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Dieta: chi la può prescrivere?

20 Dicembre 2018 | Autore:
Dieta: chi la può prescrivere?

Quali sono le figure professionali abilitate ad elaborare una terapia alimentare? Cosa rischia chi lo fa senza titolo?

Ti piace essere in forma oppure hai qualche problema di salute e devi perdere peso? Stai ben attento al professionista a cui ti rivolgi per raggiungere il tuo scopo. Non tutti, infatti, sono abilitati a proporre una terapia alimentare. Ti chiederai a questo punto: la dieta, chi la può prescrivere? Di chi ci si può fidare? Ma soprattutto chi è riconosciuto dalla legge per poter elaborare una dieta?

C’è soltanto una figura abilitata a prescrivere una dieta: il medico. Tutti gli altri rischiano una sanzione perché non hanno il titolo adatto per dare ad un paziente una terapia alimentare. Ora, attenzione a non fare confusione con i termini. Chi si è rivolto a un dietologo o a un nutrizionista ha sbagliato? No. Il perché lo vedremo tra un istante. Esiste, inoltre, la figura del dietista, autorizzato dal Ministero della Salute ad elaborare una dieta su prescrizione medica purché in collaborazione con un dottore.

Nulla da fare, invece, con naturopati, farmacisti, personal trainer o consulenti vari non abilitati dalla legge a prescrivere una dieta. Qualora si proponessero come «sostituti» delle figure citate prima, potrebbero essere accusati di abuso di professione e, quindi, dovrebbero rispondere in sede penale pagando delle sanzioni altissime.

Ecco, allora, chi può prescrivere una dieta.

Dieta: chi ha la facoltà di prescriverla?

La legge riconosce la possibilità di prescrivere una dieta soltanto ad un medico chirurgo. Ci sono, però, altri interlocutori a cui rivolgersi, come il biologo ed il dietista, anche se hanno un ruolo diverso da quello del

La prima figura professionale – ed è la principale – abilitata a prescrivere una dieta è il medico. È quello che abitualmente chiamiamo il dietologo (o medico nutrizionista) che può fregiarsi di questo titolo solo se ha una laurea in medicina ed è iscritto all’albo professionale dopo avere sostenuto e superato l’esame di Stato.

Il Ministero della Salute, con una circolare [1], consente in via esclusiva al medico dietologo la prescrizione di una dieta a fini terapeutici, cioè per motivi di salute. Non si parla, dunque, del soggetto sano che vuole solo buttare giù un po’ di pancetta ma del paziente che soffre di qualche malattia (obesità, diabete, cardiopatia, ecc.) che ha bisogno di una terapia alimentare per normalizzare o per non peggiorare le sue condizioni.

Il ruolo del biologo nutrizionista

Oltre al medico, anche il biologo nutrizionista è abilitato dalla legge [2] a elaborare una dieta. Deve sempre essere iscritto all’albo professionale. Ma chi è il nutrizionista ed in che cosa si distingue dal medico dietologo?

Il Ministero della Salute definisce il nutrizionista come uno specialista nell’alimentazione di estrazione diversa rispetto ad un’altra figura professionale medica o non medica. Lo stesso Ministero [3] riconosce la qualifica di nutrizionista alle professioni indicate dal Sistema sanitario nazionale, tra cui, appunto, quella del biologo. Il quale è legittimato ad elaborare in maniera autonoma una terapia alimentare per migliorare il benessere di un paziente in quanto è in grado di valutare i bisogni energetici e nutritivi di una persona sana oppure sofferente di una patologia che richiede una corretta alimentazione.

A differenza del dottore, però, il biologo può elaborare una dieta per una persona malata solo quando la patologia è stata previamente accertata da un medico chirurgo. Una sentenza del Tribunale di Roma, infatti, sancisce che il biologo «può solo suggerire o consigliare profili nutrizionali finalizzati al miglioramento dello stato di salute ed in nessun caso può prescrivere una dieta come atto curativo, che rimane sempre un’attribuzione esclusiva del medico». In altre parole, e come detto, il biologo nutrizionista può elaborare una dieta solo quando il medico ha rilevato la patologia per la quale è necessaria la terapia alimentare.

Il ruolo del dietista

Al medico dietologo e al biologo nutrizionista si aggiunge il dietista. Il quale, però, può operare sia nelle strutture pubbliche sia in quelle private collaborando con il medico per formulare una dieta su prescrizione medica [5]. Il dietista, infatti, non è un medico poiché in possesso soltanto di una laurea triennale in questa materia.

Non a caso, il Consiglio superiore di Sanità ha stabilito testualmente quanto segue: «Il dietista, profilo professionale dell’area tecnico-sanitaria, opera nelle strutture del S.S.N. in collaborazione con il medico ai fini della formulazione delle diete su prescrizione medica».

Tuttavia, l’Andid, cioè l’Associazione Nazionale Dietisti, tiene a precisare che «il dietista è un professionista che svolge la sua attività di formulazione, elaborazione, attuazione della dieta in piena autonomia. Ha infatti personale e diretta responsabilità della sua attività che può svolgere sia in ambito pubblico che privato come dipendente o come libero professionista».

Dieta: cosa rischia chi la prescrive senza titolo?

Chi prova ad indicare una terapia alimentare senza avere queste competenze rischia di essere citato per abuso di professione. Il Codice penale, nello specifico [6], stabilisce che «chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato è punito con la reclusione fino a 2 anni e con la multa da 10.000 a 50.000 euro, oltre alla confisca delle attrezzature e degli strumenti utilizzati».

note

[1] Min. Salute parere del 15.12.2009.

[2] Legge n. 396/1967.

[3] Min. Salute circ. del 06.08.2012.

[4] Trib. Roma sent. n. 3527 del 18.02.2011.

[5] DM n. 744/2009 del 15.12.2009.

[6] Art. 348 cod. pen.


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