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Concussione ambientale: cos’è?

24 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Dicembre 2018



Cos’è il reato di concussione? In cosa consiste l’abuso di qualità o di poteri? Quando c’è concussione ambientale?

A volte, per fare del male a qualcuno oppure per ottenere un vantaggio ingiusto non occorre fare tanti sforzi: possono bastare poche parole, un gesto o uno sguardo per ottenere ciò che si desidera. Se non ci credi, ti faccio subito qualche esempio: al malavitoso che si reca dal commerciante per riscuotere il pizzo non occorre profferire parola per farsi dare il danaro, in quanto la vittima sa che, se non obbedirà, andrà incontro ad una ritorsione; il datore di lavoro autoritario sfrutta la sua posizione di supremazia per chiedere e ottenere una prestazione extra non pagata; alla persona armata basta mostrare la pistola per ottenere ciò che vuole, senza bisogno di spianarla o di puntarla alla tempia della vittima. Gli esempi che ti ho riportato sono sicuramente eclatanti, ma rendono bene l’idea di quello che voglio dirti: un vantaggio illecito può essere ottenuto sfruttando la propria fama, abusando della propria posizione oppure facendo semplicemente intendere che le cose vanno così. Il timore che si ha nei riguardi di una persona può essere utilizzato da quest’ultima a proprio vantaggio; stessa cosa può accadere se si riveste una particolare posizione, ad esempio quella di dirigente, di pubblico ufficiale, di datore di lavoro, ecc. Perché ti sto dicendo questo? Semplice: per introdurti alla nozione di concussione ambientale. Probabilmente già saprai che la concussione è un reato consistente nell’illecito vantaggio che un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio ottiene sfruttando la propria posizione. La concussione ambientale non è un particolare tipo di delitto, bensì solamente un modo di realizzare la concussione. Non farti ingannare dal nome: la concussione ambientale non riguarda l’ambiente inteso come territorio o ecosistema: chi si macchia di concussione ambientale non inquina la natura, ma realizza un delitto contro la pubblica amministrazione, solamente che lo fa in modo un po’ particolare. Non hai compreso quello che ho appena detto? Se non sono stato sufficientemente chiaro, allora ti consiglio di proseguire nella lettura di questo articolo: ti spiegherò cos’è la concussione ambientale.

Cos’è la concussione?

Non posso farti capire cos’è la concussione ambientale se non mi soffermo prima sulla concussione in generale. Per la legge, il reato di concussione consiste nella condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, costringe un’altra persona a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità. La sanzione è la reclusione da sei a dodici anni [1].

Concussione: in cosa consiste?

Detto in parole molto semplici, la concussione consiste nell’abuso di potere da parte di chi, rivestendo una particolare qualità all’interno della pubblica amministrazione, ne approfitta per far valere la sua autorità su altri traendone un vantaggio illegittimo. Per molti aspetti, quindi, il reato di concussione è l’equivalente dell’estorsione, solo che commessa da un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio. Ad esempio, commette concussione l’ufficiale della guardia di finanza che chiede del denaro ad un normale cittadino, minacciandolo che, se non si piegherà alla sua volontà, farà effettuare dei controlli sulla propria attività commerciale. Detto in parole ancora più povere, la concussione spesso si identifica nel ricatto del pubblico ufficiale.

Concussione: chi può commetterla?

La concussione è un reato proprio. Cosa significa? Vuol dire che si tratta di un delitto che può essere commesso solamente da determinate persone. È la stessa legge a specificare che la concussione può essere commessa solamente da pubblici ufficiali e da incaricati di un pubblico servizio. Chi sono costoro?

Secondo il codice penale, il pubblico ufficiale è colui che esercita una funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa [2]. Mentre non ci sono dubbi sulle prime due funzioni, riferibili a parlamentari, consiglieri regionali e giudici, la terza presenta sicuramente un raggio d’azione più esteso. Svolgono una funzione amministrativa tutti coloro che dipendono da una pubblica amministrazione ed esercitano funzioni fondamentali per essa: si pensi ai cancellieri nei tribunali, agli insegnanti nelle scuole, ai medici negli ospedali, ai carabinieri, ecc.

L’incaricato di un pubblico servizio svolge, al contrario, funzioni residuali, ma non mansioni meramente manuali [3]: ad esempio, l’infermiere è, di norma, un incaricato di un pubblico servizio. Sono incaricati di pubblico servizio anche coloro che sono investiti di una concessione pubblica: si pensi al settore della concessione radiotelevisiva.

Cos’è la concussione ambientale?

Come ricordato, la legge dice che la concussione costringe la vittima ad avvantaggiare (non solo economicamente) il reo mediante abuso di qualità o poteri. Sebbene la norma sia abbastanza chiara, essa non specifica in cosa deve consistere concretamente la condotta del responsabile. È chiaro che, per ottenere un indebito vantaggio, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio possono servirsi di violenza o di minaccia (purché non si sfoci in un altro reato, tipo percosse o lesioni personali) per raggiungere i propri scopi criminosi. Queste modalità d’azione, però, non sono le uniche né le più diffuse: per questo motivo, la giurisprudenza punisce anche la concussione ambientale. Cos’è?

Per concussione ambientale deve intendersi la concussione ottenuta ingenerando nella vittima la convinzione che cedere alle pressioni o alle richieste, seppur illecite, del pubblico ufficiale sia cosa normale, cioè costituisca una prassi alla quale non ci si può sottrarre. Nei casi di concussione ambientale, quindi, il reo non pone in essere nessuna condotta palesemente costrittiva (nessuna violenza o minaccia, cioè), limitandosi a lascar intendere che è pratica costante quella di avvantaggiare il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, seppur in assenza di una norma di legge che preveda ciò. Ti faccio un esempio: potrebbero ricorrere gli estremi della concussione ambientale nel caso in cui il cittadino si rechi all’ufficio tecnico del proprio comune sapendo che, per ottenere un permesso di costruire (che legittimamente gli spetterebbe), dovrà pagare il pubblico funzionario.

Concussione ambientale: quando?

La concussione ambientale dà luogo a qualche problema di tipo interpretativo: la norma sulla concussione, così come modificata nel 2012, parla esplicitamente di costrizione, nel senso che il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, abusando di poteri o qualità, praticamente obbliga la vittima ad accontentare il suo volere. Nella concussione ambientale, però, questa circostanza non ricorre, visto che l’autore del crimine “asseconda” un malcostume diffuso o, tutt’al più, fa capire alla vittima che così vanno le cose.

Di conseguenza, nella concussione ambientale non può parlarsi di una vera e propria costrizione, quanto di un’induzione, cioè una spinta a comportarsi in una determinata maniera. Addirittura, se la persona che asseconda l’”usanza” di beneficiare il funzionario ottiene anche lui un vantaggio, allora davvero non si potrà parlare di concussione, reato che presuppone che sia solamente il pubblico ufficiale a trarre vantaggio dalla condotta.

Cosa voglio dire? Che si potrà parlare di concussione ambientale vera e propria solamente quando l’autore del reato, oltre che approfittare del malcostume, abusi concretamente della sua veste per intimorire la vittima e farsi dare ciò che vuole. In tutte le altre ipotesi, cioè quando il colpevole si limita ad assecondare il malcostume, oppure ad accettare benefici in cambio dell’elargizione di altri favori, allora potranno configurarsi i diversi delitti di induzione indebita a dare o promettere utilità ovvero di corruzione, puniti meno severamente della concussione.

note

[1] Art. 317 cod. pen.

[2] Art. 357 cod. pen.

[3] Art. 358 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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