, e utilizzarlo dopo aver bevuto e prima di mettersi alla guida di un veicolo. Se il risultato è al di sotto della soglia minima prevista dalla legge (che tra poco vedremo), sarà senz’altro possibile guidare senza temere multe né incidenti.

Anche i locali, per legge, si sono dovuti attrezzare per contribuire ad una guida responsabile. Infatti, ristoranti, pub e similari che chiudono dopo la mezzanotte devono offrire agli avventori i kit per effettuare il test dell’alcol. Inoltre, è previsto che all’ingresso, all’interno del locale e all’uscita siano affisse delle tabelle.

Consultare queste ultime può essere molto utile, perché indicano le varie percentuali di tasso alcolemico presente nel sangue dopo aver assunto varie bevande, distinguendo tra vino, birra, spumanti, superalcolici, ed altre bevande; spiegano inoltre i sintomi che si accompagnano alle varie concentrazioni di alcol nell’organismo.

Ma in cosa consistono i controlli che vengono effettuati ai posti di blocco? Quali sono le sanzioni previste dalla legge per chi guida dopo aver bevuto più del dovuto? E ancora: è possibile concedersi un drink prima di mettersi alla guida? Vediamo di rispondere, una per una, a queste domande.

Come avvengono i controlli ai posti di blocco?

I posti di blocco di polizia, carabinieri, guardia di finanza sono soliti procedere, soprattutto nelle ore serali, al controllo del c.d. “tasso alcolemico”, vale a dire la quantità di alcool presente nell’organismo di colui che si trova alla guida.

Il controllo viene effettuato mediante appositi strumenti. Quello più conosciuto si chiama precursore ed è detto comunemente palloncino. Infatti, il guidatore viene invitato a gonfiare un palloncino soffiandoci dentro. Secondo la quantità di alcool assunta dal soggetto, il palloncino assume una colorazione diversa.

Se il palloncino è verde, ciò significa che non è stato riscontrato alcol in quantità significativa. il guidatore, in tal caso, non ha niente da temere perché si trova perfettamente in regola con la legge.

Se invece il palloncino si colora di giallo, ciò significa che il guidatore ha bevuto, ma la quantità di alcol rilevata è modesta, tra 0,01 e 0,49 gr/l. La legge, entro questo limite, non prevede nessuna sanzione. Tuttavia, il precursore non ha valore legale, dà soltanto delle indicazioni di massima.

Quindi, se gli agenti vogliono essere pignoli ed assicurarsi che veramente la quantità di alcol sia entro la soglia consentita dalla legge, possono decidere di sottoporre il guidatore a un test più attendibile, con un apposito strumento detto etilometro. Se non sono in possesso di quest’ultimo, possono persino chiedere al malcapitato di seguirli fino al più vicino pronto soccorso, al fine di sottoporlo alle analisi del sangue.

I problemi cominciano se il palloncino si colora di rosso. Ciò significa che  il livello di alcol nel sangue è di almeno 0,5 g/l. Questo significa che esso è al di sopra della soglia consentita dalla legge, ma non basta per stabilire quale debba essere la sanzione comminata a carico del trasgressore. Infatti, il legislatore ha previsto, per i casi in cui la quantità di alcol risulta superiore a quella consentita, diversi scaglioni: all’aumentare della percentuale di questa sostanza, le sanzioni si fanno più severe.

Il palloncino, dunque, serve soltanto ad indicare che il limite è stato oltrepassato. Per stabilire la percentuale esatta di alcol, occorrerà sottoporre il guidatore al test con l’etilometro, o alle analisi del sangue. E poiché il soggetto non può essere fisicamente obbligato a sottoporsi a questi accertamenti, se rifiuta gli verrà applicata la sanzione più grave, prevista per il superamento della soglia di 1,5 gr/l., che vedremo tra breve.

Quali sono le sanzioni per il guidatore che ha bevuto?

Il Codice della Strada [1] prevede l’infrazione di guida sotto l’influenza dell’alcol.

Dopo che l’automobilista è stato sottoposto agli accertamenti da parte degli agenti del posto di blocco, se è stato rilevato un tasso alcolemico superiore alla soglia prevista dalla legge, gli sarà comminata una sanzione. Quest’ultima sarà tanto più grave, quanto più elevato è il tasso di alcol riscontrato.

C’è un limite fino al quale non sussiste nessuna infrazione, ed è pari a 0,5 gr./l.

