Diritto e Fisco | Articoli

La Germania approva la legge anti Google: il diritto d’autore senza concime

8 Marzo 2013 | Autore:
La Germania approva la legge anti Google: il diritto d’autore senza concime

Come la Francia, più della Francia: il governo di Angela Merkel ha appena approvato una riforma del diritto d’autore su internet. Google bloccato dall’Europa.

 

Se, con la Francia, Google era riuscito a cavarsela con una transazione (leggi: Diritti d’autore e stampa in internet. “Legalizzare la pirateria”: la via francese), in Germania invece non è riuscito a evitare l’approvazione di una legge di riforma del diritto d’autore sul web; il provvedimento regolamenta la pubblicazione dei contenuti giornalistici sul motore di ricerca.

In particolare, la nuova legge stabilisce che solo gli editori possono diffondere e distribuire al pubblico i testi pubblicati sulle proprie testate dai giornalisti. I motori di ricerca e gli aggregatori di notizie possono solo pubblicare singole parole, i titoli o brevi stralci.

Un blocco a Google, dunque, che tralascia però una considerazione importante.

Esiste un detto: “Se vuoi nascondere un morto, senza che nessuno se ne accorga, mettilo nella seconda pagina di Google”: l’utente del web si limita a leggere solo i contenuti più indicizzati dalla società americana. Ogni motore di ricerca, nell’indicizzare le pagine dei portali, svolge per loro un servizio essenziale: quello di favorirne la visibilità e, con essa, la vendita della pubblicità. Le inserzioni e i banner sul web hanno raggiunto, in termini di fatturato, quelle della carta stampata, indice questo dell’importanza di tale settore.

E così avviene anche per le testate giornalistiche. Bloccare questa possibilità – cosa che Google potrebbe decidere di fare se tutti i Paesi applicassero una disciplina così restrittiva come quella francese e tedesca – potrebbe significare, per i giornali e per il diritto d’autore stesso, una vittoria di Pirro.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube