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Patente sospesa da Prefetto: come rifarla

22 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Dicembre 2018



Quando e perché scatta la sospensione del permesso di guida e come riavere la licenza. Come fare ricorso e cosa fare quando scade il provvedimento.

Hai fatto al volante la manovra che non dovevi fare o sei andato con il piede troppo pesante sull’acceleratore. Pensavi che nessuno ti avesse notato ed invece l’occhio attento dell’autovelox, del tutor o di un agente delle forze dell’ordine ha notato la violazione commessa. Così, oltre alla multa, ti arriva la sanzione accessoria che non ti aspettavi: la sospensione della patente. Ora ti chiedi come puoi risolvere il problema e quando potrai metterti di nuovo alla guida. In altre parole, come rifare la patente sospesa dal Prefetto. È quello che ti racconteremo di seguito in questa guida.

Ci sono diversi motivi per cui il Prefetto ti può sospendere la patente. Motivi che si possono essere, sostanzialmente, di quattro tipi:

  • la violazione delle norme di comportamento dettate dal Codice della strada;
  • le violazioni che hanno un carattere penale;
  • le lesioni personali colpose a seguito di un incidente stradale;
  • l’esecuzione di un provvedimento giudiziale.

Per ciascuno di questi casi c’è una procedura da seguire e dei tempi da rispettare se si vuole rifare la patente sospesa dal Prefetto.

Patente sospesa: che cos’è?

La sospensione della patente è una sanzione accessoria prevista dal Codice della strada [1] che può essere comminata dalla Motorizzazione civile, dal Prefetto o dall’Autorità giudiziaria. Ma anche dal Dipartimento dei Trasporti se il titolare della patente ha perso i requisiti per potersi mettere al volante. La patente sospesa comporta l’impossibilità di guidare un veicolo per un certo periodo di tempo.

Tuttavia, come vedremo nel dettaglio più avanti, c’è la possibilità di chiedere al Prefetto un permesso per guidare fino a 3 ore al giorno per motivi di lavoro. In questo caso, però, aumenta il numero dei giorni di sospensione.

Patente sospesa: per quali motivi?

Il Prefetto può disporre la sospensione della patente quando l’automobilista ha commesso una grave violazione del Codice della strada. La patente viene sospesa quando:

  • si supera di oltre 40 km/h la velocità consentita:
  • si circola contromano o si effettuano altre manovre pericolose;
  • ci si mette alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti oppure quando ci si rifiuta di accertare lo stato in cui si trova il conducente;
  • si circola in autostrada sulla corsia di emergenza senza giustificato motivo;
  • non si rispetta la precedenza degli altri veicoli;
  • si fugge dopo avere investito una persona o non si presta soccorso ad una persona ferita;
  • si circola con un veicolo posto sotto sequestro;
  • non si ha la patente idonea alla guida di un veicolo (ad esempio si guida un camion con la patente valida solo per le auto);
  • il conducente perde per un periodo di tempo i requisiti psichici o fisici per guidare;
  • si falsificano i documenti dell’assicurazione;
  • si fa un sorpasso in un punto vietato;
  • si utilizza un’auto come taxi senza averne la licenza;
  • si effettua un trasporto eccezionale senza autorizzazione.

Come abbiamo detto in precedenza, la sospensione della patente può essere disposta per:

  • violare delle norme di comportamento;
  • commettere una violazione con carattere penale;
  • provocare delle lesioni personali colpose a seguito di un incidente stradale;
  • per eseguire un provvedimento giudiziale.

Vediamo nel dettaglio ciascuno di questi casi.

Patente sospesa per violazione delle norme di comportamento

Quando si commette una violazione delle norme di comportamento dettate dal Codice della strada, il Prefetto del luogo in cui è stata fatta l’infrazione interviene nell’arco di 20 giorni. Di questi, 5 giorni servono per la trasmissione degli atti da parte degli organi di Polizia o, comunque, dall’ente che ha rilevato la violazione. Gli altri 15 giorni servono al Prefetto per emanare il decreto di sospensione della patente. Il decreto riporta il periodo in cui il titolare della patente non può mettersi alla guida di un veicolo. La durata varia a seconda della gravità della violazione commessa.

Che cosa si può fare?

Innanzitutto, se la violazione non ha provocato un incidente si può presentare entro e non oltre 5 giorni dalla data di sospensione della patente un’istanza al Prefetto per ottenere un permesso di guida limitato a certe fasce orarie. Si pensi, ad esempio, a chi ha un assoluto bisogno di una macchina per motivi di lavoro. Questo permesso consentirà di guidare per un massimo di 3 ore al giorno e verrà rilasciato solo a chi non ha la possibilità di recarsi al lavoro con i mezzi pubblici o per chi deve beneficiare delle agevolazioni previste dalla Legge 104 (assistenza ad un familiare a carico con handicap grave).

Attenzione, però: è vero che questo permesso (qualora l’istanza presentata al Prefetto venisse accolta) consente di guidare fino a 3 ore al giorno. Ma è altrettanto vero che, in questo caso, la durata della sospensione della patente sarà più lunga. Si tratta, quindi, di una sorta di «baratto»: ti lascio l’auto per qualche ora ma ti ridarò la patente più tardi. Se vuoi la patente prima, prendi il treno o l’autobus oppure vai al lavoro con un collega. La violazione bisogna pagarla, insomma.

