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Come fare un’azienda di successo

2 dicembre 2018 | Autore: Titta Trua


Come fare un’azienda di successo

> Business Pubblicato il 2 dicembre 2018



Decidere di aprire un’attività in proprio è un percorso pieno di dubbi e incertezze. Ecco alcuni consigli utili per intraprendere un’attività d’impresa che duri nel tempo e che risulti vincente.

Ogni imprenditore ha una sua storia personale, che lo ha portato a decidere di mettersi in proprio. Alcuni a un certo punto si sono resi conto che la scrivania era troppo stretta, altri avevano un’idea in testa che doveva essere assolutamente sviluppata, per altri invece la scelta è stata un po’ forzata dai tempi moderni, con il posto fisso sempre più difficile da trovare. Se anche tu sei arrivato al punto di voler provare a fare qualcosa di tuo, avrai mille dubbi e mille domande: come faccio a partire? Come mi strutturo? Riuscirò? Un’azienda è composta da idee, persone, beni, e soldi che entrano ed escono. Inoltre un’azienda per avere una ragione d’essere deve portare profitto, quindi tutti gli aspetti che la compongono devono essere coordinati e miscelati con cura per renderli vantaggiosi. Per fare ciò devi minimizzare i costi, ottimizzare la produzione, sapere quando è il caso di rischiare e quando invece è il momento di fermarsi. Inoltre, oggi un’azienda per avere successo deve diventare social, creare relazioni umane con i suoi acquirenti e vendere esperienze, oltre che prodotti. Un buon consulente potrà aiutarti a decidere alcune questioni legate al tuo progetto d’impresa, ma ci sono aspetti che invece dipendono esclusivamente da te. Cerchiamo di fare ordine e di dare dei suggerimenti per aiutarti a capire come fare un’azienda di successo.

Cosa significa essere imprenditore?

Iniziamo da te, l’imprenditore. Essere imprenditore non indica solamente la tipologia di lavoro, essere imprenditore è uno stato mentale. Se vuoi essere un imprenditore di successo, devi avere o sviluppare delle caratteristiche fondamentali. Devi essere curioso, perché per primeggiare nel tuo campo dovrai studiare la concorrenza, le tendenze, dovrai essere aggiornato sulle innovazioni tecnologiche e sulle leggi che regolano il tuo settore. La curiosità è fondamentale.

Un’altra caratteristica che devi coltivare è la tenacia, che dipende direttamente dalla tua motivazione a fare impresa. Ci saranno mille ostacoli da superare e solo con una grande tenacia riuscirai ad affrontare le avversità.

Coltiva la leadership, dovrai coordinare e gestire molte persone. Devi essere autorevole e non autoritario, imparare ad ascoltare e guidare le tue truppe e questo vale non solo per i dipendenti, ma anche per i fornitori e chiunque interagisca con la tua attività.

In ultimo, per essere un buon imprenditore serve una grande dose di umiltà. Puoi sbagliare, di fatto sbaglierai e se avrai la fortuna di avere qualcuno che te lo farà notare, non reagire male, ascolta e impara. Non sai tutto, sei un essere umano.

La tua idea funziona, ma è anche fattibile?

Se vuoi fare impresa, hai un’idea in mente. Il primo passo da compiere, con grande obiettività, è valutarla per capire se è attuabile. Inizia a pensare se la sua realizzazione ti porta un profitto.

Ci sono clienti per quello che vuoi sviluppare? È una cosa utile, che risolve un problema o facilita la vita? A quante persone la tua idea porta un vantaggio? Se sono poche, è giustificato un prezzo alto che ti permetta di coprire i costi e avere un profitto? Realizzare e gestire la produzione ha dei costi elevati? Un’impresa di successo che si basa su un prodotto o servizio con un costo minimo di realizzazione è sicuramente la strada vincente, ma non è detto che sia l’unica; ci sono vuoti nel mercato che possono giustificare anche lo sviluppo di un’idea costosa. Devi valutare tu questi aspetti e devi farlo prima di diventare operativo.

Un altro aspetto da considerare è la compatibilità tra le tue capacità (conoscenze, attitudini) e quello che vuoi fare. Per fare un esempio pratico, prova a pensare a quello che sta avvenendo oggi intorno a noi: molte persone, professionisti affermati nel loro campo, stanno passando all’agricoltura.

Concettualmente è molto bella l’idea di diventare produttore di vini biologici o di creare un mulino che produca farine speciali, ma se provieni da un settore totalmente diverso e magari non sei appassionato di vini, sai bene che avrai delle difficoltà e che dovrai acquisire dall’esterno (sostenendo un costo) le competenze necessarie a realizzare un prodotto competitivo sul mercato. Valuta se ne vale la pena.

Il segreto è distinguersi dagli altri

Viviamo in un mercato che ci offre tutto di tutto. Se vuoi primeggiare, è necessario distinguerti dagli altri, proponendo qualcosa che ti renda unico. Questo non significa che devi vendere acqua proveniente da Marte, ma che devi trovare un modo per rendere speciale la tua offerta.

Se vuoi aprire un ristorante in centro nella tua città, sai che avrai la concorrenza di tutti i ristoranti che già operano nella tua zona, con una clientela acquisita e magari anni di esperienza; devi escogitare qualcosa che faccia la differenza.

Dovrai studiare attentamente quello che fanno gli altri ristoratori e inventare magari un menu diverso, che per esempio soddisfi le esigenze di chi segue regimi alimentari particolari. Oppure potresti attivare dei servizi accessori alla ristorazione che gli altri non hanno, come per esempio creare un’app attraverso cui prenotare non solo il tavolo, ma anche un menù personalizzato, oppure proporre la consegna della cena a domicilio.

Spesso la differenza non la fa il prodotto o servizio, ma il modo in cui lo offri. Rendi unica la tua offerta e avrai successo anche in un mercato saturo.

Ragiona per moduli

Quando organizzi l’azienda, un buon consiglio è saper ragionare per moduli interscambiabili. Pensa alla tua impresa come se fosse una scaffalatura componibile, a cui puoi aggiungere o togliere moduli a seconda delle necessità.

Ognuno dei moduli è un servizio o una parte di prodotto e tu attiverai questi moduli solo in caso di necessità. Se riesci a ragionare in questo modo e organizzare la produzione di conseguenza, avrai un risparmio sui costi, perché i tuoi moduli non saranno attivi (e costosi) contemporaneamente e potrai anche rendere la tua offerta molto personalizzata.

Impara ad adattarti

Ragionare per moduli è un concetto legato alla capacità di adattamento di un’azienda. Ogni giorno la società e il mercato cambiano gusti e atteggiamento e le aziende che non sanno adattarsi a questi cambiamenti repentini sono destinate a fallire. Adattarsi ed essere flessibili è importante, ma per farlo è necessario avere una mentalità aperta, essere attenti e in contatto con i propri clienti, circondarsi di uno staff adeguato.

La struttura dell’impresa

Aprire un’azienda implica anche la scelta della sua forma giuridica. Cosa è meglio, una società di persone o una società di capitali? Ognuna di queste categorie comporta vantaggi e svantaggi e la scelta dipende sia dal tipo di attività che vuoi sviluppare, che dal modo in cui decidi di farlo.

Una struttura tradizionale d’impresa, con tutte le funzioni aziendali internalizzate, ha difficoltà ad adattarsi e cambiare al mutare delle condizioni del mercato. Se stai per partire adesso, valuta di creare una struttura diversa, in cui invece che dipendenti, ti circondi di collaboratori, che puoi vedere come i moduli di cui abbiamo parlato prima. Queste collaborazioni potranno essere attivate all’occorrenza e sosterrai il loro costo solo in caso di necessità.

