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Come gestire il bilancio familiare

14 Dicembre 2018


Come gestire il bilancio familiare

> Cultura e società Pubblicato il 14 Dicembre 2018



Gestire il bilancio del proprio nucleo familiare non è mai cosa semplice, ma con alcune accortezze tutti possono far quadrare i conti.

Al giorno d’oggi portare avanti una famiglia non significa solo avere cura dei propri cari, ma anche (e sopratutto) gestire le finanze. Il nucleo familiare è un’azienda a tutti gli effetti, con delle entrate (poche) e delle uscite (tante), quindi coloro che reggono le redini della famiglia devono essere davvero bravi a far quadrare i conti. In queste righe vedremo come gestire il bilancio familiare, partendo dalla creazione di un vero e proprio libro contabile, passando per l’individuazione delle spese fino ad arrivare al taglio degli sprechi e alle soluzioni per risparmiare senza fatica.

Quanto è importante creare un libro contabile?

Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio e iniziamo con il dire che per gestire finanziariamente al meglio una famiglia non basta avere “il braccino corto”, perché alcune spese sono fondamentali e non è rimpinzando un salvadanaio che si fa il bene dei propri cari. Allo stesso modo, ricordare le spese sostenute nell’arco di un mese o di un anno è umanamente impossibile, quindi per tenere realmente la contabilità della propria famiglia bisogna crearsi un vero e proprio libro contabile. Nonostante il termine in sé risulti altisonante, si tratta in realtà di supporti semplici dove segnare le entrate e le uscite: i più smaliziati in campo informatico potrebbero creasi un foglio di calcolo o scaricarsi un’apposita app, i più tradizionalisti potrebbero usare anche un semplice quaderno.

Nel creare il libro contabile della propria famiglia, bisogna partire da due elementi fondamentali: le entrate e le uscite. La sezione delle entrate costituisce il più delle volte una voce fissa, sopratutto nei casi dei dipendenti con stipendio, quindi è molto semplice da realizzare. La vera sfida è creare la pagina dedicata alle uscite, perché racchiude tantissime voci.

Dato che non è semplice riuscire ad individuare tutte le spese che una famiglia deve affrontare, di seguito vi forniremo un elenco come punto di partenza:

  • affitto o mutuo casa;
  • bollette (corrente elettrica, gas, acqua, ecc.);
  • automobile (RC Auto, costo carburante, manutenzione);
  • beni di prima necessità (alimentari e prodotti per la casa);
  • vestiario;
  • spese sanitarie;
  • vacanze;
  • hobby;
  • divertimento;
  • arredamento.

Gli elementi appena elencati costituisco oltre il 90% delle spese che una famiglia deve sostenere costantemente. Ovviamente potete modificare questa lista a vostro uso e consumo, aggiungendo ed eliminando voci sulla base della vostra esperienza personale.

Quanto è importante l’analisi delle spese?

È chiaro che scrivere periodicamente le spese che la propria famiglia sostiene non è un esercizio fine a sé stesso. Le spese devono poi essere analizzate, altrimenti è impossibile capire i punti in cui intervenire. Tale analisi, inoltre, deve essere tutt’altro che superficiale, altrimenti si rischia di far vivere il proprio nucleo familiare con privazioni inutili. È infatti emerso da alcune ricerche che molti italiani tagliano spese (a loro dire superflue) senza analizzare davvero la situazione, peggiorando lo stato economico del proprio nucleo familiare e minando l’umore dei propri cari.

Per capire meglio qual è il pericolo, sarà utile partire da un esempio. Prendiamo come riferimento l’elenco delle “uscite” che abbiamo stilato in precedenza. Molte persone, in maniera superficiale, pur di far quadrare i conti depennano arbitrariamente le spese dedicate agli hobby, alle vacanze e al divertimento in generale.

Se però ad un bambino, di tanto in tanto, non lo si porta alle giostre o non gli si compra un giocattolo, come lo si può far crescere felice? Nel peggiore dei casi si è scoperto addirittura che in molti fanno economia sulle spese sanitarie, cosa gravissima perché sulla salute non si può mai pensare al risparmio.

L’equivoco nasce dall’idea sbagliata che molti hanno sul concetto di “spese superflue”: con questo termine non si indicano le uscite di denaro legate alle attività che non sono di prima necessità, ma i costi di beni e servizi la cui assenza non genera alcun danno alla propria famiglia. Fare un’attenta analisi del bilancio familiare, quindi, significa visionare ogni singola voce delle spese (anche quelle legate ai beni di prima necessità) e vedere dove si può intervenire.

Si possono fare diversi esempi di tagli alle spese intelligenti. Dire ai fumatori incalliti che rinunciare alle sigarette, oltre agli evidenti benefici sulla propria salute, può far risparmiare più di 1800 euro annui sarebbe troppo facile. Chi ha il vizio del fumo potrebbe vivere la rinuncia alle sigarette come una privazione eccessiva, quindi possiamo anche soprassedere. Guardiamo invece alle spese legate alle bollette: per la quasi totalità dei casi, si tratta di servizi per i quali esistono diversi fornitori.

