Diritto e Fisco | Articoli

Si può guidare senza patente se c’è una necessità?

9 novembre 2018 | Autore: Rosanna Pierleoni


Si può guidare senza patente se c’è una necessità?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 novembre 2018



Guidare senza aver superato l’esame di guida è un’infrazione al codice della strada, punita con la multa. Tuttavia, in alcuni casi di particolare gravità il conducente non è responsabile per la sua condotta.

La guida senza una patente valida è vietata dal nostro ordinamento, in particolare dal codice della strada, ed è punita con una sanzione pecuniaria. Ci sono tuttavia delle eccezioni, ad esempio il caso in cui il conducente sia stato costretto a prendere l’auto d’urgenza, pur non avendo la patente, per essersi trovato in una situazione di particolare gravità. E’ questo il tuo caso se, ad esempio, stavi scappando da un’aggressione oppure avevi in macchina una persona che stava morendo. Subentra in tuo aiuto una regola generale del nostro ordinamento giuridico, il cosiddetto stato di necessità. Con questa espressione si intende una situazione che è talmente grave da annullare la responsabilità per il fatto commesso. Se, quindi, mentre sei alla guida senza patente o con una patente sospesa vieni fermato dalla polizia stradale che ti contesta l’infrazione, la prima cosa da fare è spiegare immediatamente la situazione in cui ti trovi. In questo caso difficilmente verrai multato. Se i i vigili accertano che stai trasportando una persona in fin di vita, non solo non ti contesteranno l’infrazione, ma ti scorteranno fino in ospedale. Se, invece, la polizia stradale dovesse multarti ugualmente, potrai tentare la strada del ricorso avverso quel provvedimento e richiedere l’annullamento della sanzione. In questo caso per farlo, dovrai rivolgerti al tribunale monocratico. Rispondiamo insieme alla domanda: si può guidare senza patente se c’è necessità? E scopriamo qual è l’iter da seguire perché ti venga riconosciuta questa esimente.

Guidare senza patente: cosa dice la legge?

Guidare senza aver preso la patente è una violazione grave al codice della strada: si tratta, infatti, di una condotta che mette in pericolo la tua vita e quella di altre persone che circolano in quel momento. Per questa ragione, in base alla normativa attualmente vigente, se guidi senza patente vieni sanzionato [1].

Riceverai una multa dai 5 mila ai 40 mila euro sia se vieni colto al volante senza aver mai superato l’esame di guida sia se hai conseguito la patente ma questa non è più valida. Quindi, se non hai la patente o non ti è stata rinnovata per qualche problema di tipo fisico o psichico subentrato in un secondo momento, devi assolutamente astenerti dalla guida.

Se, nonostante questo divieto, ti metti al volante e ti imbatti nel posto di blocco della polizia stradale rischi di essere sanzionato. I vigili, dopo aver scoperto che non hai mai conseguito la patente o che non ti è stata rinnovata, ti informeranno che la tua condotta va multata. In questo caso, se la situazione di pericolo è palese, non ti sarà difficile spiegare loro le ragioni del tuo gesto: è questo il tuo caso se in macchina con te c’è una persona priva di sensi.

In altre circostanze, in cui il pericolo è meno evidente, ad esempio se stavi scappando da una persona armata che in quel momento non è nei paraggi, rischi di di essere multato ugualmente. Oltre alla sanzione pecuniaria puoi subire il fermo della macchina per 3 mesi. In questo caso dovrai accollarti anche le spese per la custodia dell’auto presso il deposito giudiziario. Se, entro due anni da quel momento vieni nuovamente colto alla guida senza patente valida rischi il carcere e il sequestro del mezzo di trasporto. Il motivo di questa maggiore severità risiede nella condotta reiterata nel tempo.

Precedentemente la guida senza patente era considerata un reato e prevedeva anche una multa tra i 2 mila e i 9 mila euro. Da due anni, questa condotta è stata depenalizzata [2] e attualmente rappresenta un illecito amministrativo, punito con una multa più alta di quella prevista dalla norma precedente.

Devi sapere, inoltre, che se provochi un incidente stradale, la tua polizza assicurativa non coprirà i danni, ma dovrai sostenerli personalmente.

