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Multa al lavoratore: qual è il massimo?

7 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 novembre 2018



A quanto può ammontare la sanzione che il datore di lavoro può infliggere al dipendente per una grave violazione commessa?
Un tuo dipendente ha fatto diverse assenze giustificate dal lavoro: la tua azienda, per questo, ha avuto dei seri disagi e numerosi problemi di organizzazione.
Per i disagi subiti, dunque, vorresti multare il lavoratore; hai difatti saputo che tra le sanzioni disciplinari che  un datore di lavoro può infliggere al dipendente c’è anche la multa.
Ma, in merito alla multa al lavoratore, qual è il massimo?
Devi sapere che i contratti collettivi prevedono una soglia oltre la quale il datore non può multare il lavoratore.
Al posto della multa, però, puoi anche applicare la sanzione della sospensione dal posto di lavoro, che comprende, logicamente, la sospensione dal versamento della retribuzione.
Ad ogni modo, devi sapere che non puoi applicare alcuna sanzione disciplinare, eccezion fatta per i casi più gravi, se non hai affisso il codice disciplinare in azienda. Ma procediamo per ordine.

Quali sono i presupposti per multare lavoratore?

Innanzitutto, in base allo statuto dei lavoratori, perché possono essere applicate sanzioni disciplinari ai dipendenti è necessario che sia affisso, in un luogo accessibile e visibile da tutti, il codice disciplinare dell’azienda, che specifica le sanzioni disciplinari che è possibile applicare in base al contratto collettivo.
Una volta commessa la violazione, poi, la si deve contestare per iscritto al lavoratore (fanno eccezione le sole ipotesi di richiamo verbale).
Il lavoratore, inoltre, ha un termine a difesa per essere sentito, avvalendosi anche di un rappresentante sindacale.
Ne abbiamo parlato nella nostra guida alle sanzioni disciplinari.

Qual è la multa massima che si può applicare?

Se si intende sanzionare il lavoratore con la multa, innanzitutto bisogna sapere che questa sanzione deve essere esplicitamente prevista, e collegata alla violazione effettuata, dal contratto collettivo oppure dal codice disciplinare.
In ogni caso, è importante sapere che l’ammontare della multa previsto dalla generalità dei contratti collettivi, in base alla normativa, non supera le quattro ore di lavoro.
 Anche se si prevede, quale sanzione, la multa nel codice disciplinare, pertanto, non è possibile superare l’ammontare riferito a quattro ore di paga oraria
Si può adottare una sanzione più efficace, però, sempre se è prevista dal codice disciplinare o dal contratto collettivo in merito alla violazione effettuata, disponendo la sospensione del lavoratore.
Con la sospensione, difatti, il datore di lavoro sospende il dipendente dall’attività lavorativa e non ha più l’obbligo, per le giornate in cui non è prestata l’attività, di corrispondere la retribuzione.
Ad ogni modo, come prevede la generalità dei contratti collettivi sulla base della normativa, la sospensione non può superare i 10 giorni lavorativi.

Che cosa fare se il dipendente non si presenta al lavoro?

Se la violazione contestata riguarda delle assenze ingiustificate del dipendente, è necessario comunque sapere che, per le giornate di assenza ingiustificata, il datore può trattenere l’intera retribuzione dovuta: venendo a mancare, difatti, la prestazione lavorativa, il datore di lavoro non deve corrispondere la retribuzione. In ogni caso, per le violazioni più gravi, tra le quali rientra anche l’assenza ingiustificata, è possibile disporre il licenziamento per giusta causa.

 Il lavoratore può ricorrere contro la multa?

Il lavoratore ha la possibilità di ricorrere contro tutte le sanzioni disciplinari, conservative e non conservative,  disposte dal datore di lavoro. Per quanto riguarda le sanzioni disciplinari conservative, come la multa, può ricorrere sia avvalendosi di un collegio di arbitrato, oppure di un’apposita commissione di conciliazione,  sia rivolgendosi direttamente al giudice. Per quanto riguarda le sanzioni disciplinari non conservative, cioè il licenziamento disciplinare, può ricorrere con le modalità previste per il licenziamento in generale.


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