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Chi richiede il rito abbreviato?

21 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Dicembre 2018



Chi sceglie il giudizio abbreviato? Quando conviene chiedere il rito abbreviato? Quali sono i vantaggi di questo procedimento speciale?

Se sei un appassionato di diritto o di cronaca giudiziaria, sicuramente saprai cos’è il giudizio abbreviato: si tratta di quel rito speciale che, come suggerisce il nome, restringe la durata del procedimento penale riducendolo, salvo eccezioni, ad un’unica udienza dedicata all’arringa dell’avvocato e alla requisitoria del magistrato del pubblico ministero. In pratica, con il rito abbreviato si evita l’intero dibattimento, il fascicolo del p.m. passa direttamente al giudice e la decisione verrà presa solamente sulla base degli elementi fino a quel momento raccolti. Ma l’abbreviato è ben noto tra i non addetti ai lavori anche per un’altra ragione, e cioè per lo sconto di pena di cui beneficia l’imputato nel caso in cui venga condannato. Quindi, scegliendo questo rito speciale l’accusato di un reato si gioca il tutto per tutto: se gli va bene, cioè se verrà riconosciuto innocente, allora verrà assolto; se gli va male, verrà condannato, ma con pena ridotta di un terzo rispetto a quella che gli sarebbe stata comminata se si fosse andato avanti con il rito ordinario. Se sei interessato all’argomento, ti consiglio di proseguire nella lettura: ti spiegherò in parole semplici come funziona questo speciale giudizio e, soprattutto, ti dirò chi richiede il rito abbreviato.

Cos’è il giudizio abbreviato?

Per dirti chi richiede il rito abbreviato devo necessariamente spiegarti di cosa stiamo parlando. In parte l’ho già fatto nell’introduzione, quando ti ho detto che il giudizio abbreviato è un procedimento speciale che permette di saltare a piè pari l’intera fase dibattimentale, cioè quella durante la quale si formano le prove nel contraddittorio tra le parti, per andare direttamente alla discussione.

Qui devo solamente aggiungere che il rito abbreviato costituisce solo uno dei diversi procedimenti speciali che la legge offre all’imputato: pensa al patteggiamento o all’oblazione, anch’essi in grado di deviare dal “processo standard” rappresentato da una serie (a volte interminabile) di udienze, escussione di testimoni, rinvii, ecc.

Perché scegliere il rito abbreviato?

Sto per parlarti di chi richiede il rito abbreviato; prima di fare ciò, però, ti invito a soffermarti un attimo sul significato di questo particolare giudizio. In effetti, il rito abbreviato è stato pensato dalla legge per aiutare la giustizia a smaltire i numerosi processi che riempiono le aule dei tribunali: un giudizio abbreviato, infatti, è una causa che termina quasi immediatamente, senza dover attendere tutte le lungaggini tipiche della giustizia. Chi sceglie l’abbreviato, quindi, sa che andrà presto incontro ad una sentenza, favorevole o sfavorevole che sia.

Molti pensano che la scelta dell’abbreviato sia dettata solamente da una ragione: lo sconto di pena (pari a un terzo) che ottiene l’imputato nel caso in cui venga condannato. In realtà, non è proprio così. Sicuramente è vero che la persona contro la quale sono state raccolte prove schiaccianti ha ben poco da sperare andando a dibattimento, e quindi le conviene optare per un giudizio che sì finirà presto, ma che gli consentirà di ottenere una pena più blanda; è altrettanto vero, però, che la scelta del rito abbreviato può essere dettata anche da ragioni difensive molto più profonde. Non ci credi? Te lo dimostro.

Il giudizio abbreviato consente di andare immediatamente a dibattimento con tutto il materiale che è stato raccolto dalla Procura durante le indagini preliminari. Ora, la difesa potrebbe essere invogliata a fare questa scelta essenzialmente in due ipotesi (al di fuori di quella finalizzata ad ottenere solamente lo sconto della pena):

  1. quando l’impianto accusatorio è obiettivamente debole e carente, in modo tale da impedire alla pubblica accusa di “recuperare” in dibattimento e da giocarsela subito davanti al giudice, favoriti proprio dallo scarso valore probatorio degli elementi raccolti dal pubblico ministero;
  2. quando il fascicolo del p.m. contenga non solo indizi di reità sfavorevoli all’indagato/imputato, ma anche elementi oggettivamente favorevoli. Quando avviene ciò? Quando, ad esempio, il tribunale del riesame o la Corte di Cassazione si sono pronunciati a favore dell’accusato, giudicando inesistenti i gravi indizi di colpevolezza che sono alla base dell’emissione di una misura cautelare.

Chi sceglie il rito abbreviato?

Vediamo finalmente chi richiede il rito abbreviato. Poiché si tratta di una scelta molto delicata, in ragione della quale si possono determinare le sorti di una persona, la legge impone che sia l’interessato stesso a richiedere il rito abbreviato, personalmente ovvero a mezzo di procuratore speciale. Nel primo caso, sarà lo stesso imputato, davanti al giudice, a far verbalizzare la propria volontà di accedere al giudizio abbreviato; nella seconda ipotesi, invece, la persona sotto processo potrà delegare il proprio difensore, conferendogli una procura speciale, cioè un atto dove specificamente si fa riferimento alla decisione di richiedere il rito abbreviato.

La procura speciale può essere conferita all’interno del mandato difensivo, quindi con un unico atto, al momento del conferimento dell’incarico al proprio difensore, oppure con atto distinto e separato, con la possibilità che questo possa essere dato anche a persona diversa dall’avvocato già nominato. In altre parole, la procura speciale consente al procuratore di richiedere il rito abbreviato al posto dell’imputato; tale atto può essere conferito anche ad un soggetto diverso dal difensore di fiducia.

Ciò che è davvero importante è che la procura speciale, contenuta nel mandato difensivo oppure in separato atto, manifesti esplicitamente la volontà di scegliere il rito abbreviato: la formula deve essere chiara e non deve dare adito a dubbi. Ad esempio, una procura che conferisca genericamente al proprio difensore il potere di scegliere uno dei riti speciali previsti dalla legge sarebbe del tutto inutile.

note

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