Cosa succede invece se sei in possesso di una patente valida ma nel momento in cui vieni fermato alla guida per un controllo non la porti con te? Dal momento che il conducente deve sempre avere con sé la patente di guida, insieme ad altri documenti, se questo non accade il codice della strada prevede una sanzione pecuniaria. La multa in questo caso è più bassa: va da un minimo di 41 euro ad un massimo di 168 euro.

A seguito del controllo e della multa, dovrai presentarti al comando di polizia entro 24 h, portando con te la tua patente in corso di validità, a dimostrazione del regolare possesso della stessa. Se non lo fai rischi una multa da 419 fino a 1682 euro.

Guidare senza patente senza essere sanzionati

Se ti sei messo alla guida senza patente e vieni fermato, ma lo hai fatto per evitare che una persona morisse, puoi evitare di essere multato facendo subito presente la tua situazione ai vigili. Se, invece, subisci ugualmente la multa puoi valutare di presentare ricorso e fartela annullare. Ci sono, infatti, delle situazioni particolari che possono giustificare la condotta del conducente dell’auto. Vediamo insieme quali sono.

Non puoi essere punito se la situazione in cui ti trovavi era tanto grave da non lasciarti altra scelta che quella di metterti al volante. Quindi, se hai violato il codice della strada mentre trasportavi d’urgenza un malato grave al pronto soccorso, non sei responsabile per l’infrazione commessa [3].

Lo stesso dicasi nel caso in cui tu stessi scappando da qualcuno che voleva ucciderti. Se nonostante la gravità della situazione i vigili ti hanno multato, puoi tentare di far annullare la sanzione. Dovrai dimostrare che non avevi altra scelta per scampare al tuo aguzzino o far rianimare tempestivamente tuo marito.

Tieni presente che lo stato di necessità non ti verrà riconosciuto se avevi altre possibilità oltre a quella di guidare senza patente. Il giudice, ad esempio, boccerà il tuo ricorso se con te c’era un amico in possesso di regolare patente che avrebbe potuto mettersi al posto di guida. Allo stesso modo, il tuo reclamo non verrà accolto se avresti avuto tutto il tempo di allertare le forze dell’ordine o il 118. Starà a te dimostrare che con te non c’erano altre persone o che chiamare le autorità non avrebbe risolto la situazione.

Stato di necessità: tutte le condizioni

Se vuoi tentare di presentare ricorso per farti annullare la multa, dovrai dimostrare la sussistenza di alcune condizioni. Vediamo quali.

Innanzitutto, il pericolo che stavi evitando mettendoti alla guida deve essere attuale e molto concreto. Questo significa che se non ti fossi spostato con la macchina avresti avuto poche possibilità di farla franca. Per fare un esempio, non scamperai alla sanzione se qualcuno ti ha minacciato di raggiungerti il giorno dopo per ucciderti. In questo caso avresti avuto il tempo di chiamare la polizia, anziché metterti al volante.

Inoltre, la multa non ti verrà annullata se la situazione estrema in cui ti sei trovato è dipesa da te, ad esempio se sei stato tu a ferire gravemente il tuo coniuge che in quel momento è esanime. Perché il giudice ti dia ragione, è importante che la causa sia una calamità naturale, come un terremoto o un nubifragio, oppure l’aggressione di un animale o di un’altra persona.

Dovrai anche dimostrare che guidare, nonostante non potessi farlo, fosse l’unica strada possibile. Ad esempio, perché chiamare il 112 o scappare avrebbe richiesto più tempo e non avrebbe evitato il peggio [5].

Dato che la guida senza patente può mettere in pericolo gli altri, perché ti venga annullata la sanzione dovrai dimostrare che volevi tutelare qualcosa di prezioso, come la vita umana. Non solo. Dovrai provare che quello che hai evitato, come la tua morte o quella di tuo marito, erano eventi molto probabili. Questo giocherà a tuo favore, dal momento che provocare la morte di un pedone salendo in macchina senza patente era invece meno probabile.

