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Bonifico: si può fare in contanti?

14 Novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Novembre 2018



Come e dove si può fare un trasferimento di denaro senza aprire un conto corrente. Quanto costa l’operazione? Ci sono dei limiti?

Devi fare un pagamento di cui deve restare traccia ma non hai un conto corrente, oppure non lo vuoi utilizzare per quell’operazione. Ti starai chiedendo, allora, se si può fare un bonifico in contanti. Cioè, non un trasferimento di denaro da un conto all’altro ma consegnando allo sportello di una banca o della Posta dei soldi destinati ad un determinato conto corrente.

La buona notizia è che l’operazione è fattibile, cioè il bonifico lo si può fare in contanti. È quello che di solito si chiama «bonifico per cassa». Quelle meno buone è che non tutte le banche o tutte le filiali accettano questa modalità di pagamento e che l’operazione costa di più rispetto al normale bonifico da un conto all’altro. Tuttavia, se la tua esigenza è questa sappi che la puoi soddisfare.

Il vantaggio di fare un bonifico in contanti è che non sei tenuto ad aprire un conto corrente e, quindi, a sostenere le sue spese e nemmeno ad avere una carta prepagata con Iban, che resta l’alternativa per molti clienti delle banche che non vogliono il conto. Lo svantaggio, come detto, è quello di dover pagare qualcosa di più e di essere vincolati a trovare la filiale che accetti l’operazione.

Vediamo come si può fare un bonifico in contanti e che cosa serve.

Bonifico in contanti: che cos’è?

Il bonifico in contanti o bonifico in cassa è una forma di pagamento che non prevede l’apertura di un conto corrente per trasferire dei soldi ad un altro soggetto. Il pagatore, infatti, si presenta ad uno sportello della banca o della Posta con il denaro contante e chiede che venga versato su un determinato conto o su una carta prepagata con Iban.

Si può effettuare un bonifico in contanti anche se si ha un conto corrente ma non lo si vuole utilizzare per quel pagamento.

Bonifico in contanti: come si fa?

Per fare un bonifico in contanti basta, quindi, presentarsi con il denaro in uno sportello bancario o postale portando con sé (oltre, evidentemente, ai soldi):

  • i dati di chi riceverà il bonifico;
  • il codice Iban del conto di chi riceverà il bonifico oppure il codice univoco per l’identificazione di un conto europeo (codice Swift);
  • un documento di identità ed il codice fiscale del pagatore.

Ricorda che sarà necessario indicare la causale del bonifico, cioè il motivo per cui viene fatto quel pagamento. Ad esempio, un regalo di nozze, un prestito al figlio, l’estinzione di un debito, ecc. Questo è molto importante per due motivi:

  • dimostra che il pagamento è avvenuto a quel determinato soggetto e per quel determinato motivo. Pensa a chi deve saldare un debito per una fattura o per una bolletta non pagata;
  • evita un accertamento fiscale dell’Agenzia delle Entrate, che vorrà sapere il motivo di quel movimento di soldi.

Bonifico in contanti: c’è un limite di denaro?

Forse ti starai chiedendo se attraverso un bonifico in contanti puoi trasferire qualsiasi cifra oppure se c’è un limite all’uso del contante anche per questo tipo di operazione (cosa che non si pone quando si fa un bonifico da un conto all’altro).

È vero che la Legge di Stabilità pone una soglia di 3.000 euro per i pagamenti in denaro contante (era stata superato così il tetto dei 1.000 euro). Ma è altrettanto vero che il dipendente della banca o della Posta non può rifiutarsi di effettuare la transazione anche se dovessi fare un bonifico in contanti di 6.000 euro, per fare un esempio. Questo perché l’operazione lascia una traccia del pagamento, che è esattamente quello che chiede la legge.

Pertanto, se il tuo dubbio si basa sul fatto che nel momento in cui consegni i soldi all’impiegato della banca o della Posta per effettuare il bonifico stai movimentando del denaro contante, sappi che non hai una cifra limite ma puoi trasferirne una anche superiore ai 3.000 euro.

Bonifico in contanti: quanto ci vuole?

Quando si fa un bonifico in contanti, il denaro non parte subito ma ci vuole qualche giorno affinché il trasferimento venga completato. Devi, però, tenere presente che ci sono due tipi di date da tenere in considerazione:

  • la data contabile, cioè quella in cui ti rechi allo sportello e depositi i soldi per il bonifico;
  • la data di valuta, vale a dire quella in cui il beneficiario del bonifico riceverà sul proprio conto il denaro e potrà utilizzarlo.

Queste due date, come dicevamo, non coincidono praticamente mai. Al fine di dimostrare al destinatario che hai effettuato il bonifico e che lo riceverà a giorni, puoi comunicargli il CRO, cioè il codice identificativo dell’ordine di pagamento che la banca o la Posta ti rilasceranno.

Bonifico in contanti: dove si fa?

Abbiamo anticipato all’inizio che non tutte le banche o tutte le filiali di una banca accettano il bonifico in contanti. L’unica soluzione è chiedere nella filiale a cui ti rechi se puoi effettuare l’operazione oppure devi rivolgerti altrove.

Sarai sicuramente più fortunato in Posta: qui il bonifico in contanti è sempre accettato. Dovrai portare i documenti che abbiamo elencato prima, compilare il modulo che troviamo nell’ufficio postale e consegnarlo all’operatore insieme al denaro contante. Avrai sempre la tua ricevuta.

Bonifico in contanti: quanto costa?

Questo può essere il tasto dolente del bonifico in contanti: il costo. Di norma è più alto rispetto a quello di un normale bonifico da un conto all’altro.

In banca si può pagare fino a 5 euro per l’operazione. Più economico quello effettuato in Posta: 2,5 euro per ogni bonifico.



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