Autostrada: si può già andare a 150 km/h?

9 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 novembre 2018



Una proposta della Lega alla Camera per alzare il limite di velocità. Il Codice prevede questa possibilità, ma nessuno ha avuto il coraggio di applicarla.

L’idea non è nuova. Ma ogni volta che viene estratta dal cilindro di un ministro o di un parlamentare, fa un po’ di rumore. Il rumore di una macchina che romba sull’autostrada a 150 km/h. Che sia la volta buona? Per ora è solo una proposta del presidente della commissione Trasporti della Camera, il leghista Alessandro Morelli. Anche se la legge già consentirebbe di raggiungere in certi tratti quella velocità senza essere multati. Quindi, quello che Morelli propone è di applicare la legge, tutt’al più di ritoccarla per consentire in altre zone della rete autostradale di pigiare di più l’acceleratore. Nessuna rivoluzione, dunque. Se non quella di guardare il contachilometri e non sentirsi in colpa né attendersi una sanzione con l’annessa riduzione dei punti della patente.

Prima di Morelli fu l’allora ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi a proporre di alzare il limite di velocità in autostrada a 150 km/h se non addirittura a 160. Eravamo nel 2001, in pieno Governo Berlusconi-bis. Lunardi sosteneva che «non è vero che se si va più veloci si fanno più incidenti». Le associazioni dei consumatori gli saltarono addosso scandalizzate. E con loro anche l’Associazione amici Polizia Stradale, Asaps, che fa parte della Consulta nazionale sulla sicurezza. La proposta di Lunardi naufragò.

Eppure, il Codice della strada contiene un articolo che apre la porta alla possibilità di portare il limite a 150 km/h in autostrada. Altro discorso è che chi può non lo abbia ancora fatto.

Perfino la Corte di Cassazione [1] si è interessata di questo argomento, pronunciandosi sul ruolo degli enti proprietari delle autostrade nell’eventuale modifica del limite di velocità su alcuni tratti. Né questi enti sono tenuti ad individuare per forza un tratto su cui viaggiare a quella velocità né l’automobilista deve essere multato con il minimo sindacale se sorpreso a circolare a 150 km/h. La regola oggi è 130 km/h di velocità massima. Le sanzioni vanno calcolate in base a ciò che è stabilito, non a quello che potrebbe essere ma ancora non è.

In sostanza: ancor prima che la proposta della Lega venga discussa o veda la luce, oggi in autostrada si può già andare a 150 km/h? Vediamo.

Qual è il limite di velocità in autostrada?

In condizioni normali, il limite di velocità in autostrada è di 130 km/h. Una soglia che subisce qualche modifica al ribasso in casi eccezionali, come ad esempio un tratto particolarmente impegnativo oppure delle condizioni atmosferiche avverse. Possiamo, infatti, trovare delle autostrade con dei limiti a 90 km/h se ci sono delle curve pericolose. Mentre saremo obbligati a circolare sotto i 110 km/ in caso di pioggia o a 50 km/h in caso di nebbia con visibilità inferiore a 100 metri e la presenza del cartello indicativo accanto al classico segnale stradale.

Quando scatta la multa per eccesso di velocità in autostrada?

Chi non rispetta il limite di velocità in autostrada può essere «beccato» dal tutor o dall’autovelox e vedersi arrivare a casa una multa più o meno sostanziosa in base a quanto andava veloce, oltre a perdere un po’ di punti dalla patente.

Tutor e autovelox, tuttavia, hanno una soglia di tolleranza. Nel senso che dove il limite è a 130 km/h non è che si prende una multa per andare a 131 km/h. Questa tolleranza è del 5%, quindi la multa scatta (almeno in teoria) quando l’automobilista raggiunge i 138 km/h. Almeno in teoria, perché oltre alla tolleranza dell’apparecchio ci si deve affidare anche a quella del poliziotto che rileva la segnalazione. Se è generoso, chiude un occhio anche a 140. Anche perché non è sempre facile per l’automobilista sapere con estrema precisione a quale velocità sta viaggiando in un determinato tratto. Va bene che le macchine di oggi sono piene di tecnologia, ma il contachilometri eccessivamente pignolo devono ancora inventarlo.

Si può andare a 150 km/h in autostrada?

Allo stato attuale non si può andare in autostrada a 150 km/h. Ma si potrebbe, anche senza l’attuale proposta del presidente della commissione Trasporti Morelli. Il fatto è che il Codice della Strada contiene un articolo [2] che concede al proprietario della rete di aumentare il limite di velocità da 130 a 150 chilometri orari in alcuni tratti purché:

  • si tratti di un’autostrada a tre corsie;
  • ci sia la corsia di emergenza per ogni senso di marcia;
  • siano presenti delle apparecchiature debitamente omologate per calcolare la velocità media di percorrenza;
  • l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche e i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio lo consentano;
  • ci sia un’apposita segnaletica.

In altre parole, l’autostrada deve essere come tante di quelle che fanno parte della rete italiana. Che cosa manca? Manca il cartello che autorizzi a non superare la soglia dei 150 km/h. Cosa che non esiste perché ancora nessuno ha deciso di legittimare questo limite. Il che significa che ad oggi nessuno può prendersi la libertà di viaggiare a 150 km/h senza prendersi una multa.

Perché alzare adesso il limite di velocità in autostrada?

Per il presidente della commissione Trasporti della Camera, Alessandro Morelli, è arrivato il momento di alzare il limite di velocità in autostrada a 150 km/h per diversi motivi. Uno, perché oggi le auto non sono più quelle di una volta: dispongono di mezzi tecnologici in grado di rilevare dei pericoli e di affrontare delle situazioni a rischio. Si pensi, ad esempio, alla frenata assistita di fronte ad un ostacolo, ai sistemi elettronici che stabilizzano la macchina nella corsia in cui viaggia (sistemi anti-sbandamento, per capirci), ecc. L’auto, insomma, offre oggi maggiore sicurezza e può permetterci di viaggiare ad una velocità più alta.

Altro motivo per cui Morelli vorrebbe superare per legge la soglia del 130 km/h in autostrada è la necessità di migliorare la mobilità su quattro ruote. Andiamo tutti più veloci e arriviamo prima a destinazione, sembra voler dire il parlamentare leghista. Il quale vede il pericolo altrove: nel comportamento dell’automobilista alla guida. Continue distrazioni con telefonino o altri dispositivi: ecco quali sono i veri motivi del 90% degli incidenti, secondo Morelli, e non la velocità.

note

[1] Cass. sent. n. 26393/2017 del 07.11.2017.

[2] Art. 142 cod. str.


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