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Un insegnante può fare l’imprenditore?

21 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Dicembre 2018



Quali sono le attività consentite ad un insegnante e, in particolare, se gli è consentito svolgere attività di impresa

Assai di frequente le cronache si occupano dello stato di desolante degrado in cui versa la scuola italiana. Edifici vecchi, talora pericolanti, studenti insoddisfatti, sistema privo di risorse e non competitivo con quelli dei paesi occidentali. In questo panorama desolante anche i docenti hanno molto di cui lamentarsi. Infatti gli stipendi che lo Stato assicura loro non solo non sono affatto in linea con la media dei paesi più evoluti, ma rendono anche la professione di insegnante scarsamente appetibile e poco stimolante. Ed ecco allora che proliferano i casi di insegnanti che, per assicurarsi delle entrate supplementari, svolgono, ove ne abbiano l’opportunità, un’altra attività parallela a quella di docente (evidentemente nel tempo “libero” che a loro resta dopo aver svolto le doverose incombenze collegate all’attività di docenza). Ebbene, in quest’ottica, sorge per molti docenti la domanda relativa a quali siano le attività consentite ad un insegnante e, in particolare, molto frequente è l’interrogativo che mira a sapere se un insegnante può fare l’imprenditore. Ci riferiamo, cioè, a tutte quelle attività classificabili come esercizio di impresa nella forma non solo individuale. Ad esempio: può un insegnante, dopo aver aperto una partita Iva ed essersi iscritto al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, esercitare una qualsiasi attività commerciale in forma continuativa e abituale? A questa domanda cercheremo di dare una risposta nei paragrafi che seguiranno.

Quali sono le attività vietate ad un insegnante?

Per garantirne la necessaria indipendenza ed autonomia, oltre che la doverosa cura per i fondamentali compiti assegnati all’insegnante, la legge [1] individua specifici casi di incompatibilità con l’attività di docente.

Infatti sono vietate al docente a tempo pieno ed al docente a tempo parziale con orario di lavoro superiore al 50% rispetto a quello a tempo pieno:

– attività di lavoro subordinato alle dipendenze di soggetti pubblici o privati anche con contratto a tempo determinato;

– l’esercizio di attività di natura commerciale, industriale o professionale;

– l’assunzione di cariche in società che abbiano scopo di lucro.

Una deroga [2] è prevista per la possibilità, concessa ai docenti, di svolgere libere professioni ove sussistano le seguenti condizioni:

– la libera professione non deve essere in conflitto di interessi con lo svolgimento della pubblica funzione di insegnante esercitata;

– l’attività libero professionale deve essere stata autorizzata dal dirigente scolastico;

– la libera professione deve svolgersi in modo compatibile con l’orario di docenza ed essere coerente con le materie insegnate dal docente (ad esempio è sicuramente compatibile con l’attività di insegnante di discipline giuridiche ed economiche la libera professione di avvocato o di commercialista).

Pertanto un docente a tempo pieno o con contratto di lavoro part – time con orario superiore al 50% dell’orario pieno non può in nessun caso svolgere attività di impresa commerciale, cioè attività per le quali sia necessario aprire partita Iva ed iscriversi alla Camera di Commercio e che consistano in una abituale e continuativa attività organizzata diretta allo scambio e/o alla produzione di beni o servizi.

Il docente a tempo pieno non può essere un lavoratore subordinato alle dipendenze di altri soggetti

All’insegnante è sempre vietato fare l’imprenditore?

Si è dunque detto che ad un docente a tempo pieno o con contratto di lavoro part – time con orario superiore al 50% dell’orario pieno è sempre vietato svolgere attività di impresa commerciale.

Cosa accade se, invece, il docente abbia con l’istituzione scolastica un contratto di lavoro a tempo parziale con orario non superiore al 50% dell’orario pieno?

Ebbene in questi casi la legge consente al docente:

– lo svolgimento di attività libero – professionali [3] cioè le attività oggetto delle libere professioni (ad esempio avvocato, geometra, commercialista, ingegnere ecc.);

– lo svolgimento di attività di lavoro subordinato o autonomo se queste non comportino un conflitto di interessi con l’attività di servizio del docente e non determinino grave pregiudizio alla funzionalità dell’amministrazione stessa [4];

– in ogni caso, occorre sempre al docente l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza per poter svolgere incarichi retribuiti [5].

Da questo quadro sembrerebbe quindi che il docente a tempo parziale con orario non superiore al 50% di quello pieno possa svolgere anche quelle attività non consentite al docente con orario pieno e quindi anche l’attività di imprenditore commerciale.

In particolare, infatti, la possibilità di svolgere anche attività di lavoro autonomo sembrerebbe voler dire che il docente part – time possa pure fare l’imprenditore commerciale: infatti nella nozione di lavoro autonomo viene fatta rientrare generalmente anche l’attività di impresa.

Se questa, in effetti, è l’interpretazione che il ministero dell’Istruzione e della ricerca fornisce sul suo sito istituzionale, occorre dire, per completezza, che esiste un’interpretazione diversa che si basa sul fatto che la legge [6] tiene distinte le figure del lavoratore autonomo da quella dell’imprenditore commerciale.

Mentre il lavoratore autonomo in senso generico esercita infatti o una libera professione o un’attività artigianale avvalendosi delle proprie capacità intellettuali e doti naturali e stipulando contratti d’opera con i propri clienti, l’imprenditore commerciale si distingue per l’organizzazione dell’attività economica che egli svolge e che è destinata alla produzione e scambio di beni e servizi (organizzazione che, invece, è del tutto assente in chi svolga attività di lavoro autonomo nella forma della libera professione o dell’attività di artigiano).

In sostanza, siccome il divieto per i docenti di svolgere attività commerciale [7] non ha deroghe per i docenti a tempo parziale e siccome ai docenti a tempo parziale è consentito svolgere attività di lavoro autonomo (che non coincide, per quanto appena detto, con l’attività di impresa commerciale), la conclusione a cui giunge questa interpretazione più restrittiva è che l’attività commerciale è sempre vietata anche al docente a tempo parziale.

Il docente part – time può svolgere attività di libero professionista

note

[1] Art. 508, co. 10, d. lgs. n. 297/1994.

[2] Art. 508, co. 15, d. lgs. n. 297/1994.

[3] Art. 53, co. 6, d. lgs.n. 165/2001.

[4] Art. 1, co. 58, l. n. 662/1996.

[5] Art. 53, co. 7 e 10, d. lgs. n. 165/2001.

[6] Art. 2082 cod. civ.

[7] Art. 508, co. 10, d. lgs. n. 297/1994.


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