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Inps: requisiti per la pensione con opzione donna

22 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Dicembre 2018



L’opzione donna maturerà nel 2019 o 2020? Sono nata nel 1962, sono dipendente pubblica dal 1994 con 4 anni di studi universitari riscattati (1982-1986),  2 anni e qualche mese figurativi per invalidità sopra il 74% e 5 anni di contributi all’estero (paese UE) e richiesta di totalizzazione presso l’ex INPDAP.

Nel caso di specie, in base a quanto esposto dalla lettrice, la stessa possiede, al 31 dicembre 2018: 

– 1300 settimane di contributi, pari a 25 anni di contributi, come dipendente pubblica; 

– 4 anni riscattati (corso di laurea); 

– 2 anni e oltre quali contributi figurativi per invalidità; 

– 5 anni di contributi esteri per i quali è stata richiesta la totalizzazione; 

– per un totale di 36 anni di contribuzione. 

Al 31 dicembre 2018, dunque, la lettrice possiede più dei 35 anni di contributi minimi richiesti per l’opzione donna. 

Per quanto riguarda i contributi figurativi per invalidità ed i contributi esteri, questi contributi sono pienamente validi ai fini dell’opzione donna, in quanto, come specificato nel messaggio Inps n. 219/2013, al punto 10, ai fini della valutazione della contribuzione per il perfezionamento dei 35 anni sono utili, nel limite di 52 settimane annue, i contributi obbligatori, da riscatto o da ricongiunzione, volontari, figurativi con esclusione dei soli contributi figurativi accreditati per malattia e disoccupazione. 

Per quanto riguarda il requisito di età, la lettrice riferisce che il suo anno di nascita è il 1962, quindi nel 2018 compie, o ha compiuto, 56 anni. 

La lettrice maturerà il requisito di età richiesto per opzione donna dalla nuova normativa (che dovrà essere approvata a breve), pertanto, nel 2020. In base alle nuove disposizioni, difatti, per ottenere la pensione con opzione donna devono essere maturati, entro il 2021, i seguenti requisiti: 

– 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti; 

– 59 anni per le lavoratrici autonome; 

– unitamente ad almeno 35 anni di contributi, che non possono essere ottenuti col cumulo, ma in una sola gestione previdenziale; è consentita la totalizzazione dei contributi esteri. 

Una volta maturato l’ultimo requisito utile per l’opzione donna, però (nel caso specifico, il requisito di età), la pensione non può essere ottenuta subito, ma si deve attendere una finestra mobile (che parte dalla maturazione dell’ultimo requisito) pari a 12 mesi per le dipendenti, ed a 18 mesi per le autonome. 

La lettrice, pertanto, maturando il requisito di 58 anni età nel 2020, otterrà la pensione nel 2021, trascorsi 12 mesi di finestra. 

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Noemi Secci 


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