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Riscaldamento, manutenzione con Iva al 10%: scattano i rimborsi

5 Marzo 2013
Riscaldamento, manutenzione con Iva al 10%: scattano i rimborsi

Manutenzione ordinaria sugli impianti di riscaldamento privati o condominiali: si applica l’IVA agevolata al 10%. Chi ha pagato di più, può chiedere il rimborso.

Con una risoluzione diramata ieri [1], l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per la revisione ordinaria e i consueti controlli sugli impianti termici si applica l’Iva agevolata al 10% se l’edificio è “a prevalente destinazione abitativa”.

L’imposta agevolata vale tanto se a chiedere l’intervento di manutenzione ordinaria è un condomìnio, tanto se a chiederlo è un privato condòmino.

L’Amministrazione finanziaria ha chiarito che, trattandosi di opere di manutenzione ordinaria, non si applica una diversa aliquota Iva al condominio e al privato. Per entrambi è possibile l’Iva al 10%, non essendovi alcuna differenza – per la legge italiana – tra la caldaia condominiale e l’impianto termico privato [2].

Chi ha pagato con l’Iva al 21% può chiederne il rimborso all’impresa, rilasciando un’attestazione.

L’impresa, a sua volta, può presentare alle Entrate richiesta di rimborso dell’Iva addebitata agli utenti.


note

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Articolo di Sa.Fo., Il Sole 24 Ore, pag. 16

 

[1] Risoluzione n. 15/E  del 04.03.2013.

[2] La norma di riferimento è l’art. 3 del Dpr 380/2001 che sottolinea che le attività di revisione periodica degli impianti di riscaldamento installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, obbligatorie per legge, rientrano tra le prestazioni agevolate previste da quest’ultima norma. Si tratta delle opere di manutenzione ordinaria, cioè necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.


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