Superato questo livello, le infrazioni sono divise in scaglioni. Il primo riguarda il caso che l’alcol nel sangue sia superiore a 0,5 gr./l. e non superiore a 0,8 gr./l. In tal caso, si applicherà la sanzione amministrativa della pena pecuniaria da 500 a 2.000 euro, oltre alla sospensione della patente di guida per un periodo da tre a sei mesi.

Se il tasso di alcol riscontrato supera gli 0,8 gr./l. e non è superiore a 1,5 gr./l., è previsto l’arresto fino a sei mesi, oltre all’ammenda da 800 a 3.200 euro e alla sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno. L’ammenda è aumentata da un terzo alla metà se il fatto è commesso dopo le ore 22 e fino alle 7 del mattino. In questo caso, a differenza dell’ipotesi precedente, siamo in presenza di un vero e proprio reato, che comporterà un processo davanti al giudice e, se vi sarà condanna, costituirà un precedente che risulterà dal certificato penale.

La situazione è più grave e il tasso di alcol nel sangue è  superiore a 1,5 gr./l. In tal caso, la pena consiste nell’arresto da sei mesi a un anno, nell’ammenda da 1.500 a 6.000 euro e nella sospensione della patente da uno a due anni. Inoltre, se il fatto è commesso tra le 22 e le 7 del mattino, l’ammenda è aumentata, anche in questo caso, da un terzo alla metà.

Vi sono poi conseguenze ancora più gravi qualora il veicolo appartenenza a una persona diversa da quella che ha commesso l’infrazione: in tal caso, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. E i problemi non finiscono qui. Se, entro i due anni successivi, viene ripetuta la stessa infrazione, la patente è revocata. A seguito della condanna, inoltre, viene eseguita la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato. Ovviamente, ciò non avviene se esso appartiene a una persona diversa dal trasgressore.

Si può bere un drink prima di guidare?

Dopo tutto quello che abbiamo detto, prima di guidare è possibile concedersi un drink?

In linea di massima, sì. Bisogna, però, stare bene attenti alle quantità consentite, che variano da un soggetto a un altro. Non tutte le persone, infatti, sopportano l’alcool allo stesso modo. Alcune lo smaltiscono velocemente, altre più lentamente. Questo dipende, in larga misura, da un enzima, detto alcol deidrogenasi, che viene prodotto dal fegato. Questo enzima scompone le molecole di alcol prima che vengano assimilate dal sangue. Quindi, che ne dispone in maggior quantità assorbe meno alcol. Non tutte le persone lo producono allo stesso modo, e, comunque, esso è più presente negli uomini rispetto alle donne.

C’è un altro fattore che avvantaggia il sesso maschile nella percentuale di alcol assimilata. Infatti, anche se questa non è una regola generale, gli uomini sono in genere più robusti rispetto alle donne. A parità di alcol ingerito, una persona più pesante avrà una percentuale di alcool nel proprio corpo minore, rispetto a un’altra persona più esile.

Vi sono poi fattori genetici che entrano in gioco. A parte le caratteristiche che ognuno di noi ha ereditato dai suoi antenati, anche la razza rileva. Sembra, infatti, che gli occidentali reggano meglio l’alcol rispetto agli orientali.

Un altro aspetto importante è legato all’assunzione di cibo insieme alla bevanda alcoolica. Infatti, l’alcol viene assorbito, prevalentemente, al livello dello stomaco e, soprattutto, dell’intestino. Pertanto, se questi organi sono pieni, la quantità della suddetta sostanza che viene assorbita è inferiore, e l’assimilazione avviene più lentamente.

Come orientarsi quindi? In linea di massima, un uomo può assumere senza problemi due bicchieri di drink aperitivo, due bicchierini di superalcolici o due di digestivo. Una donna, invece, può concedersene uno soltanto. E’ inoltre caldamente consigliato di non bere a stomaco vuoto. Infatti, come abbiamo visto, il cibo gioca un ruolo molto importante nell’assimilazione dell’alcol, riducendola e rallentandola. Quindi, mangiare qualcosa può aiutare le persone che reggono meno questa sostanza a non superare i limiti consentiti.

Siamo quindi giunti alla conclusione che si può bere un drink prima di guidare. Ti raccomando, comunque, di effettuare un alcol test “fai da te” quando stai per metterti al volante: ciò può salvare la tua vita e quella degli altri utenti della strada.

note

[1] Art.186 C.d.S.


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