Diritto e Fisco | Articoli

Autore e diritti di pubblicazione dell’opera sul web

21 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Dicembre 2018



Ho realizzato su commissione progetti per la realizzazione di arredamento di interni (a parere del committente molto creativo). Esiste giurisprudenza che mi vieti di pubblicare le foto della realizzazione degli spazi espositivi arredati sui miei account social e sul mio sito web seppur io abbia ceduto i miei diritti di utilizzazione economica?

Per poter rispondere esaustivamente alla domanda in esame bisognerebbe analizzare il contratto di cessione dei diritti di utilizzazione economica e capire cosa è, e cosa non è, stato previsto all’interno dell’accordo.

Considerando la situazione nel suo aspetto teorico, l’autore ha il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l’opera; tale diritto, come ha fatto il lettore, può essere ceduto a terzi.

Tuttavia, i diritti di utilizzazione economica dell’opera sono i più vari:

– il diritto di riproduzione in più esemplari del progetto (art. 13 legge diritto autore);

– il diritto di comunicazione al pubblico (art. 16 legge diritto autore); 

– il diritto di distribuzione del progetto a terzi (art. 17 legge diritto autore); 

– il diritto di rielaborazione del progetto (art. 18 legge diritto autore); 

– il diritto di noleggio e di dare in prestito (art. 18 bis legge diritto autore); 

– il diritto di modificazione (art. 18 ult. comma legge diritto autore); 

– il diritto di pubblicazione (art. 12 comma 1 legge diritto autore).

La legge (art.119 l.d.a.), a tal proposito, stabilisce che l’alienazione di uno o più diritti di utilizzazione non implica, salvo patto contrario, il trasferimento di altri diritti che non siano necessariamente dipendenti dal diritto trasferito, anche se compresi, secondo le disposizioni del titolo, nella stessa categoria di facoltà esclusive.

Pertanto, se nel contratto di cessione è stato previsto il trasferimento di un particolare diritto (magari di distribuzione del progetto a terzi), questa cessione non potrà limitare il diritto di pubblicazione dell’autore, se non espressamente indicato nel contratto.

Stesso discorso va fatto per la cessione di uno o più esemplari del progetto che non importa, sempre salvo patto contrario, la trasmissione dei diritti di utilizzazione, regolati da questa legge (art.109 legge d. autore).

E così, se non è stata prevista espressamente tale trasmissione, il lettore potrà tranquillamente operare con la pubblicazione dell’operato.

Quello che la cessione dei diritti di utilizzazione economica può comportare è un’eventuale interpretazione estensiva dei diritti e dei suoi collegamenti.

In un caso trattato dalla giurisprudenza, ad esempio, è stato stabilito che la cessione di un disegno possa comprendere non solo la facoltà di riprodurne la matrice fisica, ma anche il prototipo eventualmente ricavatone, non rilevando quest’ultimo come mero esemplare dell’opera, bensì quale mezzo per la sua riproduzione (Cassazione civile, sez. I, 18/08/2017, n. 20188).

Ma, a parte tali situazioni limite di collegamento estensivo, il cessionario di quei diritti non potrà rivendicare un diritto non espressamente riservato al momento della conclusione del contratto.

Diversamente, se quel diritto di pubblicazione è stato ceduto, allora sempre “salvo patto contrario, si presume che siano stati trasferiti i diritti esclusivi” (art.119 l.d.a.) con la conseguenza che il lettore – quale autore – non potrà esercitare quel diritto, né cederlo ad altri terzi.

In tema di cessione di diritti fotografici, ad esempio, “nel caso in cui si sia convenuta una cessione della fotografia senza ulteriori specificazioni, ed il fotografo, ciononostante, abbia poi fatto valere in giudizio, nei confronti di un soggetto diverso dal cessionario, il proprio diritto di esclusiva alla riproduzione della fotografia medesima, affermando di averla ceduta unicamente per la pubblicazione, incombe sul fotografo stesso l’onere di dimostrare, attraverso la produzione del documento di cessione, ovvero negli altri modi consentiti dalla legge, la permanente titolarità, in capo a sé stesso, del diritto rivendicato, dovendosi, altrimenti, presumere la cessione integrale del diritto esclusivo e la legittimità del successivo uso compiuto (con il consenso del cessionario) da terzi” (Cassazione civile, sez. I, 27/04/1998, n. 4273).

Tanto premesso, occorrerà come anticipato verificare cosa previsto nel contratto di trasferimento dei diritti di utilizzazione e, quindi, capire se: 

– sono stati trasferiti tutti i diritti, 

– se è stato trasferito solo qualcuno dei diritti elencati dalla legge e sopra dettagliati.

In quest’ultimo caso, occorrerà verificare se tra i diritti ceduti sia rientrato quello di pubblicazione e, se rientrato, verificare se sia stato trattato il diritto di esclusiva utilizzazione economica della pubblicazione.

Se tale diritto è stato espressamente escluso, allora il lettore potrà operare tranquillamente sui social network.

Diversamente, rischierebbe un’azione legale da parte del cessionario che lamenterebbe la violazione dell’accordo contrattuale e, quindi, un danno economico.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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