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Citazione per sinistro stradale: che succede se il giudice condanna

8 dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 dicembre 2018



Ho ricevuto un atto di citazione per un sinistro stradale, dove si chiede l’accertamento e la dichiarazione della mia responsabilità e, per effetto di questo, la condanna della compagnia assicuratrice al pagamento dei danni che ammontano a circa 3 mila euro. Nel caso di accoglimento, a cosa vado incontro? Chi deve sostenere le spese legali? Come devo costituirmi?

In ipotesi di causa per risarcimento danni da sinistro stradale, la compagnia assicurativa e l’assicurato danneggiante sono litisconsorti necessari per cui l’interessato deve notificare l’atto di citazione ad entrambi, come avvenuto nel caso di specie. La legge prevede che, qualora il danneggiante si costituisca in giudizio, le relative spese sostenute per resistere all’azione del danneggiato sono a carico della compagnia assicurativa nei limiti del quarto della somma assicurata. Tuttavia, nel caso in cui sia dovuta al danneggiato una somma superiore al capitale assicurato, le spese giudiziali si ripartiscono tra assicuratore e assicurato in proporzione del rispettivo interesse.

Il danneggiato, quindi, può decidere se costituirsi o meno in giudizio, anche in base alla complessità del sinistro, se la sua partecipazione attiva è particolarmente utile e rilevante per l’esito della causa. Se si costituisce in giudizio, le spese legali anticipate devono essere rimborsate dalla compagnia assicurativa, nei limiti di un quarto della somma assicurata. Trattandosi di una causa di valore superiore a 1.100,00 euro, la costituzione in giudizio deve avvenire necessariamente con l’assistenza di un avvocato il quale redigerà una comparsa con la descrizione fattuale del sinistro e le difese orientate nel senso di escludere la responsabilità per i danni causati.

La compagnia assicurativa si costituisce in ogni caso con un atto autonomo per sostenere il diniego di risarcimento.

Se il giudice riconosce il diritto del danneggiato al risarcimento del danno, quest’ultimo deve essere pagato dalla compagnia, visto che l’assicurazione rc auto serve a mantenere indenne l’assicurato dall’obbligo di risarcire i danni derivanti da sua responsabilità alla guida.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Maria Monteleone


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