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Condominio: amministratore e fondi destinati ad un fine preciso

21 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Dicembre 2018



Può l’amministratore di condominio usare fondi a riserva spese straordinarie, senza delibera assembleare, per coprire spese ordinarie non preventivate l’anno scorso e in parte nemmeno consuntivate quest’anno, ma scoperte richiedendo estratti conto corrente del condominio?

Nel momento in cui l’assemblea decida di costituire un fondo cassa o una riserva per uno scopo specifico, è solo l’assemblea che può, successivamente, decidere di utilizzare le somme accantonate in quel fondo o in quella riserva per un fine diverso.

A conferma di quanto sopra detto c’è l’articolo 1135, 1° comma, n. 4) del Codice civile (nel testo modificato a partire dal 18 giungo 2013) che impone obbligatoriamente all’assemblea di costituire fondi speciali per le opere di manutenzione straordinaria e per le innovazioni: questo vuol dire che rientra nei poteri e nei doveri dell’assemblea (e di nessun altro soggetto) costituire fondi speciali di riserva per sostenere lavori di manutenzione straordinaria e, perciò, l’amministratore non può di sua iniziativa, distrarre somme da questo fondo, o da qualunque altro fondo che abbia avuto una specifica destinazione dall’assemblea, per utilizzarli per altri scopi.

Ad ulteriore conferma è possibile citare la sentenza della Corte di Cassazione n. 8.167 del 28 agosto 1997 che stabilì che l’istituzione di un fondo cassa (in quel caso si trattava di fondo per le spese di manutenzione ordinaria) rientra nel potere discrezionale dell’assemblea.

Quindi riassumendo si può dire che, senza l’autorizzazione dell’assemblea, l’amministratore non può utilizzare per un altro fine e per un altro scopo gli importi accantonati in un fondo che abbia avuto, per decisione dell’assemblea, una specifica destinazione (ad esempio, come nel caso specifico, utilizzare per le spese ordinarie gli importi accantonati in un fondo istituito per far fronte, invece, alle spese straordinarie).

D’altra parte, non è nemmeno regolare che l’amministratore abbia fatto fronte a spese ordinarie che non erano state oggetto né di una delibera di assemblea di approvazione di un bilancio preventivo che le indicasse né di un bilancio consuntivo che le abbia in qualche modo ratificate.

L’assemblea, a questo punto, potrà valutare se:

– ratificare comunque il comportamento dell’amministratore (cioè deliberare di fare propria e accettare la decisione dell’amministratore che ha utilizzato per altri scopi gli importi esistenti nel fondo per le spese straordinarie e, quindi, di integrare in questo modo il bilancio consuntivo);

– oppure rimuovere dall’incarico l’amministratore considerando il suo comportamento una grave irregolarità di gestione (ed eventualmente agire conto di lui per il risarcimento dei danni).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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