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Chi risponde di concussione?

24 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Dicembre 2018



Cos’è il reato di concussione? Chi può commetterlo? Chi sono i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio?

Il codice penale italiano dedica un’intera sua parte ai delitti commessi contro la pubblica amministrazione: si tratta di una serie di condotte che non offendono una determinata persona, bensì l’interesse generale acché l’amministrazione pubblica funzioni correttamente nell’interesse di tutta la società. Ti faccio un esempio: chi corrompe un funzionario pubblico commette reato anche se da ciò non dovesse derivarne danno per alcuno. La legge punisce la condotta per il semplice fatto che essa macchia il prestigio e attenta all’imparzialità che dovrebbe caratterizzare l’agire della pubblica amministrazione. In poche parole, chi altera i normali meccanismi dell’amministrazione pubblica va punito a prescindere dal danno provocato ad altri. Ora, i delitti contro la pubblica amministrazione possono essere commessi tanto dai privati cittadini, cioè da coloro che sono esterni all’apparato statale, tanto da chi opera all’interno dell’amministrazione: parlo dei pubblici ufficiali e degli incaricati dei servizi pubblici. Quando la condotta criminosa è commessa da questi ultimi, la risposta sanzionatoria dello Stato è ancor più severa, visto che il reato si configura come un vero e proprio “tradimento” da parte di chi per primo, essendone dipendente, dovrebbe rispettare la cosa pubblica. Tra i reati più rilevanti a riguardo c’è senz’altro la concussione: si tratta di un delitto punito molto severamente dalla legge (addirittura con reclusione fino a dodici anni) e che, anzi, costituisce il maggior reato commesso da un pubblico ufficiale nei confronti della pubblica amministrazione. Con questo articolo non ti tedierò con astruse ricostruzioni giuridiche dell’istituto in oggetto, bensì mi soffermerò su coloro che possono commettere questo reato. Pertanto, se te la senti, ti consiglio di continuare a leggere le successive righe: ti spiegherò chi risponde di concussione.

Concussione: cos’è?

Prima di vedere chi risponde di concussione, devo necessariamente spiegarti brevemente in cosa consiste la concussione stessa. Partirò dal dato normativo: secondo il codice penale la concussione consiste nella condotta di chi, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità [1].

Sarò fedele alla promessa fatta nell’introduzione: non mi perderò in inutili giri di parole. Per farti capire cos’è la concussione, pertanto, ti dirò subito che essa consiste in una sorta di estorsione ai danni del privato cittadino: colui che commette concussione, infatti, approfitta della propria posizione di superiorità per ottenere dei vantaggi (per sé o per altri) di qualunque tipo, non solo economico. Così, secondo la Corte di Cassazione, commette il reato di concussione il carabiniere che chiede alla vittima un’ingente quantità di denaro, minacciandolo di rivelare alla moglie di averlo sorpreso, durante un controllo, in compagnia di altra donna [2].

La concussione è un reato a forma libera, nel senso che l’autore del delitto può decidere di ottenere il suo vantaggio illecito attraverso qualsiasi  mezzo: violenza psicologica o fisica; minaccia; intimidazione verbale o scritta; ecc.

Concussione: chi la commette?

Non ti ho ancora parlato dell’aspetto più importante della concussione, e cioè del soggetto che può commetterla. Finora ti ho solamente detto che, colui che compie il delitto, abusa della sua qualità o dei suoi poteri; per fare ciò, occorre che sia la legge stessa a conferire tali poteri. In altre parole, non commette concussione il mafioso che ti ricatta sfruttando la sua appartenenza all’associazione criminale. La concussione si caratterizza proprio per il fatto che le qualità o i poteri legittimamente detenuti dal soggetto siano utilizzati in maniera distorta, e cioè per ottenere indebiti vantaggi.

La concussione è un reato proprio perché può essere commesso soltanto da determinati soggetti: i pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio. Solo questi individui possono rispondere di concussione, non altri. Ma cosa si intende per pubblico ufficiale e incaricato di pubblico servizio? Te lo dico subito.

Pubblico ufficiale: chi è?

Chi risponde di concussione? Per pubblico ufficiale deve intendersi colui che esercita una funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa [3]. Mentre non ci sono dubbi sulle prime due funzioni, riferibili a parlamentari, consiglieri regionali e giudici, la terza presenta sicuramente un raggio d’azione più esteso. Svolgono una funzione amministrativa tutti coloro che dipendono da una pubblica amministrazione ed esercitano funzioni fondamentali per essa: si pensi ai cancellieri nei tribunali, agli insegnanti nelle scuole, ai medici negli ospedali, ai carabinieri e a tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine, ecc.

Incaricato di pubblico servizio: chi è?

L’incaricato di un pubblico servizio è l’altro soggetto, insieme al pubblico ufficiale, che può rispondere di concussione. L’incaricato di pubblico servizio svolge, al contrario del p.u., funzioni residuali, ma non mansioni meramente manuali [4]: ad esempio, l’infermiere è, di norma, un incaricato di un pubblico servizio, così come lo è il cappellano del carcere [5], l’archivista nelle questure [6]; ecc. Sono incaricati di pubblico servizio anche coloro che sono investiti di una concessione pubblica: si pensi al settore della concessione radiotelevisiva.

note

[1] Art. 317 cod. pen.

[2] Cass., sent. n. 18997 del 17.05.2012.

[3] Art. 357 cod. pen.

[4] Art. 358 cod. pen.

[5] Cass., sent. n. 33049 del 28.07.2016.

[6] Cass., sent. n. 1739 del 14.01.2013.

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