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Beni dello Stato: si possono vendere?

6 ottobre 2017 | Autore:


> Business Pubblicato il 6 ottobre 2017



I beni demaniali sono quei beni che appartengono al patrimonio dello Stato e non possono formare oggetto di valida compravendita

Chi non ricorda il celebre film “Totòtruffa 62”, in cui Totò (nel film Antonio Peluffo) porta a termine le trattative per la vendita della fontana di Trevi? La scena esilarante della truffa è sicuramente indelebile nella memoria di molti. Ma se accadesse nella realtà? Si può vendere un bene appartenente allo Stato? Quali sarebbero le tutele che l’ordinamento garantirebbe all’acquirente? E quali le conseguenze per il venditore?

I beni demaniali

A tal proposito, viene in rilievo il concetto di bene demaniale. Secondo la legge [1] i cosiddetti beni demaniali sono quei beni che appartengono al patrimonio dello Stato, delle Provincie o dei Comuni [2]. In materia di demanio si è soliti distinguere tra:

  • demanio necessario, costituito da quei beni che per loro natura non possono che appartenere allo Stato o ad altri enti pubblici territoriali (Regioni, Province, Comuni). Si tratta del demanio marittimo (il lido del mare, la spiaggia, le strade e i porti), del demanio idrico (i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia), del demanio militare (le opere destinate alla difesa nazionale).
  • demanio accidentale (o eventuale), costituito da quei beni che non appartengono naturalmente allo Stato ma, nonostante ciò, possono entrare a far parte del patrimonio statale se sono di proprietà di uno degli enti sopra menzionati.

Si può vendere un bene demaniale?

Caratteristica fondamentale dei beni demaniali consiste nella loro inalienabilità. In altre parole, tali beni non possono essere venduti, non possono formare oggetto di un contratto di compravendita. Ma cosa accadrebbe se, in spregio alla legge, si vendesse uno di questi beni? Se il soggetto si proponesse per vendere un bene demaniale, il relativo contratto avrebbe ad oggetto una prestazione impossibile. È impossibile la prestazione che non può essere adempiuta da parte del debitore, nonostante questi metta tutto il suo impegno diligente nell’esecuzione.

In questi casi, non sorge alcun rapporto obbligatorio, alcun obbligo a carico di colui che si è obbligato a vendere il bene demaniale, stante l’assoluta impossibilità di realizzare quanto pattuito. Attenzione: ciò non vuol dire che egli andrà esente da responsabilità. La responsabilità che potrà profilarsi in capo al sedicente promittente sarà di tipo precontrattuale.

Cos’ è la responsabilità precontrattuale?

La legge [3] stabilisce espressamente che le parti, nello svolgimento delle trattative di un contratto  e nel momento della sua formazione devono comportarsi secondo buona fede. Le parti devono, in altre parole, tenere un comportamento improntato sulla correttezza. Non risulta corretto il comportamento di colui che vende, con l’inganno, un bene che non solo non è di sua proprietà, ma di cui addirittura risulta impossibile la vendita facendo parte del demanio dello Stato. Egli, infatti, non potrebbe procurarsi la proprietà del bene oggetto del contratto, essendo la sua commerciabilità impedita dalla legge.

Allora sorge spontanea la domanda: quali sono le conseguenze a carico del sedicente venditore? Specifica il legislatore [4] che la parte a conoscenza della causa di invalidità del contratto che non si sia preoccupata di informare l’altra parte sarà tenuta a risarcire il danno cagionato alla vittima, che aveva confidato, senza colpa, nella conclusione del contratto. In particolare, dovranno essere risarcite, a titolo di danno emergente, le spese e le perdite che siano diretta conseguenza delle trattative (si pensi alle spese affrontate dal soggetto ingannato relative a viaggi, consulenze, corrispondenze etc.) nonché, a titolo di lucro cessante, l’eventuale mancato guadagno (la vittima, infatti, avrebbe potuto spendere le energie impiegate per l’infruttuosa trattativa nello svolgimento di altre contrattazioni più vantaggiose).

 

note

[1] Art. 822 Cod. Civ.

[2] Art. 824 Cod. Civ.

[3] Art. 1337 Cod. Civ.

[4] Art. 1338 Cod. Civ.

Autore immagine: Pixabay.com


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1 Commento

  1. Perché Renzi e accoliti hanno venduto, Poste Italiane, senza che.un giudice facesse il proprio lavoro?

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