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Indennità per congedi straordinari

23 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Dicembre 2018



Congedo straordinario retribuito per l’assistenza di familiari disabili: a quanto ammonta e come si calcola l’indennità pagata dall’Inps.

I lavoratori che beneficiano del cosiddetto congedo straordinario legge 104, cioè dell’aspettativa retribuita per assistere familiari disabili, hanno diritto al pagamento di un’indennità da parte dell’Inps e del riconoscimento dei contributi figurativi. Queste assenze, difatti, godono di una tutela legislativa particolare [1], in quanto sono finalizzate all’assistenza di portatori di handicap grave.

Bisogna però prestare la massima attenzione al legittimo utilizzo del congedo, che non può essere fruito per scopi personali, ma unicamente per l’assistenza del disabile: vero è che non è obbligatoria un’assistenza 24 ore su 24, ma nemmeno può essere distorto lo scopo del beneficio, utilizzandolo ad esempio per una vacanza.

L’indennità a cui si ha diritto, ad ogni modo, ha un importo massimo, che deve essere suddiviso tra retribuzione e contributi figurativi accreditati dall’Inps: questa soglia è rivalutata ogni anno, in base alla variazione percentuale ai fini della perequazione automatica delle pensioni calcolata dall’Istat.

La presenza di una soglia massima d’importo, suddiviso tra stipendio e contributi, fa sì che chi ha diritto a una retribuzione più alta risulti in parte penalizzato dal richiedere il congedo, mentre nessuna penalizzazione viene applicata a chi ha una retribuzione bassa, media o medio-alta.

Ma procediamo per ordine, e facciamo il punto sull’indennità per congedi straordinari, ricordando come funziona e quali sono gli attuali importi del congedo straordinario legge 104.

Che cosa sono i congedi straordinari legge 104?

Ricordiamo innanzitutto in che cosa consiste il beneficio del cosiddetto congedo straordinario legge 104, o più precisamente il congedo straordinario per l’assistenza di familiari disabili [1]. Si tratta di un periodo di aspettativa retribuita, riconosciuto ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare portatore di handicap grave.

Il congedo retribuito legge 104 è riconosciuto per un massimo di 2 anni nell’arco della vita lavorativa e per ciascun disabile. In particolare spetta, nell’ordine:

  • al coniuge (o unito civilmente) convivente del portatore di handicap grave;
  • al padre o alla madre anche adottivi in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
  • ad uno dei figli conviventi anche adottivi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre;
  • ad uno dei fratelli o sorelle conviventi in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi;
  • al parente o all’affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, la parte dell’unione civile convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli e sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Il lavoratore in congedo ha diritto a due benefici:

  • un’indennità di congedo, pari all’ultima retribuzione percepita (comprensiva dei ratei di tredicesima mensilità, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, ecc.);
  • l’accredito dei contributi figurativi, utili sia ai fini del diritto che della misura della pensione.

Sia l’indennità che i contributi figurativi possono però essere accreditati, come abbiamo detto, sino a un limite massimo: vediamo ora, in relazione al congedo straordinario legge 104, qual è l’importo dell’indennità.

Indennità congedi straordinari legge 104

L’indennità economica a cui il lavoratore ha diritto durante il periodo di congedo è a carico dell’Inps, ma viene anticipata dal datore di lavoro e recuperata con conguaglio contributivo (in pratica l’importo anticipato è scalato dai contributi dovuti all’Inps dall’azienda o amministrazione, come avviene per malattia e maternità). In alcuni casi particolari il trattamento può essere pagato direttamente dall’Inps.

L’indennità è pari alla retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, ad esclusione delle voci che non risultano fisse e continuative.

Il beneficio economico, che originariamente era stabilito dalla normativa nella misura di 70 milioni di lire, è rivalutato annualmente. Per il 2018, i limiti degli importi accreditabili sono:

  • 98,54 euro, per l’indennità giornaliera e per la retribuzione figurativa massima giornaliera (per l’accredito dei contributi);
  • 689,78 euro, per la retribuzione figurativa massima settimanale;
  • 36.066 euro, per l’indennità annua e per la retribuzione figurativa massima annua;
  • 47.968 euro, quale importo complessivo annuo.

Contributi figurativi congedi straordinari legge 104

All’indennità per congedo straordinario è applicato quindi un tetto massimo, pari a 47.968 euro per il 2018, cifra che deve essere ripartita tra l’assegno corrisposto al lavoratore e l’accredito figurativo dei contributi. A seguito della ripartizione l’indennità economica non può eccedere, per il 2018, il valore di 36.066 euro, pari a 98,54 euro al giorno (ovviamente se il lavoratore ha una retribuzione lorda inferiore a 36.066 euro l’assegno Inps non può superare l’importo dello stipendio). La restante somma, sino a un massimo di 11.901,78 euro (ossia il 33% dell’indennità massima, corrispondente all’aliquota contributiva), è a disposizione dell’Inps per l’accredito dei contributi figurativi sui periodi di congedo.

È in ogni caso possibile integrare la retribuzione figurativa mediante riscatto o con versamento di contributi volontari, come confermato da un’importante circolare Inps [2]. In pratica i periodi possono essere coperti ai fini della pensione, a spese del lavoratore, per un ammontare superiore alla soglia massima disponibile.

Indennità congedi straordinari legge 104 per part time

Se il lavoratore ha un contratto a tempo parziale, l’indennità deve essere calcolata nel modo seguente:

  • per il part time verticale, la retribuzione del mese va divisa per il numero dei giorni retribuiti, compresi quelli festivi o di riposo; la retribuzione giornaliera così ottenuta va poi confrontata con il limite massimo giornaliero (quest’anno pari, appunto, a 98,54 euro);
  • per il part time orizzontale, se durante il congedo il lavoratore passa da tempo pieno a parziale o viceversa, la retribuzione va adeguata a quella che il dipendente avrebbe perso per la fruizione del congedo straordinario.

Domanda congedi straordinari legge 104

La domanda per percepire l’indennità spettante per il congedo straordinario deve essere inviata all’Inps in via telematica. In particolare,  la richiesta può essere inoltrata:

  • dal sito dell’Inps, sezione Servizi per il cittadino, se si è in possesso del codice pin dispositivo, dell’identità digitale spid o della carta nazionale dei servizi;
  • dal contact center Inps Inail (al numero 803.164, o 06.164.164 da telefono mobile); è necessario il codice pin;
  • tramite i servizi telematici dei patronati.

La domanda d’indennità deve essere inviata entro un anno, dal giorno successivo alla scadenza del periodo di paga nel corso del quale si è verificata la ripresa dell’attività lavorativa

note

[1] Art. 42 D.lgs 151/2001.

[2] Inps Circ. 11/2013.


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