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Cambia la cartella di pagamento Equitalia: non si sfugge alla notifica

5 Marzo 2013
Cambia la cartella di pagamento Equitalia: non si sfugge alla notifica

Modificati i sistemi di notifica della cartella esattoriale in caso di irreperibilità del destinatario: l’Agenzia delle Entrate si uniforma alla sentenza della Corte Costituzionale.

Un provvedimento di ieri dell’Agenzia delle Entrate [1] ha modificato le modalità con cui, da oggi, saranno notificate le cartelle esattoriali dell’Erario o degli altri enti impositori. La nuova procedura si adatta alla recente sentenza della Corte Costituzionale che aveva inciso sostanzialmente sulla materia [2].

Ecco dunque come cambia la cartella di pagamento e come funziona la procedura.

Si provvederà innanzitutto, per come ovvio, a notificare l’atto al legittimo destinatario. Tuttavia, se non è possibile eseguire la notifica in questo modo, perché non viene trovato il destinatario o per assenza o incapacità o per rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti al posto del destinatario, si procederà a un complesso iter di formalità da rispettare con precisione. Pena la nullità della notifica.

Tale iter si compone di tre diversi adempimenti:

1. Subito dopo il tentativo di notifica al destinatario, si provvederà al deposito dell’atto nella Casa Comunale;

2. quindi si effettuerà l’affissione dell’avviso di tale deposito in una busta chiusa e sigillata, alla casa di abitazione, ufficio o azienda del contribuente che non è stato reperito;

3. infine ci sarà l’invio della raccomandata con avviso di ricevimento per informare il contribuente degli adempimenti effettuati.

In questo modo, le cartelle di pagamento seguiranno la stessa disciplina, in tema di notifiche, prevista già per gli atti di accertamento [3].

A seguito delle modifiche apportate alla relata di notifica delle cartelle esattoriali, i termini per presentare ricorso inizieranno a partire dalla data di ricezione della raccomandata con la quale il contribuente viene informato del deposito nell’atto in Comune oppure, trascorsi 10 giorni dalla spedizione della raccomandata.

note

[1] Provv. del 5.03.2013.

[2] C. Cost. sent. n. 258 del 19.11.2012, che aveva dichiarato l’illegittimità del terzo comma (attualmente il quarto comma) dell’art. 26 del Dpr 602/1973 nella parte in cui stabilisce che “Nei casi previsti dall’articolo 140 del Codice di procedura civile, la notificazione della cartella di pagamento si esegue con le modalità stabilite dall’articolo 60 del Dpr 29 settembre 1973, n. 600” invece che “Quando nel comune nel quale deve eseguirsi la notificazione non vi è abitazione, ufficio o azienda del contribuente, la notificazione della cartella di pagamento si esegue con le modalità stabilite dall’articolo 60, primo comma, lettera e) del Dpr 29 settembre 1973, n. 600”, cioè del decreto sull’accertamento.

[3] La Corte costituzionale aveva uniformato le modalità di notifica degli atti di accertamento, ex art. 60 del Dpr 600/1973 e delle cartelle di pagamento ex art. 26, del Dpr 6021973, in caso di irreperibilità relativa del destinatario, o nel caso di assenza o incapacità o rifiuto delle persone legittimate a ricevere gli atti in luogo del destinatario. Per la notifica della cartella, la Corte ha ristretto la sfera di applicazione del combinato disposto degli articoli 26, quarto comma, del Dpr 602/1973 e 60, primo comma, lettera e) del Dpr 600/1973, alla sola ipotesi di irreperibilità assoluta del destinatario, o in caso di mancanza, nel Comune, dell’abitazione, ufficio o azienda del contribuente, con conseguente applicabilità, nella diversa ipotesi di irreperibilità relativa, alla disciplina ordinaria di cui all’articolo 140 del Codice di procedura civile, in base al disposto dell’articolo 26 del decreto sulla riscossione, Dpr 602/1973.


13 Commenti

  1. è un sistema ibrido direi, tra il verbale di vane ricerche penale (anzi procedura) e il civile……

  2. Mi risulta che la Cassazione, anche recentissimamente (nr. 23213 del 31 ottobre 2014), abbia riaffermato che l'”esistenza” della notifica a mezzo posta (e la notifica sic et simpliciter) si configuri solo nel caso in cui vengano rispettate le condizioni imposte dagli artt. 137 e ss.gg. c.p.c. e dalla l. 890/1982. Quindi ove non vi fosse notifica “rituale” (cioè secondo la procedura di notificazione degli AA.GG.) ogni comunicazione sarebbe giuridicamente inesistente. O no?

