Diritto e Fisco | Articoli

È legale filmare la strada?

8 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 novembre 2018



Si può riprendere un luogo privato? È possibile filmare un luogo pubblico? Quando si viola la privacy e quando si commette reato?

Nell’era del digitale siamo costantemente sotto l’occhio delle telecamere: dai sistemi di videosorveglianza agli smartphone, non c’è dispositivo oramai che non sia in grado di catturare immagini o filmati. Questo comporta delle conseguenze ben precise: da un lato, è più facile monitorare le attività sospette e garantire l’ordine pubblico; dall’altro, però, la privacy dei comuni cittadini è messa a serio repentaglio. Non bisogna dimenticare, infatti, che l’occhio delle telecamere, se posizionato in luoghi pubblici o aperti al pubblico, cattura tutto ciò che avviene dinanzi a sé, anche le condotte e gli atteggiamenti normali di chi nemmeno sa di essere ripreso. È un po’ come se tutti noi vivessimo sotto l’occhio del grande fratello. Ora, se nessun dubbio vi è sulla legittimità di installare un sistema di videosorveglianza all’interno della propria abitazione o di altra proprietà privata (ognuno in casa sua è libero di fare ciò che vuole), è anche vero che vi sono alcuni luoghi, tipo quelli pubblici o aperti al pubblico, nei quali è necessario garantire la giusta riservatezza ai passanti. È abbastanza ovvio che non puoi piazzare telecamere a destra e a manca al di fuori della tua abitazione, puntandole sulla strada o in direzione di altri luoghi di pubblico passaggio. Allo stesso modo, non potrai installare una telecamera in un ambiente privato senza il consenso del titolare o di chi può disporre del luogo stesso: in questo caso, il rischio è addirittura di incorrere in reato. Se quanto ti ho narrato sinora ha suscitato il tuo interesse, oppure se sei in procinto di dover installare un sistema di videosorveglianza a difesa della tua proprietà ma non sai quali zone puoi riprendere e quali no, allora ti consiglio di proseguire nella lettura del presente articolo: ti spiegherò se è legale filmare la strada.

È legale filmare un luogo privato?

Prima di vedere se è legale filmare la strada, ovverosia un luogo pubblico, vediamo se è legale filmare un luogo privato, cioè un ambiente non accessibile a tutti, come una casa, un ufficio o altra proprietà privata. Senza dubbio, come già accennato nelle righe precedenti, ognuno è liberissimo di installare telecamere ove lo ritenga più opportuno.

Il discorso cambia drasticamente quando si parla di luoghi privati di altri, cioè di abitazioni o luoghi di privata dimora appartenenti a soggetti diversi da colui che piazza le telecamere. In questo caso, la condotta consistente nel filmare un luogo privato costituisce reato: Il codice penale punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita che si svolge nei luoghi di privata dimora. Alla stessa pena soggiace chi rivela o diffonde, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, le notizie o le immagini ottenute nei modi indicati [1].

La norma è chiaramente posta a tutela della privacy ed intende proteggere solamente la vita privata all’interno delle abitazioni, cioè tra le mura di casa. Quindi, chi riprende di nascosto una persona che si trova nella propria abitazione, convinta di essere lontana da sguardi indiscreti, commette reato.

È legale filmare in condominio?

Facciamo un passo avanti nella strada che ci porterà a capire se è legale filmare la strada. Abbiamo detto che puoi tranquillamente installare videocamere in casa tua, ma non nelle proprietà private degli altri. Analizziamo ora una situazione borderline: è legale filmare in condominio? Il problema si pone per quelle aree comuni che appartengono a tutti i condomini e, nello specifico, al pianerottolo antistante la porta del proprio appartamento.

Una telecamera posta davanti l’ingresso della propria abitazione, capace però di riprendere anche gli altri condomini che passano per l’ammezzato, è legale o viola la privacy? Sgombriamo subito il campo dall’ipotesi di reato: secondo la Corte di Cassazione, il pianerottolo (così come le altre aree comuni condominiali) non costituisce luogo di privata dimora, unico tutelato dalla norma penale sulle interferenze illecite [2]. Pertanto, colui che installa una telecamera capace di riprendere anche una parte della zona condominiale non commette reato.

Questo non significa, però, che l’inquilino possa fare tutto ciò che voglia: se installare una telecamera davanti alla propria porta di casa in modo tale da riprendere anche parti comuni dell’edificio o, addirittura, la proprietà privata di altri (ad esempio, l’appartamento del vicino), non costituisce reato, ciò non toglie che possa violare la privacy, con rischio di incorrere in sanzioni pecuniarie.

Pertanto, se vuoi installare una telecamera davanti casa tua, dovrai seguire queste semplici regole:

  • l’unico scopo deve essere quello di tutelare la propria abitazione. Pertanto, laddove questa finalità non vi sia (si pensi a una telecamera puntata in una sezione dell’edificio dove non vi sono né porte, né finestre) non è possibile montare la telecamera;
  • la telecamera deve riprendere solo gli spazi di tua proprietà, senza sconfinare in quelli comuni dell’edificio o di proprietà esclusiva di altri condomini. Ad esempio, il raggio della telecamera sulla finestra antistante del condomino non può interessare anche il cortile comune, né può finire su una parte del pianerottolo che consenta al proprietario dell’appartamento di sapere quando il dirimpettaio entra o esce di casa.

Telecamere in condominio: occorre consenso?