Per fare un esempio, immagina di voler aprire un’agenzia di comunicazione e marketing. Puoi strutturarla come un’azienda che ha al suo interno l’area grafica, con illustratori, impaginatori, fotografi, art director oppure puoi stringere rapporti di collaborazione con professionisti freelance che operano in tutti questi settori. Chiamerai il fotografo solo in caso di una commessa in cui serva il servizio fotografico e sceglierai se sfruttare le competenze di un grafico o di un illustratore, in base al lavoro da portare a termine.

Estremizzando al massimo, potresti arrivare a lavorare da casa, evitando anche i costi della struttura, in collaborazione con altri professionisti.

Assumi personale valido

Se assumi personale non limitarti a verificare le competenze tecniche che il ruolo richiede, ma dai importanza anche alle competenze trasversali (soft skill). Un’azienda non potrà mai essere adattabile se le sue risorse umane sono rigide. Il vantaggio di assumere persone con molti interessi e con competenze trasversali forti è proprio la facilità di adattamento alle diverse situazioni, ma uno staff di questo tipo apporta all’azienda idee mutuate da altri contesti, è orientato alla risoluzione dei problemi quando si presentano e non si lascia immobilizzare da ostacoli.

Costruisci una rete di relazioni

Le relazioni personali e professionali sono un altro aspetto importante per avere successo nel mondo dell’impresa, soprattutto nell’ottica della flessibilità e modularità del business. Più collaborazioni esterne sviluppi, maggiore è la necessità di godere della stima e della fiducia dei tuoi collaboratori.

Immagina di avere un’azienda che si occupa di ristrutturazioni ed edilizia in generale e di aver scelto di “attivare” le competenze necessarie solo all’occorrenza. Avrai bisogno di avere una rete di professionisti su cui contare e dovrai essere sicuro di poterci contare quando serve. Per creare un network di questo tipo, le persone che ti circondano dovranno sapere che sei affidabile, che paghi puntualmente, che sei un imprenditore serio.

È la serietà, l’elemento che ti rende stimato in campo professionale. Un imprenditore serio ha sempre la piena disponibilità di fornitori e collaboratori, mentre un imprenditore superficiale, poco attento, poco puntuale, difficilmente otterrà aiuto e sostegno nel mondo del lavoro.

Cura il cliente e diventa social

La comunicazione è l’aspetto più bistrattato e meno considerato dell’impresa. Quando ci sono problemi finanziari o economici, ancora oggi gli investimenti in comunicazione sono i primi a essere tagliati dagli imprenditori. Eppure un’impresa di successo è tale se comunica bene e con tutti i suoi interlocutori. Comunicare è vitale.

Devi far sapere ai potenziali clienti che sei entrato nel mercato con un’azienda nuova, far conoscere il tuo prodotto, far sì che il tuo pubblico impari a fidarsi di te e della tua azienda. Creare un brand, fare promozione, partecipare o creare eventi, fa tutto parte della comunicazione esterna, quel ramo della comunicazione che mette in contatto azienda e mondo al di fuori di essa.

Una buona comunicazione ti permette di sopravvivere anche ai periodi di crisi. Per comunicare con il tuo pubblico oggi, devi imparare a essere social, a sfruttare i social media, costruendo un legame non istituzionale, ma fondato sulla condivisione e lo scambio. Devi dare risposte alle domande, metterti in gioco. Non basta avere una pagina Facebook se non la gestisci sapientemente, con un buon piano editoriale e almeno una risorsa dedicata.

La rete è un’arma a doppio taglio: fondamentale per costruire una relazione con i clienti e fidelizzarli, micidiale se non viene seguita. Immagina che le tue pagine social siano come le vetrine di un negozio, che reazione avrebbero i clienti trovando tutto sporco e in stato di abbandono?

In conclusione, per fare un’azienda di successo serve coraggio, determinazione e tenacia. Sviluppa il tuo progetto di business tenendo bene a mente che l’azienda non è un sistema chiuso, ma è in continua relazione con il mondo che la circonda.

La tua bravura sarà proprio ottimizzare gli input che il mondo esterno invia e dare risposte valide e uniche alle richieste del mercato.


Di Titta Trua


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