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Ditta individuale: i debiti si ripercuotono sugli eredi?

15 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 Dicembre 2018



Mia madre è deceduta nel 2017. Aveva un’azienda individuale con operai, cessata nel dicembre 2016. Ha lasciato la sua eredita con alcuni debiti. Pochi mesi fa io e i miei fratelli abbiamo fatto la successione in parti uguali, ma due mesi fa ho ricevuto un decreto ingiuntivo da parte di un operaio per mancato pagamento del Tfr. Non so nulla della azienda, anche perché era già chiusa prima del decesso. Dal momento che dall’azienda non ho ereditato nulla essendo cessata l’attività, sono tenuto al pagamento del debito?

Essendo l’azienda organizzata in forma individuale, una volta cessata l’attività, i debiti contratti dalla madre del lettore, per l’attività gestionale espletata, sono stati trasferiti in capo alla stessa, in quanto persona fisica.

Ciò significa che in capo alla madre esistevano, al momento della morte, debiti sia personali che aziendali.

Il fatto che gli eredi abbiano aperto la successione e, quindi, accettato l’eredità senza beneficio d’inventario, ha fatto sì che gli stessi siano subentrati negli attivi e passivi del patrimonio della loro defunta.

Diverso sarebbe stato il caso in cui l’azienda della madre del lettore fosse stata costituita sotto forma di società di capitali (ad esempio una s.r.l.).

In questo caso, sulla base di quanto stabilito dall’art. 2462 del codice civile, nella società a responsabilità limitata per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio.

E così, eventuali crediti maturati dai lavoratori, come in questo caso, sarebbero potuti essere vantati solo nei confronti della società; una volta cessata quell’attività, né la madre, né i suoi eredi avrebbero dovuto rispondere per quei debiti maturati.

Invece, nelle ditte individuali, com’è nel caso, così come nelle società di persone (società semplici, s.a.s., società in nome collettivo) i creditori, laddove il patrimonio sociale della compagine debitrice sia insufficiente a soddisfare il proprio credito, possono rifarsi sul patrimonio del titolare dell’azienda, dei singoli soci e dei loro rispettivi eredi, senza alcun limite.

Tanto premesso, sulla base delle poche informazioni che si hanno in possesso, sembrerebbe a parere dello scrivente che il credito vantato dal lavoratore debba essere pagato da tutti gli eredi (e non solo dal lettore).

Per un’eventuale verifica delle irregolarità del decreto ingiuntivo si dovrebbe analizzare direttamente il provvedimento, non potendo altrimenti disquisire in merito.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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