Il singolo condomino non deve chiedere l’autorizzazione all’assemblea per installare una telecamera davanti alla sua abitazione, mentre è necessaria la delibera se è il condominio a votare per un sistema di videosorveglianza che coinvolga l’intero fabbricato. Inoltre, quando l’installazione dell’impianto video non è effettuata dal condominio ma dal singolo proprietario allo scopo di sorvegliare il proprio appartamento, se le immagini non vengono comunicate a terzi né diffuse, la questione non rientra tra quelle regolate dal codice sulla privacy e, pertanto, non c’è bisogno di apporre il cartello con l’avviso della segnalazione delle telecamere.

È legale filmare un luogo pubblico?

Chiedersi se è legale filmare la strada vuol dire domandarsi se è legale filmare un luogo pubblico: la strada, infatti, non è altro che una pubblica via, cioè un posto ove chiunque, in qualsiasi momento, può accedervi. Ciò segna anche la differenza tra luogo pubblico e luogo aperto al pubblico: il primo, come detto, è liberamente accessibile a chiunque (pensa ad una piazza, ad esempio); il secondo, invece, lo è solamente a determinate condizioni: è il caso del cinema, il cui ingresso è subordinato al pagamento del prezzo del biglietto, del museo, della discoteca, ecc.

Dunque: è legale filmare la strada? Sicuramente non costituisce reato, nel senso che l’ipotesi delittuosa analizzata nel primo paragrafo riguarda solamente l’intromissione indebita (cioè, non autorizzata) nei luoghi di privata dimora. Tuttavia, sebbene non costituisca reato, filmare la strada non è legale. La legge vieta la diffusione di immagini che non sia autorizzata dal diretto interessato [3]; pertanto, se si effettua un filmato di persone sconosciute, anche se si trovano in luogo pubblico, non potrà essere pubblicato o distribuito senza l’espressa liberatoria della persona ripresa, a meno che il volto o i tratti identificativi di questa non siano alterati in modo da renderla irriconoscibile. Da tanto si evince che il filmato realizzato per uso esclusivamente personale è perfettamente legale, senza che occorra alcun permesso.

Ricapitolando, anche quando le persone, presenziando ad un evento pubblico (politico, sportivo, ecc.), rinunciano in parte al loro diritto alla privacy, per filmarle e diffondere il video sarebbe comunque necessario il loro consenso scritto. Questo ostacolo, tuttavia, può essere facilmente superato facendo solo rapide panoramiche sulla folla, senza soffermarsi sui primi piani (altrimenti occorrerebbe la liberatoria della persona singolarmente inquadrata); oppure, editando l’immagine e rendendo non riconoscibili le persone.

È legale filmare una strada per motivi di ordine pubblico?

Leggendo l’ultimo paragrafo, ove ti ho detto che non è legale filmare una strada, sicuramente avrai pensato a tutte le telecamere installate dalle forze dell’ordine per la tutela dell’ordine pubblico. Sono illegali anche quelle? No: per questi particolari impianti, destinati a monitorare i luoghi pubblici per fini di sicurezza, valgono delle regole particolari.

Gli strumenti di videosorveglianza possono essere installati in luoghi pubblici (e, quindi, anche per strada) solamente quando vi siano comprovati e giustificati motivi di pubblica sicurezza. Questa valutazione è rimessa interamente all’amministrazione pubblica che vorrà avvalersene. Un soggetto pubblico può effettuare attività di videosorveglianza solo ed esclusivamente per svolgere funzioni istituzionali. Anche quando un’amministrazione è titolare di compiti in materia di pubblica sicurezza o prevenzione dei reati, per installare telecamere deve comunque ricorrere un’esigenza effettiva e proporzionata di prevenzione o repressione di pericoli concreti. Qualora si decidesse di procedere in tal senso, il provvedimento di autorizzazione dovrebbe stabilire limiti e modalità della videosorveglianza, quale apparecchiatura installare, da chi acquistarla e come adoperarla. L’ente dovrebbe individuare anche gli incaricati a visionare i filmati.

La normativa riguardante i sistemi di videosorveglianza [4] dice che le immagini riprese avvalendosi di impianti di videosorveglianza rientrano nella categoria dei dati personali; chi fa uso di questi sistemi deve, pertanto, attenersi al Codice in Materia dei Dati Personali, nel quale sono riportate le eventuali sanzioni a carico dei trasgressori.

Il principio generale in materia stabilisce che chiunque installi un sistema di videosorveglianza deve provvedere a segnalarne la presenza, facendo in modo che qualunque soggetto si avvicini all’area interessata dalle riprese sia avvisato della presenza di telecamere già prima di entrare nel loro raggio di azione.

Le riprese effettuate per fini di sicurezza e tutela dell’ordine pubblico, con particolare riferimento alla prevenzione di reati o atti di vandalismo e alla sicurezza sul lavoro, costituiscono un’eccezione, e non necessitano dell’obbligo di segnalazione. Normalmente, per installare un sistema di videosorveglianza, non è necessario l’assenso da parte del Garante della privacy; fanno però eccezione tutti i casi in cui sussiste il rischio di ledere i diritti e le libertà fondamentali o la dignità degli individui ripresi.

note

[1] Art. 615-bis cod. pen.

[2] Cass., sent. n. 24151/2017.

[3] Art. 96, legge n. 633/1941.

[4] Provvedimento in materia di videosorveglianza, emanato in data 8 Aprile 2010 dal Garante della Privacy.

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI