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Pluralità di crediti e pignoramenti sullo stesso stipendio: cosa accade

8 Marzo 2013
Pluralità di crediti e pignoramenti sullo stesso stipendio: cosa accade

Si sente spesso parlare di pignoramento del quinto dello stipendio; ma cosa significa realmente e, soprattutto, cosa succede se due o più creditori vogliono pignorare lo stesso stipendio?

C’è chi fa debiti per necessità, chi per leggerezza, chi per vizio. Solo il primo, di solito, li paga” diceva Roberto Gervaso nel 1983 [1].

Oggi, in realtà, il legislatore mette a disposizione dei creditori la possibilità di pignorare lo stipendio del debitore per ottenere il pagamento dei propri crediti piuttosto agevolmente, qualunque sia il motivo per cui sono nati.

L’esigenza del creditore di veder pagato il proprio credito, tuttavia, si scontra con l’esigenza -costituzionalmente protetta – del debitore e della sua famiglia di mantenere grazie al proprio stipendio un’esistenza libera e dignitosa [2].

Per questa ragione la legge ha reso lo stipendio pignorabile ma solo nei limiti di un quinto [3].

La misura della quota pignorabile va determinata sullo stipendio netto: quindi, concretamente, se lo stipendio netto é di € 1.000, la somma pignorabile é di € 200.

Diverso é quando concorrono due o più crediti.

In questo caso bisogna distinguere se i crediti derivano o meno dalla stessa causa, intendendo per “causa” il motivo per cui il debitore ha contratto un debito. Per esempio, se una persona ha un debito perché non ha pagato gli alimenti alla ex moglie e un debito perché non ha pagato gli alimenti al figlio naturale, avrà due debiti, chiamati “debiti alimentari”, che derivano dallo stesso motivo (o causa): non aver pagato gli alimenti.

Se siamo in presenza di crediti che derivano da cause diverse, ad esempio un credito alimentare (il padre che non paga gli alimenti al figlio naturale) e un credito derivante da un tributo non pagato (una tassa provinciale), i creditori hanno la possibilità di pignorare simultaneamente lo stipendio del debitore, ma non oltre la metà del suo importo [4].

Riprendendo l’esempio di prima su uno stipendio netto di € 1.000 i creditori potranno pignorare fino a un massimo di € 500.

Se, invece, vi sono più crediti che derivano dalla stessa causa (ad esempio un credito derivante dal non aver pagato un tributo statale e un credito derivante dal non aver pagato un diverso tributo comunale) i creditori non potranno pignorare simultaneamente lo stipendio del debitore oltre la misura del quinto [5].

Quindi, il primo creditore che otterrà il pignoramento potrà soddisfarsi pignorando un quinto dello stipendio e solo dopo l’estinzione di questo debito, il secondo creditore potrà procedere pignorando a sua volta un quinto dello stipendio del debitore.

Le poche pronunce giurisprudenziali sul tema hanno confermato che, in presenza di crediti derivanti da cause diverse (esempio: un credito alimentare e un credito erariale) è ammissibile il concorso anche nel caso in cui il debitore abbia dapprima ceduto volontariamente la quinta parte dello stipendio.

La cessione volontaria di un quinto dello stipendio si ha quando un lavoratore chiede un prestito ad una società finanziaria e decide di rimborsarlo lasciandosi pignorare volontariamente un quinto del proprio stipendio. “Quinto” che la società creditrice preleva, quindi, direttamente dallo stipendio del lavoratore fino a che il debito non è estinto.

In questo caso, la Corte di Cassazione ha affermato che é legittimo un successivo pignoramento di pari valore, chiesto da un altro creditore per un debito diverso, purché la somma dei due non superi la metà dello stipendio del debitore [6].

di TANIA EMANUELA BERETTA


Lo stipendio può essere pignorato per una somma superiore al quinto e fino alla metà del suo importo solo nel caso in cui concorrono crediti derivanti da cause diverse e non nel caso in cui vi sia una pluralità di crediti derivanti dalla stessa causa.

In tale caso, il secondo creditore potrà soddisfarsi solo dopo l’estinzione del primo debito sempre attraverso il pignoramento di un quinto dello stipendio, e così via per gli ulteriori creditori.

note

[1] Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983.

[2] Art. 36 Costituzione della Repubblica Italiana.

[3] Art. 545 cod. proc. civ. così come sostituito dall’art. 1 D.L. 10 dicembre 1947 n. 1548.

[4] Cass. sent. n. 5692 del 24 maggio 1995.

[5] Pretura di Modena  sent. del 29.10.1997 in Giust. civ., 1998, I, 2018.

[6] Cass. sent. n. 4584 del 22 aprile 1995, Foro it., 1996, I, 3770.


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14 Commenti

  1. bella legge per questo la gente si ammazza,ho ammazzano altri,il mio caso con un misero stipendio di 1300euro con due trattenute di 220e 200 euro mi rimanevano circa 900 euro, ora grazie alle belle leggi che fate un giudice per un vecchio debito ha stabilito un ulteriore prelievo di 233 euro.quindi mi restano 670 euro. per andare avanti io mia moglie mia figlia minorenne e in piu si e aggiunta mia figlia maggiore suo figlio di 4 anni alla quale e in fase di divorzio con un quasi ex marito disoccupato. ora cosa dovrei fare ammazzare il giudice i politici? e poi chi penserebbe alla mia famiglia? gli toglierei pure ste misere 670 euro beh non mi ammazzo e non ammazzo nessuno pero’ cambiatele ste caz.. di legge non si poteva accodare quest’ultimo debito ,cosi facevo una vita un po’ piu decente.

  2. Caro amico mi trovo nella tua stessa situazione , mono-reddito con cess del v e prestito 290 e 290 riducendo la deleg a 190 mi hanno inc…to. 320 eur di pignoramento 780 euro di stipendio e indosso una divisa statale ,grazie ITALIA e vero ” la legge e uguale per tutti”.

  3. non è molto chiaro,si fa paragone su cause diverse solo tra alimenti e cartelle erariali,
    es: se tizio ha il quinto dello stipendio pignorato a fronte di 1 cambiale non pagata ad un privato,può avere un altro quinto pignorato da equitalia,o il discorso cause diverse vale solo tra alimenti ed erariali?

  4. Salve io ho un debito di 56 mila euro con l’Enel.. Devo all’incirca 10 mila euro alla banca… E ho debiti per mancato pagamento di iva e contributi personali.. E tra circa un mese firmero’ un contratto a tempo indeterminato… Mi toglieranno soltanto 1/5.. E gli altri creditori si accoderanno?

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  5. avete tutti uno stipendio fisso e non pagate quello che avete preso…. perchè vi lamentate? proprio non lo capisco…. fate il passo piu lungo della gamba e poi non affrontate le conseguenze. nella vita non si smette mai di imparare…. vale per tutti, a qualsiasi età

    1. Cara persona responsabile, bisogna distinguere casi e casi,
      non sempre questi pignoramenti sono legittimi, soprattutto quando si parla di mancati alimenti di ex coniugi/e.
      Sicuramente i dipendenti statali e pubblici sono quelli meglio pignorabili e direi fin troppo quando la legge ritarda nel fare giustizia o altri casi etc. etc.
      saluti

  6. persona responsabile SEI STUPIDA …dovresti conoscere i casi per parlare cosi’….nel mio caso ricevo pignoramento da un notaio per rogito mai fatto e senza mandato….la giustizia che non esiste ha dato ragione al notaio imponendomi di pagare L’INTERA PARCELLA APPROVATA DALL’ORDINE DEI NOTAI …mi sono rifiutato e,,,,voila’…pignoramento che si aggiunge al gia’ MEZZO STIPENDIO PIGNORATO DALLA EX….STUPENDO NO?….ora sono in cerca di un avvocato possibilmente NON MASSONE…..

  7. tt questo solo agli statali ki lavora ditta e fabbrichee non lo fanno e poi la gente si ammazza perke arriva la depressione guardando i figl ke non gli puo dare niente brava ………legge ammazza legge

  8. Un solo creditore può pignorare 1/5 dello stipendio, mentre il secondo, purchè per natura diversa del credito, fino al raggiungimento della metà; cioè il secondo creditore pignora una volta e mezzo rispetto al primo. O non è spiegata bene come funziona la cosa o questa legge è stata scritta così velocemente da dimenticarsi qualche paragrafo. 1/5 + 1/5 = 2/5 < 1/2. La logica vorrebbe che il primo creditore pignora 1/5, il secondo creditore pignora il secondo 1/5, mentre il terzo pignora quello che rimane fino a 1/2 e cioè 1/2 di 1/5 = 1/10. A meno che la razio è un'altra: un pignoramento passi, al secondo visto che sei recidivo ti punisco di più

  9. il LEGISLATORE RISULTA PALESEMENTE AL SERVIZIO DELLE LOBBY DEI POTENTI E CERTAMENTE SARA’ STATO FATTO SEGNO DI MAZZETTE O MAZZETTONI PRIMA DI LEGIFERARE CERTE SOLUZIONI SOLTANTO A SCAPITO DEI PIU’ POVERI. Questi-o ero messi-o alla gogna del popolo sovrano per CORRUZIONE!

  10. Ma noi Italiani siamo un popolo di pecore, perche ‘non dobbiamo pagare piu’ niente tutti,cosi vedi l’equitalia maledetta e ufficio delle entrate,ladri autorizzati dallo stato che fine fanno ,come si puo’ vivere con stipendi da fame ,e bollette esagerate ,poi si arriva al fatto che uno non paga ,grazie ma ti finiscono con tutte le leggi di pignoramento che vanno per l’oro stessi, anche se dicono che ci sta un minimo vitale per sopravvivere che non si puo’ toccare;non e cosi ,vi dico la mia;stipendio 1200-700 alimenti per tre persone disoccupati -260 quinto volontario, rim.240 ,arriva equitalia pignoramento conto terzi, l’azienda blocca il quinto, e paga equitalia figli di pu…….na,la domanda e, lo possono fare? ditemi come devo vivere con forse 240 se sono l’oro che ci mettono in queste situazioni da non poter piu’ vivere,un mio pensiero, prima di pignorare tutto lo stato dovrebbe verificare se posso pagare con quei quattro spicci, dovrebbe intervenire su queste situazioni che l’italia e piena, no dare i soldi per i l’oro introiti,banche,migranti,pensioni d’oro ec… ma per colpa di Renzi bastardo maledetto e non solo, siamo destinati a non vivere piu’

  11. Ho un pignoramento dello stipendio,mi è rimasto da pagare circa 10.000 euro.
    Vorrei estinguerlo,comè la procedura?

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