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Posso non far vedere mio figlio al mio ex?

20 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Dicembre 2018



Non far vedere il figlio all’ex è reato? Quali sono i diritti dell’altro genitore? Come puoi non far vedere tuo figlio al tuo ex marito?

Hai mai sentito parlare della bigenitorialità? Il nome già suggerisce qualcosa, ma è meglio spiegarlo così: si tratta del diritto, riconosciuto dalla legge ad ogni minore, di vivere il suo rapporto con i genitori. C’era bisogno di una norma per stabilirlo? Ebbene sì. Non pensare alle coppie che vivono insieme, alle famiglie unite o a quelle che convivono serenamente sotto lo stesso tetto: la bigenitorialità scatta nel momento in cui il nucleo familiare si sfalda e i coniugi decidono di prendere ognuno la propria strada. In poche parole, i diritti dei fanciulli devono essere maggiormente tutelati proprio ove sorgono ostacoli alla loro serenità e alla possibilità di vivere serenamente il loro rapporto con i genitori. La bigenitorialità è relativamente recente: essa ha fatto il suo ingresso grazie all’introduzione dell’affidamento condiviso (o congiunto), che consiste nell’obbligo per il giudice di prediligere, a seguito di separazione, divorzio o nullità del matrimonio, l’affidamento della prole ad entrambi i genitori anziché ad uno soltanto. È la legge, infatti, a dire che il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, e che il giudice può disporre l’affidamento ad uno solo di essi soltanto se ritiene che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore. Il problema è che, nella pratica, spesso i figli diventano merce di scambio, strumenti da utilizzare per barattare condizioni migliori oppure per effettuare ritorsioni nei confronti dell’altro coniuge. Quale miglior vendetta che quella di suscitare l’ostilità dei figli? Purtroppo è una situazione che si verifica frequentemente. Il punto è che usare i propri figli per questi scopi può costituire addirittura reato: è il caso di chi impedisca all’ex partner di vedere il proprio figlio. Questa condotta non soltanto viola la legge civile, ma anche quella penale, con il rischio così di vedersi tolto l’affidamento da un lato, e dall’altro di dover affrontare pure un processo penale. Ti stai ancora chiedendo «Posso non far vedere mio figlio al mio ex»? Allora prosegui nella lettura: sono sicuro che in questo articolo troverai qualcosa di interessante.

Figli dopo separazione: cosa dice la legge?

Per rispondere alla tua domanda («Posso non far vedere mio figlio al mio ex?») devo prima spiegarti cosa dice la legge a proposito della prole e dei suoi diritti a seguito della fine del rapporto tra i genitori.  Nulla è per sempre: proprio sulla base di questa certezza, la legge ha previsto una disciplina molto dettagliata di cosa accade ai figli minori quando i genitori decidono di non stare più insieme. È chiaro che, in una situazione del genere, le cose non possono rimanere immutate: poiché nella casa familiare rimarrà solamente uno dei partner e con lui, con ogni probabilità, anche la prole, bisognerà trovare un modo per cui i minori possano continuare a godere della famiglia, sebbene in condizioni diverse.

Come anticipato, la legge ha dato preferenza all’affidamento condiviso: i figli devono continuare ad avere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori, nonché con la famiglia di questi ultimi (i nonni, gli zii, ecc.). Questo significa, praticamente, che in prima battuta il giudice dovrà prediligere questo tipo di affidamento, nel rispetto del principio della bigenitorialità [1].

Solamente quando vi siano fondati motivi di ritenere che l’affidamento condiviso non possa assolutamente essere concesso (ad esempio perché uno dei genitori è andato ad abitare altrove, lontano dai luoghi normalmente frequentati dai figli, oppure perché andato subito a convivere con altra persona) si potrà optare per l’affidamento esclusivo [2].

Devo farti notare un’altra cosa: quanto appena detto vale per tutte le ipotesi di fine di un’unione, nel senso che questi principi si applicano sia in caso di divorzio che di separazione, sia nell’ipotesi di nullità che di annullamento del matrimonio, ovvero nei casi di figli nati fuori del matrimonio. Per la legge, la prole va sempre tutelata.

Il mio ex ha il diritto di vedere mio figlio?

Posso già rispondere ad una delle domande che sicuramente ti starai ponendo: il tuo ex ha il diritto di vedere tuo figlio. Chi è genitore lo è sempre, anche quando l’unione sentimentale con il partner si interrompe e anche se la crisi del rapporto è dipesa da lui. Questo perché il diritto del tuo ex a vedere tuo figlio combacia con quello di tuo figlio a stare con l’altro genitore.

Come posso non far vedere mio figlio al mio ex?

Se ritieni che la presenza del tuo ex nella vita di tuo figlio possa essere deleteria, allora puoi ricorrere al tribunale e manifestare la tua opposizione. La legge dice che, anche qualora sia stato riconosciuto l’affidamento condiviso, è possibile fare istanza con la quale si chiede la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli [3]. Ciò può essere fatto sempre: i genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli, nonché quelle riguardanti l’attribuzione dell’esercizio della responsabilità genitoriale su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo.

Quello che stabilisce il giudice, quindi, è sempre modificabile, sempreché ne ricorrano giustificati motivi: ad esempio, se il giudice ha disposto l’affidamento condiviso ma ti sei resa conto che, al rientro dall’incontro col padre, tuo figlio è triste oppure mostra dei disagi, allora puoi avanzare richiesta al giudice affinché le disposizioni sull’affidamento vengano modificate, ad esempio chiedendo l’affidamento esclusivo oppure una riduzione dei giorni o delle ore da trascorrere col padre.