Ad ogni modo, il permesso di guida limitato non viene concesso nei casi in cui la trasgressione comporti reato o incidente stradale.

Per ottenere il permesso, bisogna presentare entro e non oltre 5 giorni dalla data di sospensione della patente un’istanza alla Prefettura:

  • via Pec (Posta elettronica certificata);
  • a mano, recandosi negli uffici della Prefettura competente.

Patente sospesa per violazione con carattere penale

Il Codice della strada [2] contiene alcune norme la cui violazione riveste carattere penale. Si parla, nel dettaglio, di:

  • organizzazione o partecipazione con un’auto a competizione di velocità non autorizzate (le corse clandestine, per intenderci);
  • guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,80 g/l o sotto effetto di stupefacenti;
  • rifiuto di eseguire l’alcoltest o la prova di assunzione di stupefacenti;
  • omissione di soccorso ai feriti in seguito ad un incidente stradale;
  • circolazione con documenti dell’assicurazione falsi o contraffatti.

In questi casi, chi ha accertato la violazione ritira immediatamente la patente al trasgressore e la trasmette insieme agli atti al Prefetto del luogo in cui è stata commessa la violazione entro 10 giorni. Il Prefetto dispone la sospensione della patente per un massimo di 2 anni. Ma non è fissato alcun termine entro il quale deve essere adottato il provvedimento di sospensione.

Che cosa si può fare?

Si può presentare opposizione alla decisione del Prefetto davanti all’Autorità giudiziaria entro 30 giorni dalla data in cui il provvedimento è stato notificato oppure entro 60 giorni se il titolare della patente sospesa risiede all’estero.

In questo caso, però, non è possibile ottenere un permesso limitato di guida.

Patente sospesa per lesioni colpose a seguito di incidente

Questo capitolo è praticamente uguale a quello precedente. Cambia soltanto il periodo massimo di sospensione della patente: non 2 ma 3 anni.

Quindi, quando viene commessa una violazione delle norme contenute nel Codice della strada che provoca un incidente stradale con lesioni colpose alle persone, chi accerta la trasgressione ritira la patente al responsabile e la trasmette insieme agli atti al Prefetto entro 10 giorni. Sarà lui, poi, a decidere quando e per quanto tempo sospendere la patente, come detto, per un massimo di 3 anni.

Che cosa si può fare?

Come detto in precedenza, è possibile presentare opposizione davanti all’Autorità giudiziaria entro gli stessi termini (30 giorni dalla data di notifica del provvedimento oppure 60 giorni se si è residenti all’estero).

Come nel caso precedente, non è possibile ottenere un permesso limitato di guida.

Patente sospesa per esecuzione di provvedimento giudiziale

Ultimo caso di patente sospesa: quando il Prefetto deve applicare questa sanzione accessoria in seguito ad una sentenza penale o di decreto di accertamento del reato e di condanna irrevocabile. La durata della sospensione della patente viene determinata dall’Autorità giudiziaria.

Patente sospesa: come riaverla alla fine del provvedimento?

Superato il termine in cui si ha avuto la patente sospesa dal Prefetto, il permesso di guida viene restituito al titolare tramite l’organo che ha notificato la sanzione. Di norma si tratta del comando locale di Polizia municipale del luogo di residenza del trasgressore.

La patente può essere ritirata dal titolare oppure da una persona munita di delega e di fotocopia di un documento di identità del delegante in corso di validità.

Ci sono, però, delle eccezioni. Riguardano i casi in cui la patente è stata sospesa per guida in stato di ebrezza e per guida sotto effetto di stupefacenti. Per rifare la licenza di guida occorrerà fare una visita medica. La patente sospesa viene inviata all’ufficio della Motorizzazione civile della provincia in cui risiede il trasgressore. Qui, prima della scadenza del provvedimento, viene fatto un duplicato che terrà conto del nuovo termine di validità o delle diverse indicazioni prescritte dalla commissione medica. Per riavere la patente presso la Motorizzazione, servirà presentare il certificato medico in cui si attesta che il titolare è idoneo alla guida di un veicolo.

Patente sospesa: come fare ricorso

Se ti ritrovi la patente sospesa dal Prefetto e vuoi fare ricorso, puoi agire entro questi termini:

  • patente sospesa per violazione delle norme di comportamento: istanza di opposizione al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa la violazione entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento. Se l’istanza viene accolta, devi consegnare a mano o via Pec copia del provvedimento del giudice alla Prefettura;
  • patente sospesa per esecuzione di provvedimento giudiziale: istanza di opposizione all’Autorità giudiziaria del luogo in cui è stata commessa la violazione entro 30 giorni dalla notifica;
  • patente sospesa per guida in stato di ebbrezza o uso di stupefacenti: ricorso al Tar entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento.

Patente sospesa: cosa rischia chi ignora il provvedimento?

Non conviene fare i furbi in caso di patente sospesa dal Prefetto. Chi si avventura alla guida di un veicolo durante il periodo di sospensione oppure abusa del permesso limitato di 3 ore mettendosi al volante per un tempo superiore a quello consentito viene punito con una sanzione amministrativa da 1.842 a 7.369 euro. Inoltre, ci sarà la revoca della patente ed il fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi. L’auto verrà confiscata in caso di recidiva.


note

[1] Art. 218 cod. str.

[2] Art. 233 cod. str.


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