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Preventivo scritto obbligatorio: per quali professionisti?

6 ottobre 2017


Preventivo scritto obbligatorio: per quali professionisti?

> Business Pubblicato il 6 ottobre 2017



L’obbligo del preventivo in forma scritta vale per tutti i professionisti al momento del conferimento dell’incarico

Si è sentito molto parlare, soprattutto per gli avvocati, dell’obbligo del preventivo scritto da fornire al cliente al momento del conferimento dell’incarico. L’obbligo è stato introdotto da una recentissima legge [1], denominata anche Legge annuale per il mercato e la concorrenza, entrata in vigore lo scorso 29 agosto. È bene sapere, però, che l’obbligo del preventivo scritto non vale solo per gli avvocati, ma per tutti i professionisti. Dunque, per intenderci, per tutti coloro che abbiano dei clienti e ricevano degli incarichi professionali (architetti, ingegneri, commercialisti, ecc.).

Preventivo obbligatorio: cosa deve contenere

Il preventivo scritto, che può essere anche digitale, deve essere un preventivo di massima da consegnare al cliente al momento del conferimento dell’incarico. Il preventivo, dunque, non può considerarsi valido se rappresentato solo in via verbale. Ed infatti, la forma scritta o digitale del preventivo da consegnare al cliente al momento del conferimento dell’incarico esclude la validità dei preventivi verbali. Il riferimento alla forma digitale rimanda comunque alla discrezionalità del professionista circa la forma da utilizzare, comprendendo qualsiasi documento di natura elettronica incluse e-mail e relativi allegati.

Devono essere chiariti al momento del conferimento dell’incarico i seguenti punti, che andranno, poi, redatti in forma scritta:

  • il compenso per le prestazioni professionali;
  • il grado di complessità dell’incarico fornendo anche tutte le informazioni su oneri ipotizzabili fino alla fine dell’incarico;
  • nel preventivo vanno indicati i dati della polizza assicurativa per danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale;
  • il compenso, inoltre, deve essere adeguato alla complessità dell’incarico e va pattuito per singole prestazioni. 

Preventivo obbligatorio: vantaggi e svantaggi

La mancata formulazione del preventivo non porta ad alcuna sanzione anche se l’inadempimento potrebbe assumere rilevanza da un punto di vista deontologico.

L’introduzione del preventivo serve a rendere il rapporto con il cliente più trasparente poiché questi, saputi i prezzi che dovrà sostenere, potrà decidere se andare avanti o meno con il conferimento dell’incarico al professionista. Ed è proprio questo il punto dolente. Ciò che, infatti, potrebbe verificarsi è che il cliente, una volta presa visione del preventivo – la cui formulazione richiede comunque lo studio della questione da parte del professionista (con correlativa “perdita” di tempo) – non lo ritenga congruo. Il cliente, di conseguenza, potrebbe decidere di “andare a caccia” di preventivi migliori e più convenienti, fino a quando non ne trovi uno soddisfacente. La corsa al “ribasso dei prezzi”, in alcuni casi, potrebbe essere assicurata.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la difficoltà che il professionista potrebbe incontrare nel dover stabilire a priori la complessità dell’opera. Ciò in quanto le varianti in corso d’opera potrebbero essere molteplici. In casi particolarmente complessi, quindi, potrebbe essere utile effettuare integrazioni al preventivo iniziale, le quali non sono mai accolte di buon grado dai clienti.

note

[1] L. n. 124 del 04.08.2017.


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