Ricorda, però, che la legge non vede di buon occhio i ricorsi fatti in maniera “leggera”, cioè affrettata e senza valide ragioni: il codice, infatti, dice che se la domanda di revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento risulta manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’interesse dei figli, ferma restando la possibilità di comminare anche una sanzione a titolo di risarcimento.

In pratica, la legge ti dice che devi adire il tribunale solamente se sei certo della tua pretesa: chiedere la revoca dell’affidamento condiviso oppure l’affidamento esclusivo solamente per fare uno sgarbo al tuo ex potrebbe essere una mossa che il giudice potrebbe farti pagare a caro prezzo, non soltanto in termini economici, ma addirittura disponendo l’affidamento a favore dell’altro genitore.

È reato non far vedere mio figlio al mio ex?

Nel paragrafo precedente ti ho spiegato come far valere il tuo interesse ad ottenere l’affidamento esclusivo: ti ho detto, cioè, come non far vedere tuo figlio al tuo ex. La strada del processo civile è l’unica che puoi percorrere in quanto, se deciderai di fare di testa tua e di impedire al tuo ex di vedere il figlio, rischierai non soltanto un ricorso al tribunale, con possibilità di perdere l’affidamento, ma addirittura di beccarti una bella denuncia. Eh sì, hai capito bene: non far vedere il figlio all’ex è reato.

Il codice penale non punisce solamente le percosse, le lesioni, le truffe, le rapine, e altri reati per antonomasia, ma anche quelle condotte che dimostrano un particolare disprezzo per la giustizia nella sua accezione più concreta, cioè per le sentenze e, più in generale, per i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Secondo la legge [4], è punito con la reclusione fino a tre anni o con la multa da 103 a 1032 euro, a querela della persona offesa, chi elude un provvedimento assunto nel procedimento di separazione personale dei coniugi o nel procedimento di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio ovvero ancora l’esecuzione di un provvedimento del giudice civile, ovvero amministrativo o contabile, che concerna l’affidamento di minori o di altre persone incapaci.

In pratica, suddetta disposizione mira a proteggere l’autorità delle decisioni giudiziarie, punendo con il carcere coloro che disobbediscono alle prescrizioni imposte dai provvedimenti emanati dal giudice. Di conseguenza, si evince facilmente che la non far vedere il figlio all’ex è un delitto a tutti gli effetti, poiché si trasgredisce ad un preciso obbligo imposto dal giudice.

Secondo la giurisprudenza, la madre che non fa vedere il figlio all’ex commette reato non soltanto quando impedisce all’altro genitore qualsiasi tipo di contatto con il figlio, ma anche quando ne ostacola il suo legittimo diritto di visita [5]. Questo significa che integra reato tanto la condotta volta ad escludere del tutto il padre dalla vita della prole, tanto quella volta solamente a limitarne la presenza.

Il reato prescinde dalla tipologia di affidamento prescelto dal giudice: sia esso condiviso oppure esclusivo, la madre che si oppone al padre nel suo diritto di stare con il figlio commetterà sempre reato, perché verrà meno alla statuizione del giudice; né potrà giustificare la sua scelta sulla base delle (presunte) esigenze del figlio: come detto sopra, l’unico modo per rivedere modalità e tempi dell’affidamento è quello di fare ricorso al giudice, domandando la revisione del provvedimento.

Non far vedere il figlio all’ex: è sempre reato?

Se non fai vedere tuo figlio al tuo ex rischi di commettere reato; questo è chiaro. Devo specificarti, però, che non sempre questa condotta integra gli estremi dell’illecito penale: perché tu possa rispondere del delitto, infatti, occorre che la tua condotta sia dolosa ed effettivamente limiti il diritto dell’ex a vedere il proprio figlio. Mi spiego meglio.

Ogni reato consta di un elemento soggettivo o psicologico: in pratica, si tratta della coscienza con il quale poni in essere il tuo comportamento. In genere, nel diritto penale, se compi un’azione pericolosa o deleteria senza esserne pienamente consapevole, non commetti reato: ad esempio, se uscendo dal bar prendi l’ombrello di un’altra persona per disattenzione oppure perché l’hai confuso col tuo, non risponderai di furto perché non l’hai fatto apposta. In altre parole, non hai agito con dolo, ma con colpa. Lo stesso vale quando non fai vedere tuo figlio all’ex: se si tratta di qualche occasione in cui, per dimenticanza, distrazione, oppure per eventi estranei alla tua volontà (traffico intenso, malattia, ecc.) non hai permesso all’altro genitore di fare visita al figlio, allora sicuramente non incorrerai in reato.

Lo stesso dicasi se non hai fatto vedere il figlio all’ex solamente in poche occasioni, non impedendo di fatto che il rapporto tra genitore e figlio si interrompesse o subisse dei pregiudizi. In poche parole, non far vedere il figlio all’ex è reato solamente se si agisce intenzionalmente per impedire che l’altro genitore possa vivere serenamente il suo rapporto con il minore.

note

[1] Art. 337-ter cod. civ.

[2] Art. 337-quater cod. civ.

[3] Art. 337-quinquies cod. civ.

[4] Art. 388 cod. pen.

[5] Cass., sent. n. 38608/2018.

Autore immagine: Pixabay.com


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