Quando si sottoscrive un contratto per la fibra internet, ad esempio, si potrebbe eliminare la parte dedicata alla numerazione fissa: in un mondo in cui tutti abbiamo i cellulari, a chi serve realmente il telefono di casa? Lo stesso discorso si può fare per la telefonia mobile, scegliendo sempre le offerte più vantaggiose che nell’arco del mese possono far risparmiare qualche decina di euro. Discorso analogo anche per la spesa al supermercato: siamo tutti portati ad acquistare i prodotti che vediamo negli spot pubblicitari in TV, ma il più delle volte sono quelli più cari.

Il carrello della spesa si può però riempire anche con prodotti meno noti, ma ugualmente buoni e qualitativamente validi. Inoltre, nei supermercati ci sono quotidianamente prodotti in offerta: fare una scorta di quelli che si utilizzano maggiormente potrebbe essere considerato come un investimento a lungo termine.

Quali spese familiari si possono detrarre dalle tasse?

Fortunatamente nel gestire il bilancio le famiglie possono avere una grossa mano anche dall’Agenzia delle Entrate. Durante la dichiarazione dei redditi, infatti, le famiglie possono detrarre dalle tasse alcune spese fondamentali, recuperando quindi importanti somme. Le spese detraibili sono quelle fatte dal dichiarante o dai familiari a suo carico. Anche se molte delle spese che andremo a vedere sono comunicate telematicamente all’Agenzia delle Entrate, rimane una buona abitudine quella di conservarsi gli scontrini e le fatture attestanti le spese: in questo modo, in caso di controllo fiscale, il tutto è dimostrabile nero su bianco.

Tra le spese detraibili, quelle più importanti riguardano le prestazioni mediche: si può recuperare il 19% dei soldi spesi in visite da medici generici, su quelle degli specialisti, sugli interventi chirurgici, sulle assistenze fisiche e riabilitative, sull’acquisto di medicinali e perfino per le cure termali.

Anche le spese sostenute per il mutuo su una prima casa possono essere recuperate parzialmente in sede di dichiarazione dei redditi. In questo caso i costi che si vanno ad abbattere non sono quelli delle rate in sé, ma gli interessi passivi e gli oneri accessori. È possibile quindi recuperare il 19% delle spese extra legate al mutuo sulla prima casa.

L’Agenzia delle Entrate è inoltre consapevole del fatto che i figli costano, quindi permette di recuperare molte spese legate alla propria prole.

Ad esempio, nella dichiarazione dei redditi si possono recuperare le principali spese scolastiche (scuole materne, elementari, medie e superiori), come le tasse d’iscrizione, i servizi mensa e perfino i costi per le gite. A dispetto di quanto pensano in molti, invece, sono escluse dalle agevolazioni fiscali le spese per acquistare i libri di testo e quelle per il trasporto scolastico. Le detrazioni per ogni studente possono arrivare fino ad un importo massimo annuale di 717 euro.

I ragazzi però non vivono di sola scuola: dai 5 ai 18 anni è importante dedicarsi ad attività sportive, ed è per questo che anche sulle spese di iscrizioni e abbonamenti a palestre, piscine e strutture sportive in genere è possibile detrarre dalle tasse sempre il 19% della spesa sostenuta, fino ad un massimo annuale di 210 euro.

Quali altri sprechi una famiglia può evitare?

Quando un genitore è in grado di analizzare con attenzione le spese della sua famiglia e intervenire con intelligenza, è possibile risparmiare su tutte le voci senza vivere di privazioni.

Nel paragrafo dedicato all’analisi delle spese abbiamo già accennato a come risparmiare per la spesa al supermercato e sulla telefonia. Tuttavia, ci sono tantissimi altri modi per poter abbassare le spese di casa senza rinunciare alla qualità. Per quel che riguarda l’energia elettrica, ad esempio, potrebbe essere un’ottima idea installare un impianto fotovoltaico. Grazie ai pannelli solari la propria casa diventerebbe una piccola centrale elettrica che oltre ad essere autosufficiente potrebbe rivendere energia al fornitore. Dato che all’inizio si dovrebbero investire alcune migliaia di euro, è importante chiedere un preventivo e valutare la bontà del progetto insieme al proprio fornitore di energia elettrica, ma in un paese come l’Italia da sempre baciato dal sole il fotovoltaico è una garanzia.

Capitolo automobile. Le spese per il bollo auto e quelle per la manutenzione non sono purtroppo né evitabili né trattabili. Per quel che riguarda l’RC Auto, invece, grazie ai numerosi siti di comparazione che esistono sul web si può trovare sempre l’offerta più vantaggiosa. Per quel che riguarda il carburante, invece, si può risparmiare passando ai modelli ibridi o quelli alimentati a GPL e metano. Qualora non sia in programma l’acquisto di una nuova auto e si è in possesso di un modello che consuma parecchio, con poche centinaia di euro si può installare un impianto GPL, che garantisce un elevato risparmio.

Per le spese sanitarie, invece, i margini di manovra sono pochi. La salute è un valore assoluto e non si deve mai badare alle spese. Semmai, si può chiedere al medico di farsi prescrivere, quando è possibile, dei medicinali generici al posto di quelli più altisonanti, dato che hanno la stessa efficacia. Inoltre, sottoporsi periodicamente a visite di controllo fa sì che le patologie possano essere prese per tempo, evitando in questo modo cure dispendiose.

Sul fronte vacanze, infine, si possono risparmiare tanti soldi prenotando con mesi di anticipo e scegliendo per le proprie ferie periodi di bassa stagione.


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