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Rottamazione cartelle 2019: come fare

12 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 novembre 2018



Come aderire alla definizione agevolata 2018-2019: modello domanda, istruzioni e modalità di pagamento.

Il Decreto fiscale 2019 ha previsto una terza edizione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali (meglio conosciuta come rottamazione). Si tratta di uno strumento utile a chi vuole saldare i propri debiti senza dover pagare sanzioni e interessi e beneficiando al contempo di una rateizzazione.

La rottamazione non è un condono delle cartelle ma una misura di definizione agevolata che consente di cancellare solo parte delle somme intimate dall’agente della riscossione.

Vediamo come fare domanda di rottamazione cartelle 2019 e quali sono le domande più frequenti.

Rottamazione ter: come funziona

È possibile rottamare i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Non conta la data di notifica della cartella, ma la data di affidamento del ruolo all’agente della riscossione.

Se il ruolo non è stato ancora affidato all’agente della riscossione o è stato affidato nel 2018, non è possibile procedere con la rottamazione.

Chi aderisce alla rottamazione deve pagare l’importo residuo del debito, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si dovranno pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Rottamazione ter: per quali debiti?

La rottamazione riguarda tutti i debiti oggetto di cartella esattoriale, esclusi:

  • recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea;
  • crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Rottamazione ter: chi può chiederla?

Possono aderire alla nuova rottamazione tutti coloro che hanno carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 compresi. E chi aveva già aderito alla rottamazione bis?

Chi aveva aderito alla alla “rottamazione-bis”, può aderire alla rottamazione ter solo se salda, entro il 7 dicembre 2018, tutte le rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018.

In caso di mancato saldo delle rate scadute entro il 7 dicembre, non è più possibile aderire alla nuova definizione agevolata.

Come si paga la rottamazione ter?

È possibile pagare in un’unica soluzione oppure rateizzare. Chi sceglie la prima modalità, deve versare l’importo dovuto entro il 31 luglio 2019. Chi sceglie la rateizzazione può dividere il dovuto fino ad un massimo di 10 rate consecutive di pari importo (5 anni), con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno.

La scelta del numero delle rate dovrà essere indicata nella dichiarazione di adesione alla “rottamazione-ter” (pagina 2 del modulo DA-2018).

Se si sceglie la rateizzazione, è bene sapere che, a partire dal 1° agosto 2019, l’Agenzia delle Entrate Riscossione applica un tasso di interesse ridotto, definito nella misura del 2 % annuo.

Occorre effettuare i pagamenti alle scadenze indicate dall’Agente della riscossione, che invierà ai contribuenti la comunicazione delle somme dovute e i bollettini di pagamento entro il 30 giugno 2019.

I pagamenti possono essere effettuati tramite le seguenti modalità:

  • portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it;
  • App EquiClick;
  • sportelli bancari;
  • uffici postali;
  • home banking;
  • punti Sisal e Lottomatica;
  • tabaccai convenzionati con Banca 5;
  • sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
  • Postamat;
  • compensazione con i crediti commerciali nei confronti della Pubblica amministrazione;
  • sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione.

Rottamazione ter: come fare domanda

Per aderire alla rottamazione ter, occorre presentare, entro il 30 aprile 2019, la dichiarazione di adesione predisposta dall’agente della riscossione.

Nel caso dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, occorre compilare e firmare il modulo DA-2018 e presentarlo attraverso una delle seguenti modalità:

  • posta elettronica certificata (pec), insieme alla copia del documento di identità, con invio alla casella pec della Direzione Regionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento (l’elenco si trova a pagina 4 del modulo).
  • consegna presso lo sportello.

Cosa succede dopo la presentazione della dichiarazione?

L’Agenzia delle entrate-Riscossione, invia, entro il 30 giugno 2019, una “Comunicazione” di accoglimento o di diniego entro il 30 giugno 2019. In caso di risposta positiva, l’Agente della riscossione comunica l’ammontare del debito ammesso inviando i relativi bollettini di pagamento.

Cosa succede se non si pagano le rate della rottamazione ter?

In caso di mancato, incompleto o ritardato pagamento delle rate, si decade dai benefici della rottamazione. Gli eventuali versamenti effettuati vengono acquisiti a titolo di acconto sull’importo complessivamente dovuto (comprensivo di sanzioni e interessi).


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