  3. LA QUESTIONE MI È SUCCESSA PROPRIO IN QUESTA SETTIMANA ….MA DI BUSTE SIGILLATE NON NE HO TROVATE … ANZI SULLA NOTIFICA CONSEGNATA DAL POSTINO IN VESTE MESSO COMUNALE , MI SCRIVONO DA PREVENUTI , DICENDOMI CHE NON È STATO POSSIBILE CONSEGNARMELA , COSA FALSA , ANCHE PERCHÈ HO RITIRATO LA NOTIFICA IL GIORNO STESSO , DAL POSTINO , MESSO COMUNALE IN QUESTIONE……QUALCOSA NON MI QUADRA …..

  4. Si sta facendo un po’ di confusione. La notifica così come descritta, é sempre stata in questi termini. Si tenta la notifica diretta all’interessato o ad un parente convivente fino al terzo grado, qualora non si trovasse nessuno all’indirizzo di ruolo ma si accertasse la effettiva residenza, si procede all’affissione per irreperibilità relativa all’albo del comune e la contestuale comunicazione dell’avvenuta affissione tramite raccomandata A.R. Se al contrario si accertasse che l’interessato non è più residente si è obbligati ad affiggere all’albo per irreperibilità assoluta. Il problema é subentrato con la esternalizzazione dei servizi di notifica alle Poste Italiane, i postini si firmano come fossero messi di Equitalia ma la percentuale di notifiche andate a buon fine si aggira intorno al 10%, poiché il postino non ci mette particolare “attenzione”. Quindi a voi la comprensione di ció che deve essere fatto…

  5. Ho ricevuto ieri nella buca della posta l’avviso della raccomandata con attaccata dietro una busta bianca con dentro la lettera del messo che non era riuscito a consegnare e aveva depositato l’atto nella casa comunale, stamattina sono andata in posta e mi hanno dato un’altra busta con dentro la stessa lettera e quindi adesso appena è aperto devo andare in comune a ritirare l’atto. Ma secondo voi ha un senso? Pensano che la gente ha tempo da buttare, prima in posta e poi in comune?? Che senso ha, me lo potete spiegare?

  6. Nessuno si è accorto che siamo in piena dittatura? Continuate pure a farvi le pere!!

  7. buongiorno. fermo restando che l’italia è la nazione di pulcinella, se tutti pagassero i verbali, le tasse, ecc, EQUITALIA NON AVREBBE RAGIONE DI ESISTERE. Non credete ai finti moralisti!!!! L’esistenza di Equitalia fa comodo a tutti ovvero agli avvocati, consulenti, commercialisti, ai giudici, senza dimenticare che da lavoro diretto a 50000 persone, ai proprietari degli immobili (che vengono dati in affitto a equitalia), alle tipografie, ai parcheggi, a quelli che scrivono i libri, alle poste per la notifica, ai giuristi ….. INSOMMA LA CHIUSURA DI EQUITALIA NON CONVIENE A NESSUNO!!!!

  8. MA COME LE PAGO LE TASSE LE MULTE LE IMPOSTE E TUTTO O CZ CHE GLI FREGA CON NEMMENO 1000 EURO AL MESE (I PIU FORTUNATI) ???

  9. Per quanto riguarda le tasse, i ns. politici sono stati ladri, ma è altrettanto vero che non si può reclamare che non si hanno i soldi e poi pretendere di parcheggiare in divieto o salire sui mezzi pubblici senza biglietto, o non pagare le tasse “perchè non ce li ho”. Metà di quello che paghiamo è frutto di evasione precedente. E’ facile dirlo, ma se avessimo sempre pagato tutti, ora pagheremmo meno. Se uno ha pochi soldi (come me) dovrebbe stare doppiamente attento, non reclamare.
    Per la notifica, è chiaro che se non sei in casa, in qualche modo ti devono avvisare. Dovrebbero mettere Whatsapp obbligatorio e registrato in Comune, così si troverebbero tutti. Facilone? può darsi, ma una cosa del genere ridurrebbe il problema.

  10. alberto se i verbali ed altro da 30 euro non passerebbero nell’arco di pochi mesi a 600 o 800 euro tutti pagherebbero……..

  11. se lo srtato non avesse abdicato l’emissione monetaria a favore dei banchieri privati (falsari) non cis arebbe il problerma delle imposte

  12. ancora tentativi illegali di trovare soldi, è come quello che gira per cercare di recuperare debiti ma trova tutti assenti, non puo far altro che. arrendersi e tutto finisce li, oltretutto l affissione è una diffamazione cme se io andassi in giro a parlar male di qualcuno, lo,stato non è autorizzato a insultare i cittadini, piuttosto vadano a cercare i veri evasori quelli con cui loro vanno a cena e colazione e proteggono

  13. iveri evasori sono i politici finitela di parlare di eVasione, ma se abbiamo semore pagato tutto,,,,altro che. wars app sarebbe mafia autorizzata , se non si hanno i soldi come si paga, mi diano un lavoro, hanno il dovere di dare lavoro. la cera mafia è lo stato pgate puree continuate a pagare

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