Se quando hai ricevuto la multa eri in una situazione di emergenza per motivi di lavoro, non potrai farti annullare la multa. È questo il tuo caso se sei un vigile del fuoco e stavi andando a spegnere un incendio o se sei un poliziotto e stavi intervenendo in una sparatoria. Dato che il pericolo rientra nel tuo lavoro non ti resta che pagare la multa per la tua infrazione.

Se, invece, sei stato costretto a salire in auto e guidare da una persona che ti minacciava con una pistola sulla tempia, sarà il tuo aggressore ad essere responsabile al tuo posto.

In ogni caso è fondamentale che il danno a te o alla persona che stavi proteggendo fosse particolarmente grave.

Cosa si intende con danno grave alla persona?

Ci sono diverse sentenze che hanno annullato la multa a chi ha commesso un’infrazione al Codice della Strada. La maggior parte di loro riguardano un conducente che ha commesso la violazione a causa di una grave emergenza di tipo sanitario. È questo il tuo caso, se quando hai ricevuto la contravvenzione stavi trasportando al pronto soccorso tuo marito privo di sensi o tua moglie con le doglie.

Ci sono situazioni che causano un danno grave alla persona, anche se non la riguardano direttamente? Cosa succede se, ad esempio, con la tua condotta non volevi tutelare la vita o la salute di qualcuno ma del suo animale domestico? Diverse sentenze negli ultimi anni hanno annullato la multa a persone che hanno agito nel tentativo estremo di salvare la vita a un animale [6].

Cosa succede se stavi guidando senza patente per fermare i ladri della macchina di un tuo vicino? In questo caso difficilmente la multa ti verrà annullata, perché la macchina non è considerata un bene importante come quello che hai messo in pericolo con la tua condotta rischiosa. Puoi avere qualche possibilità in più se hai evitato che venisse distrutta un’abitazione.

Se, ad esempio, dei piromani tentavano di dare fuoco ad una casa e mettendoti alla guida hai evitato che accadesse, il giudice può darti ragione. In questo caso, infatti, il giudice ti riconoscerà di aver difeso non tanto la casa in sé, quanto le persone che vivono al suo interno. Quello all’abitazione, infatti, è considerato un diritto fondamentale dell’uomo. Anche la Cassazione si è espressa in tal senso [7].

Come chiedere l’annullamento della sanzione per stato di necessità

Prima di intraprendere questa strada, devi sapere che lo stato di grave pericolo non viene riconosciuto spesso. Prima di tentare la strada del ricorso devi quindi essere sicuro di trovarti in una delle situazioni che abbiamo trattato e di avere tutti i requisiti.

Inoltre, il fatto di aver vissuto una situazione di grave emergenza non basterà da solo a farti annullare la sanzione ricevuta. Dovrai procurarti delle prove, ad esempio dei testimoni o un certificato medico, per dimostrare con i fatti quanto è realmente accaduto. Se ci riuscirai, il giudice potrà accogliere il tuo ricorso e annullare le sanzioni previste dai vigili. In questo caso otterrai anche il rimborso per le spese del ricorso.

Un caso di questo tipo è accaduto ad un pregiudicato di Bleggio che era stato colto alla guida nonostante la patente gli fosse stata sospesa. I vigili gli hanno fatto una contravvenzione e i carabinieri hanno riportato a verbale l’accaduto. Il giovane si è rivolto al giudice di pace il quale ha confermato le sanzioni. A questo punto l’uomo si è appellato al tribunale, sostenendo di essere salito in auto perché costretto da una grave situazione di emergenza. Al momento della guida, infatti, stava rincorrendo il suo cane, un pastore tedesco, per evitare che aggredisse qualche passante. Il giudice, pur considerando la gravità della sua condotta, ha riconosciuto che non avrebbe potuto agire diversamente e ha accolto la sua istanza, annullando la multa.

Di Rosanna Pierleoni

note

[1] Art.116 Codice della Strada.

[2] D. L. n. 8 del 15.01.2016 “Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67”.

[3] Art.54 cod. pen. ; art. 4 co. 1 L. 689/81.

[4] Cass. 4903/1997.

[5] Giudice di pace di Pisa sent. n. 249/2015.

[6] Cass. 7183/2008.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI