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Come scrivere una lettera di dimissioni lavoro

19 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Dicembre 2018



Lettera di dimissioni volontarie e dimissioni online: come comunicare il recesso al datore di lavoro, preavviso, adempimenti del lavoratore.

La lettera di dimissioni si deve ancora inviare? Oppure, dato che da alcuni anni a questa parte nella generalità dei casi è obbligatorio inviare le dimissioni online, la lettera di dimissioni non è più necessaria?

L’invio della comunicazione di dimissioni online, tramite il portale del ministero del Lavoro, è indispensabile perché le dimissioni siano efficaci: la lettera di dimissioni al datore di lavoro può comunque essere inviata, ed è opportuno inviarla quando il preavviso da fornire è abbastanza lungo (una volta inviate le dimissioni online, difatti, si hanno solo 7 giorni di tempo per revocarle; è comunque il datore di lavoro a dover inviare la comunicazione di cessazione definitiva, in ogni caso). Tuttavia, il recesso dal rapporto di lavoro non è efficace se non sono inviate le dimissioni telematiche.

Alcune categorie di lavoratori, come i dipendenti pubblici e i collaboratori domestici, non devono inviare le dimissioni online: per queste categorie di dipendenti è dunque sufficiente il solo invio della lettera di dimissioni.

Appurato che inviare un’ulteriore comunicazione scritta al datore di lavoro può essere utile, anche nei casi in cui si devono inviare le dimissioni telematiche, come scrivere una lettera di dimissioni lavoro?

Cerchiamo di capire quali sono i dati essenziali da riportare, anche esaminando un fac simile di lettera dimissioni. Vediamo, inoltre, qual è la procedura corretta per inviare le dimissioni online.

Chi non è obbligato a inviare le dimissioni online?

In primo luogo, se si rientra tra i lavoratori che non devono inviare le dimissioni telematiche, l’unico modo per comunicare il recesso al datore di lavoro è presentare la lettera di dimissioni. Questo è il caso, ad esempio, dei lavoratori domestici, marittimi, dei dipendenti pubblici, dei collaboratori e di chi vuole dimettersi durante il periodo di prova.

Quali dati deve contenere la lettera di dimissioni?

Sia nel caso in cui la lettera di dimissioni sia l’unica modalità per comunicare il recesso dal rapporto di lavoro, sia nei casi in cui risulta facoltativa, è necessario che la lettera rispetti i seguenti requisiti:

  • deve essere scritta su carta semplice;
  • deve essere spedita a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno oppure consegnata a mano;
  • deve contenere queste informazioni: dati del dipendente, dati dell’azienda, data di assunzione, volontà di concludere il rapporto di lavoro, data di decorrenza delle dimissioni.

Per maggiori dettagli, puoi osservare il nostro modulo / fac-simile di lettera dimissioni

Nella lettera di dimissioni si deve inserire una motivazione valida?

Non hai bisogno di inserire una motivazione valida nella lettera di dimissioni; puoi semplicemente specificare che i motivi di recesso dal rapporto di lavoro sono personali.
Ad ogni modo, se le dimissioni sono per giusta causa, cioè sono causate da un grave inadempimento del datore di lavoro, così grave da non consentire la prosecuzione, neanche momentanea, del rapporto, sia che tu presenti le dimissioni tramite lettera, che quelle telematiche, non hai necessità di fornire alcun preavviso.

Richiesta del pin dell’Inps per le dimissioni telematiche

Se sei obbligato all’invio della comunicazione telematica di dimissioni, per prima cosa devi richiedere all’Inps le tue credenziali per l’accesso ai servizi online dell’istituto; queste credenziali sono lo username, che coincide col tuo codice fiscale, e la password, che è costituita da un codice pin rilasciato dall’ente.

È possibile richiedere il pin direttamente online nel portale web dell’Inps: in questo caso la prima metà del codice è fornita immediatamente e l’altra metà arriva per posta all’indirizzo indicato dall’utente; si deve però convertire il pin online in pin dispositivo, per procedere all’invio delle dimissioni online; oppure, ti puoi recare personalmente presso una sede territoriale dell’Inps (in questo caso viene rilasciato direttamente il pin dispositivo).

Al momento non è ancora stata creata una possibilità di accesso mediante l’identità unica digitale Spid: l’identità Spid, pur essendo utile per accreditarsi ai servizi online dell’Inps, non è difatti valida per accedere al modulo di dimissioni online presso il portale web del ministero del lavoro.

Accreditamento presso un intermediario

Il lavoratore può comunque fare a meno delle credenziali dell’Inps delegando un intermediario: sono abilitati all’invio della pratica di dimissioni i patronati, i sindacati, gli enti bilaterali e le commissioni di certificazione. In questo caso, sono gli operatori dell’ente scelto dal dipendente ad accedere al sito Cliclavoro con la loro utenza ed a dover compilare la modulistica, previa identificazione del lavoratore dimissionario (che deve dunque munirsi di documento d’identità).

Comunicazione online di dimissioni: che cosa indicare

La nuova procedura di dimissioni si svolge interamente in modalità telematica. In primo luogo, il lavoratore deve reperire il modulo di dimissioni, o di recesso dal rapporto di lavoro, all’interno del portale del Ministero del lavoro, all’indirizzo www.lavoro.gov.it , per poi provvedere alla sua compilazione.

Il Modulo è formato da 5 sezioni: le prime tre sono compilate in automatico, in quanto il sistema attinge alle informazioni relative al rapporto lavorativo direttamente dal portale delle comunicazioni obbligatorie (nel quale sono presenti i modelli Unilav, Uniurg, Vardatori, Unisomm), diverso a seconda della Regione.

La quarta sezione del modello deve essere obbligatoriamente compilata dal lavoratore, mentre la quinta sezione è aggiornata automaticamente dal sistema.

Una volta terminata la compilazione di tutte le sezioni, il sistema attribuisce una data di trasmissione al modulo, tramite una marca temporale, contenente un codice identificativo.

Il modulo è poi inoltrato alla casella di posta elettronica certificata o di posta elettronica del datore di lavoro e all’ispettorato territoriale del lavoro (Itl) competente, che lo visualizza tramite un apposito cruscotto.

Notifica delle dimissioni al datore di lavoro

La procedura è considerata valida anche se le dimissioni sono comunicate al datore di lavoro via mail ordinaria e non tramite pec: tuttavia sono sorti forti dubbi in merito al caso in cui l’azienda non riceva la comunicazione via mail, visto che non è possibile provare l’avvenuta ricezione.

Le dimissioni, secondo quanto prevede la normativa, in assenza di ricezione da parte del datore di lavoro non sono valide, in quanto si tratta di un atto unilaterale recettizio.

Il Ministero si è limitato a specificare che la comunicazione al datore di lavoro, in caso di mancata conferma della ricezione, sarà inviata più volte.

Non si ritiene valida, invece, la consegna a mano di copia cartacea della comunicazione inviata via raccomandata o consegnata direttamente al datore.

Dimissioni protette

Per quanto riguarda le dimissioni o la risoluzione consensuale durante il periodo di gravidanza e nei primi 3 anni di vita del bambino (in questo caso per padre e madre), queste restano soggette alla speciale procedura di convalida presso l’Ispettorato territoriale del lavoro.

Le dimissioni durante il primo anno di matrimonio, invece, vanno presentate online e successivamente convalidate presso l’Itl.

Come revocare le dimissioni?

Tramite la stessa procedura prevista per l’invio delle dimissioni, è possibile, per il lavoratore, effettuare la revoca, entro 7 giorni dall’inoltro della comunicazione originaria. È disponibile, a tal fine, un apposito modulo di revoca all’interno del portale Clic Lavoro.

Come cambiare la data delle dimissioni?

Se, dopo la presentazione delle dimissioni online, il lavoratore e il datore di lavoro si accordano per una data di cessazione diversa da quella comunicata (ad esempio perché il dipendente viene esonerato dal preavviso), non è necessario revocare le dimissioni e presentare una nuova comunicazione online. La procedura telematica, difatti, riguarda la sola manifestazione della volontà di dimettersi da parte del dipendente (sostituisce, cioè, la vecchia lettera di dimissioni).

Datore e lavoratore sono pertanto liberi di accordarsi per modificare la data di decorrenza, dunque la durata del preavviso.

È il datore di lavoro ad essere tenuto a inviare la successiva comunicazione di cessazione, entro 5 giorni dalla data effettiva in cui il rapporto è terminato: non ha alcuna rilevanza, perciò, la data indicata nelle dimissioni telematiche.

Ecco un fac simile di lettera di dimissioni volontarie:

Nome e cognome dipendente

Indirizzo

Cap e città

                                                                                                                                                                            Spett.le azienda

Indirizzo

Cap e città

Roma, 1° marzo 2018

Oggetto: dimissioni volontarie

Con la presente, sono spiacente di doverLe comunicare in data odierna le mie dimissioni volontarie per motivi personali.

Considerando il preavviso di [..giorni], come stabilito dalle norme contrattuali, il rapporto di lavoro con la Vostra azienda avrà termine il [giorno……]. Da questa data cesseranno le mie prestazioni lavorative.

RingraziandoVi per l’opportunità concessami , Vi porgo i miei più cordiali saluti,

(nome e cognome dipendente)

Firma

Per accettazione

(Datore di lavoro)

Firma  


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